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Fulvia Bovera » 15.L'allevamento alternativo dei polli da carne


Generalità

Le condizioni in cui vengono allevati i polli da carne (ottenuti da ibridi pesanti) sono molto diverse da quelle delle ovaiole. Tradizionalmente, infatti, vengono allevati a terra e a sessi separati in appositi capannoni dove la densità viene mantenuta tra i 30 e i 35 kg per metro quadro.

L’allevamento a terra è la scelta da preferire considerando le positive ricadute sulle caratteristiche organolettiche delle carni che risultano in questo modo molto più gradite ai consumatori.

Allevamento a terra di polli da carne

Allevamento a terra di polli da carne


Principali tipologie di pollo da carne “alternativo”

Di conseguenza, l’allevamento alternativo si concentra principalmente sull’impiego di tipi genetici diversi dal convenzionale oppure sull’allevamento di tipo biologico.

Le principali tipologie di polli da carne alternativi che vengono prodotti nel nostro Paese possono essere così riassunti:

  • Controsessi: maschi da razze leggere (femmine normalmente utilizzate come ovaiole);
  • Colorati (da razze miste): pollo nano (tipo razza “Pepoi”) con peso inferiore a 1kg, mantello dorato, cresta semplice, tarsi e pelle gialla;
  • Galletti (Valle Spluga e simili): razze convenzionali macellati a 3 settimane di età (800 g circa);
  • Tipo Label (marchio francese di qualità certificata);
  • Capponi;
  • Pollanca: pollastre destinate all’ingrasso prima che abbiano deposto uova e a tal fine vengono generalmente castrate mediante l’asportazione dell’ovaia;
  • Pollo biologico (razze rustiche a lento accrescimento o loro incroci).

Polli da carne allevati in Italia, differenti tipologie e relative consistenze

Allevamento rurale costituito da circa 30.000 aziende pari a 1-1,5 milioni di capi

Allevamento rurale costituito da circa 30.000 aziende pari a 1-1,5 milioni di capi


Differenze rispetto al sistema convenzionale

I segni positivi o negativi indicano il grado di differenziazione rispetto all’allevamento convenzionale

I segni positivi o negativi indicano il grado di differenziazione rispetto all'allevamento convenzionale


Allevamento convenzionale e alternativo del pollo da carne in Italia e in Francia

Incidenza di diverse tipologie di allevamento alternativo

Incidenza di diverse tipologie di allevamento alternativo


L’allevamento del pollo biologico

Per la produzione del pollo biologico esiste un apposito disciplinare del quale è importante sottolineare alcuni punti:

  1. Origine degli animali. Le razze o le varietà allevate dovrebbero essere preferibilmente autoctone, a lento accrescimento e provenienti da allevamenti biologici.
  2. Gli animali dovrebbero avere a disposizione di spazi esterni e ricoveri.
  3. Bisogna evitare i gruppi troppo numerosi.
  4. I ricoveri devono essere impiantati per almeno 1/3 su lettiera.
  5. L’accesso ai parchetti esterni dovrebbe essere per almeno 1/3 della vita (27 gg).
  6. Prevedere nei parchetti esterni siepi e nascondigli.

Principali requisiti dell’allevamento biologico


Le razze

  1. Leggere (Livornese pura o incroci; Valdarnese; Ancona, 1.8 – 2.2 kg).
  2. Medio – pesanti (White America; Rhode Island; New Hampshire; varietà “Rustichello”, 2.8 – 3.5 kg).
  3. Medio – leggere: incrocio tra leggere e medio pesanti con caratteristiche intermedie tra le due razze.
Alcune razze che possono essere utilizzate per l’allevamento biologico

Alcune razze che possono essere utilizzate per l'allevamento biologico


Densità nelle superfici coperte/scoperte

I ricoveri possono essere fissi (tipici capannoni con accesso a parchetti esterni) oppure mobili (tipo arche o strutture simili) che possono essere periodicamente spostati in modo da mettere a disposizione degli animali pascoli sempre freschi e ridurre il rischio di parassitosi.


Caratteristiche delle strutture di allevamento

I ricoveri devono garantire libertà di accesso e di movimento degli animali.

Vengono organizzati in unità produttive (UP = insieme di animali, locali, strutture e attrezzature che concorrono al processo produttivo zootecnico).

Le strutture in cui vengono ospitati gli animali vengono chiamate generalmente “arche”.

Un’unità produttiva è costituita da circa 1600 mq coperti utili divisi in 4 ricoveri da 400 mq. Ogni ricovero ospita 4000 capi (10 capi/mq e max 21 kg/mq). In totale, quindi, una UP ospita 16000 polli per un totale di 48000 polli/anno.

I gruppi devono essere costituiti da non più di 150 soggetti; mangiatoie e abbeveratoi debbono essere distanti almeno 2 m; gli animali vengono introdotti al 2° mese di vita e vi restano chiusi per 4 -5 gg.

Le arche

Sono strutture mobili, appositamente attrezzate con un’ampia area di pascolo a disposizione.

La base è costituita da posatoi ed è sollevata 40 – 50 cm da terra.

