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Fulvia Bovera » 5.Le anatre: allevamento dell'anatra comune (Anas plathyrhynchos)


L’anatra comune

Detta anche anatra Pechino, è un’anatra “di superficie” che si caratterizza per il piumaggio bianco-avorio e per il becco e gli arti inferiori di colore arancio.

Come per l’anatra muta, la presenza di lamelle cornee attorno al becco (lamellirostri) ha la funzione di filtrare l’acqua e trattenere piccoli insetti e altri tipi di alimento in essa sospesi. Le lamelle mancano alla punta del becco per cui l’acqua viene aspirata dalla punta e fuoriesce dai lati del becco.

Ne esistono due varietà: una americana e una tedesca. La selezione di quest’ultima è avvenuta principalmente in Germania e in Inghilterra e i soggetti ottenuti hanno una posizione più eretta rispetto alla varietà americana.

È una razza destinata principalmente alla produzione di carne.

L’anatra comune

Un bell’esemplare di anatra Pechino, così chiamata perché importata dalla Cina nel 1870

Un bell'esemplare di anatra Pechino, così chiamata perché importata dalla Cina nel 1870


Fasi dell’allevamento

  • Allevamento dei pulcini da 1 a 3 settimane di età (come per l’anatra muta).
  • Allevamento per l’accrescimento-ingrasso.
  • Allevamento dei riproduttori.
  • Incubazione delle uova.

Fasi dell’allevamento

  • L’anatra comune è più precoce della muta e gli anatroccoli vengono macellati a 7 – 8 settimane di età ad un peso.
  • Anche la produzione di uova è più elevata: una buona ovaiola produce 130 – 150 uova (alcuni tipi genetici anche 200) con un peso medio di 60 – 65 g (simile all’uovo di gallina) e con guscio biancastro-giallognolo.
  • Durante le prime 3 settimane di vita, i pulcini vengono allevati su lettiera, successivamente su grigliato o su un misto grigliato/lettiera riservando il grigliato alla zona dove vengono collocati gli abbeveratoi.

Fasi dell’allevamento

Pulcini di anatra Pechino

Pulcini di anatra Pechino


Alcuni condizioni di allevamento per le anatre


Allevamento dei riproduttori

  • In clausura a sessi separati fino a 25 settimane. Densità max 3 capi/m2. Pavimento grigliato o misto. 2 – 3 abbeveratoi e 3 m di mangiatoia ogni 100 capi. Rapporto maschi/femmine 1 a 4.
  • All’aperto in capanne di paglia, costruzioni in legno o muratura. Densità 3 – 6 capi/m2 . Pavimento ricoveri ricoperto di lettiera. Nel ricovero ci sono i nidi, disposti sul terreno. La deposizione avrà andamento stagionale: inizia in primavera per gli animali maturi (26 – 28 settimane) e si arresta a giugno – luglio, cui fa seguito un lungo periodo improduttivo.
  • Le femmine possono essere tenute per più di un ciclo produttivo e al termine della carriera vengono macellate con rese abbastanza soddisfacenti.

Schema dei cicli di produzione utilizzabili


Incubazione delle uova

  • Dura 28 giorni.
  • Conservazione x 3 – 4 gg a 10 – 15 °C.
  • Incubazione: UR 80 – 82 %, t 37 – 38 °C.
  • Schiusa: UR 86 – 88 %, t costante.
  • Dal 10° g le uova vanno raffreddate 1 volta al d per 7 – 8 minuti a temperatura ambiente per essere poi sottoposte a vaporizzazioni con acqua a 37 – 42 °C per lo spessore del guscio (anche superiore ai 230 micron) che può ostacolare la perforazione da parte dell’anatroccolo. Risultati migliori sembrano essere ottenuti quando le vaporizzazioni avvengono in presenza di una blanda soluzione di acido acetico.
  • Schiudibilità: 85 – 90 % delle uova fertili.

Fisiologia dell’apparato digerente delle anatre

  • Manca un vero e proprio gozzo.
  • Proventricolo cilindrico.
  • Contrazioni dello stomaco ghiandolare più attive.
  • Velocità di transito degli alimenti più elevata.
  • Elevato fabbisogno idrico (x facilitare deglutizione e x una fisiologica ipofunzionalità renale).
  • Maggiore capacità di ingestione nell’anatra che, rispetto al pollo, è in grado di ingerire fino all’80 % di alimento in più.
  • Maggiore velocità di transito = minore digeribilità della razione
  • Minore digeribilità = migliore efficienza di utilizzazione dei principi nutritivi (in particolare proteine e fibra).
  • L’anatra è un granivoro e non un erbivoro!!!!!!

Apparato digerente di anatra e pollo a confronto


Alimentazione delle anatre

  • 0 – 2 settimane: mangime starter in piccoli pellet o sbriciolato.
  • 3 – 7/8 settimane: mangime per l’accrescimento.
  • Dalle 8 – 9 settimane si differenzia a seconda della produzione: macellazione: mangime finissaggio; produzione uova: mangimi per galline ovaiole.
  • Rapporto energia/proteine (E/P) durante le fasi di allevamento:
    • nel caso della produzione di carne, E/P = 170, corrispondente a 2750 Kcal di EM/kg e 16 % di proteine;
    • per quanto riguarda la deposizione di uova, contenuti di EM pari a 3200 Kcal/kg e 19.5 % di PG anche se le uova deposte hanno un peso minore.

Caratteristiche chimico-nutrizionali dei mangimi


Peculiarità della macellazione e qualità della carne

  • Come per l’oca, la spiumatura viene effettuata con cera.
  • Le rese alla macellazione variano dal 63 all’86 % a seconda della modalità di presentazione della carcassa e in ogni caso sono da considerarsi buone.
  • La carne di anatra è più magra di quella d’oca e presenta la seguente composizione chimica: proteine 20 – 22 %; lipidi 2 – 3 %; ceneri 3 %.
  • I muscoli più rappresentati sono quelli pettorali: 40 % maschi, 37 % femmine.

Il piumino d’anatra

Ne esistono due categorie:

  • da anatra grigia;
  • da anatra bianca.

Molto apprezzato e ricercato (e prodotto con le stesse modalità descritte per l’oca), da un’anatra di 3.5 – 4 kg può aversi una produzione totale di 120 – 180 g di piume.

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