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Gaetano Lombardi » 2.Ipertensione portale e Cirrosi


Definizione

  • Incremento patologico della pressione portale.
  • Gradiente di pressione tra la vena porta e la vena cava inferiore > 5 mm Hg.

RISCHIO

  • sindrome epato-polmonare;
  • emorragia da rottura delle varici;
  • ascite;
  • disfunzione renale;
  • encefalopatia porto-sistemica;
  • ipersplenismo.

Definizione

La più frequente e pericolosa complicazione della malattia epatica infiammatoria cronica.
Compare quando il gradiente di pressione tra vena porta e vena cava inferiore > 5 mm Hg

Ipertensione portale subclinica:

  • Gradiente: 6 – 10 mm Hg

Ipertensione portale clinicamente significativa:

  • Gradiente >10 mm Hg (formazione di varici)
  • Gradiente >12 mm Hg (sanguinamento gastro-intestinale, ascite)

Classificazione

Il gradiente di pressione tra vena porta e vena è il prodotto della resistenza vascolare e del flusso ematico epatico, nel sistema venoso portale
La sede dell’incrementata resistenza al flusso venoso portale è alla base della classificazione dell’ipertensione portale:

  • Pre-epatica ( es., trombosi della vena porta)
  • Intra-epatica (es., cirrosi epatica)
  • Post-epatica (es., trombosi delle vene sovra-epatiche, scompenso cardiaco)

Resistenza venosa portale

L’incrementata resistenza è determinata da:

Componente statica:

  • sovvertimento dell’architettura vascolare del fegato conseguenza della malattia epatica cronica

Componente dinamica:

  • attiva contrazione delle cellule muscolari lisce, dei mio-fibroblasti e delle cellule stellate epatiche

Componente dinamica della resistenza venosa portale

L’attiva contrazione delle cellule muscolari lisce, dei mio-fibroblasti e delle cellule stellate epatiche è determinata da:

  • ridotta produzione di vasodilatatori come l’acido nitrico (NO);
  • incrementato rilascio di vasocostrittori endogeni.

L’incremento del tono vascolare epatico è alla base dell’uso dei vasodilatatori nel trattamento dell’ipertensione portale nella cirrosi

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