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Fulvia Bovera » 12.Il colombo: principali razze e tecniche di allevamento


Generalità

L’allevamento del colombo, già praticato dai Babilonesi e dagli Egiziani, noto in Grecia e a Roma ai tempi di Omero (950 a.C.) e di Catone il Vecchio (200 a.C.), descritto in dettaglio da Marrone (che parla di colombaie di 5000 soggetti!) e Columella, è proseguito fiorente nel Medio Evo e fino ai nostri giorni.

Le basi per l’allevamento intensivo per la produzione di carne sono state poste dal 1950 negli USA dove, sono state create razze specializzate.

Dagli USA l’allevamento intensivo si è diffuso in Europa, prima in Francia e successivamente in Italia, prima in Emilia Romagna e in Veneto quindi in Umbria.

Durante la prima ma anche la seconda guerra mondiale, i colombi rappresentarono una delle principali vie per lo scambio di messaggi riservati, sfruttando le grosse capacità di orientamento di questa specie.

Classificazione

Ordine: Colombiformi

Famiglia: Colombidi

Sottofamiglia: Colombini

Genere: Colomba livia

Le femmine distinguono (ma non facilmente) per un profilo della testa più dolce, un becco più sottile ed una silhouette del corpo più snella.

Un esemplare di Columba livia

Un esemplare di Columba livia


Le razze da carne

Le principali sono il King bianco e il Texan pioneer. Il primo si caratterizza per elevata fecondità e fertilità, buona attitudine alla cova, indole docile, produzione di piccioni che a 30 gg di età pesano 600 – 650 g.

Il texan pioneer è autossessabile: le femmine adulte hanno la livrea colorata mentre i maschi sono bianchi con picchiettature colorate sul collo. I nidiacei hanno becco bianco e piumino corto se maschi mentre le femmine hanno un piumino lungo e fitto e un anello nero sulla parte superiore del becco. Sono colombi prolifici, docili che danno origine a piccioni che a 30 gg pesano 450 – 500 g.

King bianco

King bianco

Texan pioneer

Texan pioneer


Gli ibridi per la produzione di carne

Da circa vent’anni negli Stati Uniti è stato selezionato un ibrido detto “Californiano”. I soggetti sono sia bianchi che colorati e forniscono piccioni di circa 700 g a 26 – 30 gg.

Ottimi risultati forniscono anche gli incroci tra le varie razze da carne. In particolare, bisogna segnalare l’incrocio Texan Pioneer X King bianco che riesce a combinare la buona conformazione del primo con le ottime qualità produttive del secondo.

Le razze ornamentali

Sono dette anche “razze fantasia” perché sono state “create” dalla fantasia degli allevatori, sfruttando la straordinaria duttilità biologica e l’adattabilità e plasticità morfologica, più per rincorrere la “moda” e i desideri di originalità, che per bisogni reali di carattere economico.

Si tratta di razza che vengono allevate per partecipare a gare o esposizioni internazionali.

Non hanno un grosso impatto nel nostro Paese, dove vengono più comunemente allevati altri volatili a questo scopo.

Frillback

Frillback

Cappuccino

Cappuccino


Il colombo viaggiatore

Mantiene i caratteri del colombo selvatico ed è derivato da un’infinità di incroci, che hanno permesso di ottenere soggetti uniformi, leggeri e scattanti con buone masse muscolari.

Il colombo viaggiatore è dotato di finissimo senso dell’orientamento, vista acuta, memoria topografica dei luoghi, potente resistenza al volo, affezione alla dimora di nascita e tenace volontà di ritornare alla propria colombaia.

Una coppia di colombi viaggiatori

Una coppia di colombi viaggiatori


Le strutture per l’allevamento del colombo da carne

L’allevamento del colombo da carne si svolge in capannoni con diversi box dove vengono ospitati gli animali. I capannoni possono essere organizzati con un corridoio centrale e box sui due lati, oppure i box possono essere disposti su un solo lato. L’accesso ai box è sul corridoio di servizio dove vengono collocati abbeveratoi e mangiatoie.

All’interno dei box vengono ospitate le unità produttive dell’allevamento, ossia le “coppie”. Il numero di coppie ospitate è variabile in funzione delle dimensioni dei box. Oltre a mangiatoie e abbeveratoi, per ogni coppia dovrà essere presente un nido dove avverrà la deposizione delle uova. I nidi sono disposti lungo le 3 pareti libere dei box.