Il tetto è spiovente e nella parte anteriore presentano un pannello che consente l’accesso alle aree esterne.

Area mobile per l’allevamento di polli e capponi

Area mobile per l'allevamento di polli e capponi


Le arche

Se i polli vengono castrati a 6 – 7 settimane di età si produrranno capponi che, alla maturità, hanno un peso più elevato di circa 0.5 – 1.5 kg a seconda della razza allevata.

In figura: un tipo di arca molto rustico per l’allevamento biologico. In questo caso bisogna tuttavia notare la contemporanea presenza di anatre mute (pratica non corretta).

Tipo di arca molto rustico

Tipo di arca molto rustico


Proporzioni tra area di ricovero e area di pascolo


Altre possibilità per l’allevamento biologico

Nelle due immagini è possibile osservare un’altra tipologia di allevamento biologico del pollo da carne. I ricoveri sono rappresentati, in questo caso, da semplici tettoie al di sotto delle quali si trovano mangiatoie e abbeveratoi. Questa tecnica di allevamento può essere adottata in aree con clima temperato e soltanto nelle stagioni primaverile o autunnale.

Una sorta di free range per il pollo biologico

Una sorta di free range per il pollo biologico

Area riparata con posatoi, mangiatoie e abbeveratoi

Area riparata con posatoi, mangiatoie e abbeveratoi


La questione Label

Marchio alternativo francese nato nel 1968 come “Label Agricole” e successivamente modificato in “Label Rouge”.

Mantiene una grossa quota di produzione di pollo intero a busto.

Il marchio viene assegnato dopo una serie di severissimi controlli. Rappresenta il 25 % di tutta la produzione avicola francese.

Attualmente in Francia sono riconosciute 4 denominazioni ufficiali di pollo alternativo:

  • Label Rouge;
  • Agricolture Biologique;
  • Atout (= asso nella manica) Qualité Certifié;
  • Appellation d’Origine Controllée (AOC, denominazione di origine controllata, es. il Poulet de Bresse).
Il marchio francese Label Rouge

Il marchio francese Label Rouge


Il pollo d’erba

Il Pollo d’Erba è un pollo leggero a spiccata rusticità che lo rende particolarmente adatto all’impiego in terreni marginali, dove è possibile realizzare con semplici strutture leggere, mobili e a basso impatto ambientale un habitat ottimale per il suo allevamento.

Il consorzio Pollo d’Erba, creato dall’unione di diversi soggetti pubblici e privati, prevede norme da seguire più restrittive che per il pollo biologico.

Eccole indicate di seguito:

  • Razze a lento accrescimento;
  • ciclo di allevamento con durata non inferiore a 100 giorni, al termine del ciclo il peso medio degli animali non deve superare i 2,5 kg di peso vivo (=2,5 g/giorno);
  • numero di soggetti (lotti coetanei) allevabili per parchetto max. 1500;
  • densità degli animali sulle superfici scoperte: max. 0,1 polli/mq (=10 mq/pollo);
  • presenza continuativa negli spazi esterni di pascolo e foraggio verde che costituisce parte della razione alimentare giornaliera.

Parametri di allevamento e caratteristiche della carne del pollo d’erba

Caratteristiche tecniche medie dei soggetti allevati

Caratteristiche tecniche medie dei soggetti allevati

Principali caratteristiche chimico – fisiche della carne

Principali caratteristiche chimico - fisiche della carne


Il pollo d’erba

Il pollo d’erba

Il pollo d'erba

Un allevamento di polli d’erba

Un allevamento di polli d'erba


L’esperienza americana

Negli Stati Uniti, l’allevamento alternativo del pollo da carne viene classificato in:

  • Allevamento all’aperto contenuto
  • Allevamento all’aperto senza recinzioni (free range)
  • Interessanti le forme di allevamento all’aperto contenuto che sono:
    • Yarding
    • Net range
    • Daily move

Un allevamento tipo yarding prevede strutture fisse con accesso all’esterno. I vantaggi consistono nello sfruttare strutture preesistenti, gli svantaggi nel depapeuramento pascolo e rischio parassitosi.

Allevamento tipo yarding

Allevamento tipo yarding


Net Range e Daily move

Il Net Range consiste di ricoveri mobili di varia grandezza che possono essere spostati insieme alle recinzioni.

Vantaggi: basso costo e possibilità di trovare aree di pascolo sempre fresche (1 volta a settimana).

Il Daily move è costituito da gabbie senza pavimento che devono essere spostate una o due volte al giorno. Dimensioni: 300 x 370 x 60 cm e ospitano 75 – 80 broiler. Copertura removibile.

Esempio di recinto “net range”

Esempio di recinto “net range”

Una tipica gabbia per “daily move”

Una tipica gabbia per “daily move”


I materiali di supporto della lezione

Anne Fanatico and Holly Born, 2002. Label Rouge. Pasture-based Poultry production in France.

Pignattelli P. 2002. AVICOLTURA BIOLOGICA: DALLA PRODUZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE. AZBIO, 11, 8-18

Fanatico A., Born H., "Label Rouge: Pasture-Based Poultry Production in France" ?

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