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Brunella Restucci » 1.Introduzione all'anatomia patologica


Significato dell’anatomia patologica

L’anatomia patologica è la scienza che studia le alterazioni morfologiche – lesioni – che si verificano in un organo e ne alterano la funzione.

Obiettivi dell’anatomia patologica sono:

  • Riconoscere e identificare una lesione.
  • Conoscere i meccanismi eziopatogenetici che l’hanno provocata.

Alterazioni di un organo

Il riconoscimento di una alterazione di organo passa attraverso la valutazione di una serie di fattori morfologici che parte sempre da una conoscenza della normale morfologia dell’organo stesso.
I fattori che prendiamo in considerazione esaminando un organo sono:

  • FORMA
  • DIMENSIONI
  • COLORE
  • PRESENZA DI LESIONI  → morfologia di una lesione
  • CONSISTENZA

Dimensioni e forma

Le dimensioni di un organo possono essere:

  • aumentate:
    • ipertrofia, iperplasia, neoplasia;
  • diminuite:
    • ipotrofia, atrofia.

Dimensioni e forma (segue)

L’aumento o la diminuzione possono essere:

  • armoniche quando tutto l’organo si presenta aumentato o diminuito;
  • disarmoniche quando la modificazione del volume interessa solo una parte dell’organo.

La forma di un organo è in stretta dipendenza dalle dimensioni e sarà ovviamente alterata in seguito a modificazioni disarmoniche di un determinato organo.

Un aiuto nella valutazione delle dimensioni di un organo è dato dalla osservazione dei margini che saranno arrotondati in caso di aumento di volume e affilati o taglienti in caso di diminuzione.

Milza di cane. Neoformazione di forma sferica che conferisce all’organo un aumento disarmonica.

Milza di cane. Neoformazione di forma sferica che conferisce all'organo un aumento disarmonica.

Milze di suino: la milza in alto è normale nella sua forma e dimensioni. La milza in basso è aumentata di volume in maniera armonica  e mostra un diverso colore diffuso.

Milze di suino: la milza in alto è normale nella sua forma e dimensioni. La milza in basso è aumentata di volume in maniera armonica e mostra un diverso colore diffuso.


Colore

La valutazione del colore è spesso decisiva per una diagnosi anatomopatologica.

Nella nostra osservazione oltre alla valutazione del tipo di colore dovremo osservare anche la sua distribuzione che potrà essere:

  • DIFFUSA: la colorazione è uniformemente distribuita in tutto l’organo.
  • DISSEMINATA: il colore è presente in forma di macchie sparse nell’organo.
  • LOCALIZZATA: il colore è osservabile come un’unica chiazza nell’organo.
Fegato piccolo ruminante. Colorazione gialla diffusa a tutto l’organo. (steatosi)

Fegato piccolo ruminante. Colorazione gialla diffusa a tutto l'organo. (steatosi)

Linfonodo bovino: aree rosse disseminate nell’organo in posizione corticale.

Linfonodo bovino: aree rosse disseminate nell'organo in posizione corticale.


Colore (segue)

TIPI DI COLORE:

  • Rosso → emorragie, iperemie.
  • Giallo → steatosi.
  • Bianco → connettivo ,grasso.
  • Nero  → melanosi, antracosi.
  • Verde → bile.

DIMENSIONI DEL COLORE:

  • Macchie.
  • Punti.
Linfonodo bovino: macchie nere nella corticale.

Linfonodo bovino: macchie nere nella corticale.

Polmone bovino: chiazze rosse disseminate.

Polmone bovino: chiazze rosse disseminate.


Presenza di lesioni

MORFOLOGIA DI UNA LESIONE

  • Forma.
  • Superficie.
  • Margini.
  • Colore.
  • Consistenza.
  • Distribuzione e localizzazione.
  • Dimensioni.

Forma di una lesione

1. Botroide (a grappolo d’uva) lesione caratterizzata da superficie bernoccoluta.
2. Circolare – lesione rotonda a margini netti, ben separata dal tessuto circostante, piatta che non modifica il profilo d’organo.
3. Sferoidale – lesione di forma sferica che scupola sulla superficie dell’organo modificandone il profilo (lesioni nodose, cistiche, apostematose).
4. Triangolare – lesione a forma di triangolo a margini netti, piatta che non modifica il profilo dell’organo lesioni infartuali).

Cane:Neoplasia cutanea di forma botroide localizzata al padiglione auricolare.

Cane:Neoplasia cutanea di forma botroide localizzata al padiglione auricolare.

Polmone bovino: lesioni cistiche di forma sferoidale.

Polmone bovino: lesioni cistiche di forma sferoidale.


Forma di una lesione (segue)

5. Irregolare – di forma non ben definita.

6. Ovoidale – lesione di forma allungata che sporge sulla superficie dell’organo interessato.

7. Polipoide – lesione a carattere infiltrativo caratterizzata da propaggini che tendono ad invadere l’organo.

Fegato bovino: lesioni disseminate di forma irregolare.

Fegato bovino: lesioni disseminate di forma irregolare.

Cane: Neoplasia cutanea di forma ovoidale localizzata all’ano.

Cane: Neoplasia cutanea di forma ovoidale localizzata all'ano.


Aspetto della superficie

La superficie di una lesione può essere:

1. LISCIA – con aspetto levigato, spesso lucido e lucente (processi degenerativi, stati infiammatori acuti).

2. RUGOSA – con aspetto corrugato, ruvido (necrosi, proliferazioni e retrazioni connettivali).

Linfonodo bovino: aspetto liscio e lucente della superficie (linfoadenite acuta).

