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Andrea Di Lieto » 4.Il parto


Definizioni

Travaglio di parto

  • È l’insieme dei fenomeni che hanno lo scopo di far fuoriuscire il feto e i suoi annessi dal corpo della madre.

Parto:

  • È l’espulsione o l’estrazione del feto e dei suoi annessi dall’organismo materno.
  • Nel parto si individuano 3 fattori (il canale, la forza e il corpo mobile) e 3 fenomeni (dinamici, meccanici e plastici).

Decorso clinico

Si distinguono 4 periodi:

  • Prodromico
  • Dilatante
  • Espulsivo
  • Secondamento

Nei primi 2 periodi si verifica l’espansione del segmento uterino inferiore e la dilatazione del canale cervicale; nel periodo espulsivo il feto attraversa il canale del parto ed esce all’esterno; durante il secondamento avviene l’espulsione degli annessi fetali.

Presentazione e posizione del feto

  • La presentazione è la prima grossa parte fetale in rapporto con lo stretto superiore del bacino.
  • In condizioni normali, la situazione è longitudinale.
  • In condizioni patologiche, la situazione può essere trasversa o obliqua.
  • In situazione longitudinale, le possibili presentazioni sono cefalica e podalica. In situazione trasversa la presentazione è di spalla.
  • La posizione è il rapporto tra l’indice della parte presentata e punti specifici del perimetro dell’ingresso pelvico detti indici materni.
  • Nella presentazione di vertici la posizione più frequente è l’occipito-sinistra anteriore.

Diametri dello stretto superiore

  • Coniugata anatomica (diametro antero-posteriore): dal promontorio al bordo superiore della sinfisi pubica (11 cm).
  • Coniugata vera o ostetrica: dal promontorio al punto più sporgente della faccia posteriore della sinfisi pubica (10.5 cm).
  • Diametri obliqui destro e sinistro: dal punto di mezzo dell’eminenza ileo-pettinea di un lato alla sinfisi sacro-iliaca del lato opposto (12-12.5 cm).
  • Diametro trasverso massimo: unisce gli estremi della linea innominata (13.5 mm).
  • Diametro trasverso medio: interseca la coniugata anatomica nel punto di incontro con gli obliqui (12 mm).

La coniugata diagonale

È l’unico diametro del bacino misurabile clinicamente:

  • Si estende dall’apice dell’arcata sottopubica al punto di mezzo del promontorio sacro-vertebrale.
  • Misura da 12.5 a 13.5 cm.
  • Sottraendo dalla misura della coniugata diagonale 1.5-2 cm, si ottiene il valore della coniugata vera.

I fenomeni dinamici del parto

Sono le modifiche del canale del parto per effetto del passaggio del feto. Includono:

  • Espansione del segmento uterino inferiore.
  • Appianamento del collo dell’utero (fenomeno passivo, che avviene per la trazione esercitata dal corpo dell’utero per effetto delle contrazioni).
  • Dilatazione dell’orificio uterino esterno o bocca uterina.
  • Formazione della borsa amnio-coriale.
  • Rottura delle membrane amnio-coriali.
  • Distensione della vagina, del perineo e della vulva.

I fenomeni meccanici del parto

Sono le modificazioni dei rapporti tra corpo mobile e canale del parto per effetto della forza. Comprendono:

  • Riduzione e impegno della parte presentata
  • Progressione
  • Rotazione interna
  • Disimpegno della parte presentata
  • Rotazione esterna o restituzione
  • Espulsione totale del feto.

Puerperio

  • È il periodo di tempo che inizia dopo il secondamento (espulsione della placenta) e termina con la ripresa dell’attività ciclica ovarica.
  • Il puerperio dura in media 6-8 settimane, durante le quali si completa la regressione della maggior parte delle modificazioni gravidiche a carico dei vari organi e apparati.
  • Fanno parte del puerperio anche le prime 2 ore che seguono il secondamento, definite post-partum, durante le quali l’emostasi meccanica della zona di inserzione placentare viene sostituita dall’emostasi definitiva.
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