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Fulvia Bovera » 2.Le oche: caratteristiche della specie, principali razze e tecniche di allevamento


Origini dell’oca

  • Discendono dall’oca selvatica europea (Anser anser L.) e dall’oca siberiana (Anser cignopsis cignoides L.);
  • La loro storia è antichissima e la domesticazione risale all’epoca delle palafitte;
  • Molte sono le tracce nella storia dell’uomo (le oche del Campidoglio).

Aspetto morfologico dell’oca

Un esemplare di Anser anser rubrirostrum

Un esemplare di Anser anser rubrirostrum


Aspetto morfologico dell’oca

Esemplari di Anser anser: Oca Romagnola, detta anche Oca Italiana

Esemplari di Anser anser: Oca Romagnola, detta anche Oca Italiana


Prodotti ottenibili dall’allevamento dell’oca

L’allevamento intensivo delle oche è orientato verso alcuni tipi di produzione:

  • Fegato grasso;
  • Carne;
  • Uova;
  • Piume e piumino.

In Italia si ebbe un certo interesse all’allevamento dell’oca intorno agli anni ‘80, quando si contavano circa 300.000 oche allevate.

Nel 2006 la FAO segnala la presenza di 8.273.000 capi tra oche e faraone in produzione nel nostro Paese.

Produzione di carne d’oca nel 2004 (Mt)

Il continente principale produttore di carne d’oca è l’Asia e, in particolare, la Cina dove si concentra circa il 63 % del patrimonio di oche dell’Asia

Il continente principale produttore di carne d'oca è l'Asia e, in particolare, la Cina dove si concentra circa il 63 % del patrimonio di oche dell'Asia


Produzione della carne d’oca in Europa (Mt)

Se si esclude la Francia, in Europa sono i Paesi dell’Est ad avere le principali produzioni di carne di oca.

In particolare l’Ungheria (12000 Mt) e la Polonia (4000 Mt).

In Italia, nel 2004, la FAO non riportava produzione di carne d’oca in Italia.

Nel 2006 il database FAO è stato aggiornato ma il numero e le produzioni dell’oca sono state assemblate a quelli della faraona, sicuramente molto più presente.

In ogni caso, in Italia, il consumo di carne d’oca fresca o trasformata, è limitata ad alcune regioni.

Carne d’oca in Europa nel 2004 (dati FAO)

Carne d'oca in Europa nel 2004 (dati FAO)


Classificazione

Ordine: Palmipedi anseriformi

Famiglia: Anatidi

Sottofamiglia: Anserini

Genere: Anser

Specie: anser

Le oche vengono anche definite “Lamellirostri” per la presenza, attorno al becco di lamelle cornee simili a denti che l’oca usa per strappare l’erba.

Notare le lamelle cornee presenti ai lati del becco

Notare le lamelle cornee presenti ai lati del becco

Una figura di un arto palmato d’oca

Una figura di un arto palmato d'oca


Le principali razze

Le principali razze si distinguono in funzione del tipo di produzione cui sono dirette.

È così possibile individuare:

  • razze ornamentali;
  • razze da reddito.

Nell’ambito delle razze da reddito, distinguiamo:

  • razze da fegato grasso;
  • razze da carne;
  • razze da piume e da piumino.

Le razze ornamentali

Le razze ornamentali vengono allevate principalmente per essere poi liberate in laghi, bioparchi o altre strutture di interesse turistico – naturalistico

Oca cignoide

Oca cignoide

Oca egiziana

Oca egiziana


Le razze da fegato grasso

Tra le principali razze troviamo:

  • Oca di Tolosa,
  • Oca di Romagna,
  • Oca di Pomerania.

I maschi adulti pesano 8 – 9 kg, le femmine sono leggermente più piccole (7 – 7.5 kg). La fecondità è modesta: vengono deposte circa 34 – 45 uova/capo/anno.

Oca di Pomerania (da www.agraria.org)

Oca di Pomerania (da www.agraria.org)

Oca di Tolosa

Oca di Tolosa


Le razze da carne

Sono di piccola mole (maschi 4.5 – 5 kg, femmine 3.5 – 4 kg). Presentano spiccata precocità somatica, ottimi indici di conversione alimentare, buona resa alla macellazione e fecondità e fertilità elevata (45 – 55 uova/capo/anno con punte massime di 120 – 150 uova nelle razze cinesi).