In ogni box sarà inoltre presente una voliera, una sorta di gabbia che sporge verso l’esterno e che ha lo scopo migliorare il benessere dei colombi in allevamento. La voliera esterna deve essere collocata in modo da essere protetta dai venti dominanti. L’accesso alla voliera è regolato da pannelli scorrevoli.

Schema di un allevamento per colombi da carne


All’interno dei box

Pavimento:

  • Grigliato con fossa biologica (deiezioni cosparse di calce, irrorate con insetticidi e rimosse due volte l’anno).
  • Lettiera di sabbia grossolana (più igienica).
  • Mangiatoie e abbeveratoi: dal lato del corridoio di servizio.
  • Pareti coibentate (in inverno minimo 10°C). Si può anche riscaldare per mantenere la temperatura ottimale di 16 – 18°C.
  • Ventilazione naturale.
  • Illuminazione naturale o integrata (14 h/giorno o soltanto + 4 h al mattino nei mesi invernali).

Dimensioni della voliera:

  • Lunghezza 70 – 120 cm.
  • Altezza 3.2 m dalla parte del capannone e 2.2 da quella opposta.
  • Se ci sono due file di box separate da un corridoio centrale, da uno dei lati la voliera sarà mal esposta.

Interno di un box

3 pareti corredate da nidi e il pavimento coperto da una lettiera di sabbia

3 pareti corredate da nidi e il pavimento coperto da una lettiera di sabbia


I box

Ogni box ospita da 16 a 24 coppie anche se ve ne sono alcuni con 50 – 75 coppie (riduzione costi manodopera). La densità è variabile in funzione di razza, tipo di ricovero e clima. Dovrebbe essere di 2 – 2.5 coppie/mq nelle colombaie chiuse.

Nidi: scaffalature di legno, compensato, mattoni, ecc., divise in due da un tramezzo per consentire la presenza di due covate; i due nidi sono uniti da un balconcino largo 10 cm (posta) e le dimensioni più comuni sono 30 x 30 x 30 cm. Possono essere ricoperti di paglia e possono anche essere semplicemente coppette profonde 5 cm e con 25 cm di diametro.

Interno di un capannone con singola fila di box

Interno di un capannone con singola fila di box

Esterno di un capannone con voliere a balcone

Esterno di un capannone con voliere a balcone


Gli accessori dei box

Mangiatoie: a tramoggia.

Abbeveratoi: a tazza in plastica o in acciaio inox collegati ad un serbatoio centrale cui si aggiungono le vitamine. Devono avere una profondità di 3 – 4 cm poiché il colombo, a differenza degli altri volatili, non ingerisce i liquidi per gravità me per aspirazione. Un abbeveratoio serve per 20 – 40 coppie: infatti, il colombo beve raramente anche se, quando lo fa, ingerisce notevoli quantità di acqua.

Un abbeveratoio per colombi

Un abbeveratoio per colombi

Un classico nido per colombi

Un classico nido per colombi


I ricoveri a portico

Sono utilizzati, nei climi temperati, per l’allevamento delle rimonte.

Il settore con i nidi si continua davanti con una lettiera delle stesse dimensioni.

Il pavimento è in terra battuta o in cemento, ricoperto da 3 – 4 cm di sabbia.

Vista della voliera

Vista della voliera

Corridoio di servizio

Corridoio di servizio


Altre soluzioni per l’allevamento

Per l’allevamento all’aperto è possibile anche utilizzare box in metallo zincato che ospitano un numero più limitato di coppie ma che, all’occorrenza, possono essere trasportati da un luogo all’altro. Mangiatoie e abbeveratoi sono disposti dal lato opposto rispetto ai nidi.

Altro esempio di box per l’allevamento all’aperto

Altro esempio di box per l'allevamento all'aperto


Allevamento in gabbie singole

È riservato a soggetti di particolare pregio genetico e può essere svolto in contemporanea all’allevamento in capannoni allo scopo di aumentare la produttività. Ogni gabbia ospita una singola coppia di colombi.

Capannone con gabbie disposte su un solo piano

Capannone con gabbie disposte su un solo piano

Gabbie in rete di metallo zincata con mangiatoia a scomparti, abbeveratoi a tazza e nido

Gabbie in rete di metallo zincata con mangiatoia a scomparti, abbeveratoi a tazza e nido


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