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Brunella Restucci » 7.Patologia dei prestomaci


Cenni di anatomia

I prestomaci rumine, reticolo e omaso, hanno una parete composta di 4 strati

  1. Mucosa
  2. Sottomucosa
  3. Muscolare
  4. Sierosa

La mucosa è rivestita da un epitelio polistratificato e corneificato che nel rumine si solleva in papille aventi lo scopo di aumentare la superficie.

Nel reticolo la mucosa è invece sollevata in creste che delimitano delle aree occuate da 4-6 celle esagonali delimitate da creste più basse. Delle ceste ancora più basse dividono ulteriormente le celle.

Sulla parete destra del reticolo, si trova il tratto reticolare del solco gastrico che collega lo sbocco dell’esofago nel rumine direttamente con l’abomaso, per il trasferimento rapido degli alimenti alo stomaco ghiandolare. Nel lattante il solco si converte in un canale attraverso cui il latte passa direttamente nell’abomaso.

Cenni di anatomia (segue)

Nell’omaso, la mucosa si solleva in lamine di diversa altezza che originano dalla volta e dalle pareti laterali e si dirigono verso la base senza raggiungerla

L’epitelio polistratificato poggia su una membrana basale che lo divide dalla lamina propria ricca di fibre elastiche che contribuisce alla formazione delle papille, creste e lamine. Al di sotto della lamina propria c’è un sottile strato muscolare, la muscolaris mucosae, che manca nel rumine.

La sottomucosa è di notevole spessore e ricca di fibre elastiche e collagene, capillari organizzati in rete e fasci di fibre nervose.

Aspetti macroscopici normali di rumine (a destra), reticolo (in basso) e omaso (in alto a sinistra).

Aspetti macroscopici normali di rumine (a destra), reticolo (in basso) e omaso (in alto a sinistra).


Cenni di anatomia (segue)

La tunica muscolare è formata da fibre muscolari lisce anche se sono presenti anche fasci di fibre striate di provenienza esofagea, nel rumine.

Essa è costituita da tre strati:

  1. Longitudinale più esterno
  2. Circolare intermedio
  3. Obliquo più interno

La sierosa che avvolge i prestomaci è di derivazione dal peritoneo per cui ne riproduce la struttura.

Visione intera dei prestomaci.

Visione intera dei prestomaci.


Flogosi dei prestomaci

Vengono classificate in:

  • In base al decorso
    • Acute
    • Croniche
  • In base alla eziologia
    • Traumatiche
    • Infettive
    • Chimiche
  • quando il processo è limitato alla mucosa
    • Superficiali
  • quando il processo si estende negli strati sottostanti
    • Profonde

Flogosi dei prestomaci (segue)

  • In base all’essudato:
    • Sierose
    • Emorragiche
    • Purulente
    • Fibrinose
  • In base alla lesione elementare
    • Vescicolari
    • Erosivo-ulcerose
    • Ipertrofiche/iperplastiche

Ruminite superficiale acuta

È in genere primitiva ed caratterizzata da essudazione prevalentemente sierosa che infiltra la lamina propria.
Per tale motivo la caratteristica fondamentale è una facile distaccabilità dell’epitelio che si asporta facilmente e lascia scoperta la mucosa che appare rossa e lucente.

Bovino. Rumine.Mucosa iperemica di colorito rosso intenso.

Bovino. Rumine.Mucosa iperemica di colorito rosso intenso.


Ruminite acuta – acidosi ruminale

È una patologia dei bovini e dei piccoli ruminanti sottoposti ad allevamento intensivo in seguito all’ingestione di quantità eccessive o non gradualmente somministrate di alimenti molto fermentescibili e ricchi di carboidrati. In particolare i maggiori responsabili di tali patologie sono i cereali, somministrati in quantità elevate e non controbilanciate da una quota proteica adeguata.

Tali sostanze fermentano con produzione di acido lattico che determina un abbassamento del pH ruminale fino a livelli di 4-4,5.
A tale livello di acidità tutti i batteri che metabolizzano ed eliminano l’acido lattico sono inibiti mentre, al contrario quelli che lo producono come lo Streptococcus bovis, sono attivati, aggravando la situazione.

Ruminite acuta – acidosi ruminale (segue)

Tutta la normale flora microbica ruminale viene inibita e l’acidosi ruminale determina un aumento della concentrazione ruminale con richiamo di acqua nel rumine per osmosi.
Ne consegue disidratazione, ipovolemia ed emoconcentrazione che possono portare a morte per shock.
L’acidosi da ruminale diviene generalizzata (acidosi metabolica).
Il richiamo di liquidi nel rumine diluisce il contenuto alimentare provocando diarrea, che aggrava la disidratazione.
Inoltre, lo squilibrio della microflora dovuto all’acidosi porta alla virulentazione di germi patogeni endotossigeni, soprattutto Gram+, le cui tossine vanno in circolo provocando uno stato tossiemico che, insieme al collasso ipovolemico, porta a morte l’animale.

Acidosi metabolica acuta


Ruminite superficiale necrotica

Quando l’acidosi ruminale non arriva a gravità tale da portare a morte l’animale, possono anche verificarsi delle patologie infettive ruminali, favorite dal pH acido, particolare la necrobacillosi ruminale da fusifobacterium necrophorum o le micosi ruminali.

La Ruminite necrobacillare può decorrere in forma superficiale o in forma profonda, con formazione di focolai di flogosi fibrino-necrotici (difteroidi) e ulcerosi.

Le micosi ruminali causate da Aspergillus, Candida, Zygomycetes, Mucor possono essere superfciali o profonde e sono caratterizzate da focolai di flogosi difteroido-emorragica.