Linfonodo bovino: aspetto liscio e lucente della superficie (linfoadenite acuta).

Linfonodo bovino: centro necrotico di colore giallastro e superficie rugosa (leucosi bovina).

Linfonodo bovino: centro necrotico di colore giallastro e superficie rugosa (leucosi bovina).


Aspetto della superficie (segue)

3. GRANULEGGIANTE – lesione caratterizzata da superficie bozzellata con granulazioni di piccole dimensioni.

4. ULCERATA – lesione con da perdita di sostanza caratterizzata pertanto da aspetti erosivi, con margini irregolari e infiltranti. Sempre associata a presenza di necrosi e accompagnata da fenomeni emorragici.

Linfonodo bovino: aspetto granuleggiante della superficie dovuto alla presenza di lesioni nodulari piccole (tubercolosi bovina).

Linfonodo bovino: aspetto granuleggiante della superficie dovuto alla presenza di lesioni nodulari piccole (tubercolosi bovina).

Cane. Lesione cutanea a superficie ulcerata.

Cane. Lesione cutanea a superficie ulcerata.


Margini di una lesione

  1. Indistinti non ben evidenti, di aspetto sfumato.
  2. Netti ben evidenti che segnano una netta separazione dal tessuto circostante (lesioni nodose, cistiche, ascessuali, neoplasie benigne). Hanno margini netti tutte le lesioni capsulate.
  3. Infiltranti – lesioni che invadono i tessuti circostanti con propaggini più o meno ampie (neoplasie maligne, processi flemmonosi).
Fegato di suino: lesione di forma circolare indovata nel parenchima con margini netti

Fegato di suino: lesione di forma circolare indovata nel parenchima con margini netti

Cane lesione emorragica a margini infiltranti nel sottocute.

Cane lesione emorragica a margini infiltranti nel sottocute.


Consistenza di una lesione

La consistenza non può essere valutata con la semplice osservazione. È necessario toccare la neoformazione per avere delle indicazioni utili.

Alcuni termini adottati servono a spiegare la consistenza di un tessuto:

1. Dura/Compatta – lesione di consistenza soda e uniforme, non deformabile alla pressione (lesioni croniche, nodose.
2. Molle – lesione di consistenza soffice, cedevole alla pressione (lesioni cistiche, ascessi).
3. Fluttuante – Lesione di consistenza soda ma cedevole e non deformabile alla pressione (cisti).

Arto posteriore di cane: Lesione di forma sferoidale e di consistenza dura e compatta (osteosarcoma).

Arto posteriore di cane: Lesione di forma sferoidale e di consistenza dura e compatta (osteosarcoma).

Fegato di cane: lesione di consistenza molle, a contenuto purulento che defluisce al taglio (epatite purulenta).

Fegato di cane: lesione di consistenza molle, a contenuto purulento che defluisce al taglio (epatite purulenta).


Consistenza di una lesione (segue)

4. Friabile – lesione cedevole che si lacera alla pressione. La friabilità di un organo e di una lesione sono associate a perdita di tessuto (distrofie e necrosi).
5. Spugnosa – lesione di consistenza elastica che si deforma alla pressione e poi riprende la forma originaria.

Fegato di cane. Lesione necrotica di consistenza friabile (neoplasia maligna).

Fegato di cane. Lesione necrotica di consistenza friabile (neoplasia maligna).


Localizzazione e distribuzione

  1. Bilaterale – lesione che interessa entrambi gli organi pari.
  2. Unilaterale – lesione che interessa un solo organo pari.
  3. Focale – lesione singola.
  4. Disseminata – lesioni multiple.
  5. Diffusa – lesione a carattere infiltrante che invade un organo.

Le lesioni focali e disseminate sono caratterizzate in genere da margini netti che le separano dal tessuto circostante.
Le lesioni diffuse identificano processi a carattere infiltrativo, quasi sempre processi infiammatori gravi e neoplasie maligne.

Vertebre toraciche bufalo. Lesione focale, di forma rotonda, a margini netti, colore giallo, consistenza dura. (Tubercolosi).

Vertebre toraciche bufalo. Lesione focale, di forma rotonda, a margini netti, colore giallo, consistenza dura. (Tubercolosi).

Fegato bovino. Lesioni disseminate di forma circolare, colore giallo, consistenza dura. (Tubercolosi).

Fegato bovino. Lesioni disseminate di forma circolare, colore giallo, consistenza dura. (Tubercolosi).


Descrizione di una lesione

Rene di cane. Lesione di forma triangolare, colore rosso scuro, a margini netti. Infarto.

Rene di cane. Lesione di forma triangolare, colore rosso scuro, a margini netti. Infarto.


Descrizione di una lesione (segue)

Mammella  di ovino. Lesione infiltrante, di consistenza molle, cremosa, colorito biancastro. Mastite purulenta.

Mammella di ovino. Lesione infiltrante, di consistenza molle, cremosa, colorito biancastro. Mastite purulenta.


Descrizione di una lesione (segue)

Ovaio di cane. Lesione a grappolo (botroide), di consistenza fluttuante (cistica). Ovaio policistico.

Ovaio di cane. Lesione a grappolo (botroide), di consistenza fluttuante (cistica). Ovaio policistico.


Descrizione di una lesione (segue)

Fegato di cane. Lesioni disseminate, di forma sferoidale, colore bianco, margini netti. Linfoma.

Fegato di cane. Lesioni disseminate, di forma sferoidale, colore bianco, margini netti. Linfoma.


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