Oca di Normandia

Oca di Normandia

Oca di Grigia Padovana (da www.ilpollaiodelre.com)

Oca di Grigia Padovana (da www.ilpollaiodelre.com)


Le produzioni carnee

I tipi di prodotti ottenibili dalle oche allevate per la produzione di carne (intesa come carne da consumare fresca) sono sostanzialmente due:

  1. Il broiler, macellato a 10 – 12 settimane;
  2. L’oca “ingrassata”, macellata a 26 – 27 settimane.

Per il broiler (o oca da arrosto) le rese di macellazione sono del 60 – 65 % e il rapporto carne/ossa (C/O) è di 4/1.

La carne di una particolare oca italiana, l’oca di Lomellina, è usata per preparare diversi salumi, tra cui il prodotto IGP noto come “salame di Mortara”.

L’allevamento dell’oca

Le oche sono animali rustici, molto resistenti alle malattie.

Sono ottime pascolatrici e mal si adattano alla vita di clausura.

Negli Stati Uniti vengono utilizzate come animali “ecologici” in quanto operano azioni di “diserbo biologico” nutrendosi della flora spontanea presente in oliveti, frutteti e pioppeti apportando, nel contempo, concime organico con le deiezioni.

Allevamento del pulcino (1 g – 3 settimane)

I pulcini vengono allevati in cerchi di materiale plastico, o tela sotto madri artificiali. La temperatura nei primissimi giorni è mantenuta intorno ai 30 – 35°C per passare a 28 °C nella seconda settimana e a 22 alla fine della terza.

Le mangiatoie devono essere ben in vista; gli abbeveratoi non gocciolanti.

Il pavimento sarà in grigliato o ricoperto da lettiera.

Fino a 15 gg, la densità di allevamento sarà 10 capi/m2; alla terza settimana viene ridotta a 5 capi/m2

Nell’immagine notare gli abbeveratoi disposti intorno alla madre artificiale.

Un’immagine di pulcini d’oca sotto madre artificiale.

Un'immagine di pulcini d'oca sotto madre artificiale.


L’allevamento dei riproduttori

Dopo le prime 3 settimane di allevamento comune, gli animali verranno indirizzati all’allevamento specifico per la produzione di carne o da riproduttori.

I soggetti che presentano le caratteristiche morfologiche migliori, saranno utilizzati come riproduttori.

In primo luogo viene effettuato il sessaggio manualmente. Quindi, le oche vengono alloggiate in parchetti all’aperto dotati di tettoie chiuse sui tre lati. Fino a un paio di settimane prima del raggiungimento della maturità sessuale (in genere raggiunta intorno ai 10 – 11 mesi con femmine leggermente più precoci) l’allevamento viene condotto a sessi separati. Quindi, maschi e femmine vengono allevati insieme (nell’oca, come in quasi tutte le razze alternative è difficile che venga praticata l’inseminazione artificiale) con un rapporto maschi:femmine di 1 a 5 – 6 per le razze leggere e 1 a 2 – 3 per quelle pesanti.

Al chiuso, lo spazio necessario sarà di 0.5 m2/oca, mentre nei parchetti sarà intorno ai 20 – 22 kg/m2.

I riproduttori

Parchetto esterno per l’allevamento dei riproduttori

Parchetto esterno per l'allevamento dei riproduttori


L’allevamento per la produzione di carne

Quando invece le oche sono destinate alla produzione di carne, non avranno a disposizione spazi aperti.

L’allevamento si svolge in parchetti chiusi preferibilmente con pavimento listellato e sopraelevato dal terreno per favorire la caduta delle deiezioni, ma anche su lettiera.

La densità di allevamento viene mantenuta tra 2 e 5 capi/m2 con un valore ottimale pari a 3.

La produzione di carne

Allevamento per la produzione di carne in capannoni su lettiera

Allevamento per la produzione di carne in capannoni su lettiera


I materiali di supporto della lezione

Goose production. FAO ANIMAL PRODUCTION AND HEALTH PAPER - 154 - ISSN 0254-601.9 Edited by Roger Buckland, McGill University, Montreal, Canada and Gérard Guy, Institut de la recherche agronomique, SEPFG d'Artiguères France.

FOOD AND AGRICULTURE ORGANIZATION OF THE UNITED NATIONS, Rome, 2002.

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