Fonte delle immagini a lato: Mouwen, Van Der Gaag, Pospischil, Pohelnz, Atlante a colori della Patologia Veterinaria dell’Apparato digerente. Giraldi, 2002.

Ruminite necrobacillare.

Ruminite necrobacillare.

Rumine. Ampie aree emorragico-necrotiche.

Rumine. Ampie aree emorragico-necrotiche.


Ruminite vescicolare

Lesioni vescicolari possono riscontrarsi in corso di afta epizootica.

Le lesioni vescicolari, localizzate soprattutto a livello dei pilastri, facilmente vanno incontro a rottura lasciando residuare lesioni erosive che possono formare focolai anche ampi.

Il lento processo di guarigione delle lesioni può favorire il riassorbimento di sostanze tossiche a livello ruminale che andando in circolo potrebbero essere causa della miocardosi più volte segnalata.

Bovino. Rumine. Lesioni erosive disseminate sulla mucosa.

Bovino. Rumine. Lesioni erosive disseminate sulla mucosa.


Ruminiti erosivo-ulcerose

Lesioni ruminali erosivo-ulcerose si possono avere in corso di malattia delle mucose.

Le erosioni appaiono disseminate su tutta la mucosa con particolare predilezione ai pilastri. Se non vengono complicate da sovrapposizione batterica le erosioni vanno incontro a guarigione.

Lesioni erosive possono essere riscontrate a livello prestomacale anche in corso di peste bovina e febbre catarrale maligna.

Bovino. Rumine. Lesioni erosive disseminate sui pilastri. Fonte: Mouwen, Van Der Gaag, Pospischil, Pohelnz, Atlante a colori della Patologia Veterinaria dell’Apparato digerente. Giraldi, 2002

Bovino. Rumine. Lesioni erosive disseminate sui pilastri. Fonte: Mouwen, Van Der Gaag, Pospischil, Pohelnz, Atlante a colori della Patologia Veterinaria dell'Apparato digerente. Giraldi, 2002


Ruminiti superficiali croniche

Possono insorgere come evoluzione di una ruminite superficiale acuta soprattutto in corso di necrobacillosi ruminale.
Ma si riscontrano soprattutto in corso di acidosi ruminale cronica.

Acidosi ruminale cronica

Stato patologico ruminale, dei bovini e piccoli ruminanti, che insorge in seguito ad alimentazioni spinte e troppo ricche di concentrati.
La ruminite che ne deriva è caratterizzata da ispessimento diffuso della parete ruminale dovuto ad ispessimenti iperplastici degli strati epiteliali ed è chiamata ruminite iperplastica.

Le iperplasie epiteliali che caratterizzano la ruminite iperplastica sono:

  1. Ipercheratosi aumento di spessore dello strato corneo;
  2. Paracheratosi ispessimento atipico dello strato corneo con presenza di cheratinociti immaturi;
  3. Acantosi ispessimento dello strato spinoso senza alterazione della corneificazione.

Ruminite iperplastica

In corso di ruminite iperplastica le papille ispessite sono spesso riunite in blocchi e sono scure.

Nello strato ispessito dell’epitelio ruminale si possono formare delle raccolte di cellule infiammatorie soprattutto neutrofili (microascessi). In seguito a ciò si possono formare focolai purulenti (ascessi) nello stesso rumine o negli altri prestomaci.

Fonte dell’immagine “Rumine. Aspetto conglutinato e colorazione scura delle papille. Ruminite iperplastica”: Mouwen, Van Der Gaag, Pospischil, Pohelnz, Atlante a colori della Patologia Veterinaria dell’Apparato digerente. Giraldi, 2002.

Rumine. Aspetto conglutinato e colorazione scura delle papille. Ruminite iperplastica.

Rumine. Aspetto conglutinato e colorazione scura delle papille. Ruminite iperplastica.

Rumine. Raccolta di granulociti neutrofili nell’ambito dello strato corneo ispessito. Ematossilina-eosina.

Rumine. Raccolta di granulociti neutrofili nell'ambito dello strato corneo ispessito. Ematossilina-eosina.


Ruminite iperplastica

Da tali microascessi i germi, soprattutto piogeni, vengono veicolati attraverso i vasi capillari ai rami della vena porta fino al fegato dove possono provocare la formazione di focolai purulenti (epatite ascessuale).

Viene pertanto utilizzato il termine di complesso ruminite-epatite apostematosa.

Bovino. Fegato. Focolai ascessuali sulla faccia viscerale.

Bovino. Fegato. Focolai ascessuali sulla faccia viscerale.


Ruminiti profonde

Vengono definite profonde le ruminiti in cui il processo patologico va oltre la sottomucosa infiltrando la muscolare fino alla sierosa.
Le forme più frequenti sono quelle indotte da corpi estranei e da miceti.

Patologia da corpo estraneo

Le ruminiti/reticoliti da corpo estraneo sono dovute all’infissione nella parete ruminale di chiodi o fili di ferro, spesso utilizzati per legare le balle di fieno, che vengono inghiottiti dal bovino nella prima masticazione molto approssimativa.

Il corpo estraneo determina flogosi purulento-gangrenosa diffusa che infiltra la parete del rumine o del reticolo raggiungendo gli strati più profondi.
Può accadere, inoltre, che il corpo estraneo perfori del tutto la parete dell’organo creando tragitti fistolosi o lesioni ascessuali, nel fegato, milza,diaframma, fino ad arrivare in cavità toracica raggiungendo il pericardio e il miocardio.

Bovino. Lesione da corpo estraneo a livello diaframmatico posteriormente al reticolo.

Bovino. Lesione da corpo estraneo a livello diaframmatico posteriormente al reticolo.

Bovino. Cuore.  Grosso focolaio grangrenoso a livello miocardico.

Bovino. Cuore. Grosso focolaio grangrenoso a livello miocardico.


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