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Carla Lucini » 8.Apparato urinario


Il rene

L’apparato urinario comprende il rene, l’uretere e la vescica urinaria, quest’ultima non sempre presente.
Il rene è un organo allungato che si presenta pari cranialmente e fuso caudalmente.
E’ di colore rosso scuro per la marcata vascolarizzazione e per la presenza di pigmenti. In sezione appare macroscopicamente omogeneo.
L’aspetto e l’estensione del rene variano nelle diverse specie.
Il rene è principalmente un organo emuntore, cioè elimina l’acqua in eccesso, essendo l’escrezione condivisa tra rene e branchie.

Rene di Teleostei. Fonte: modificata da Harder, Anatomy of fishes

Rene di Teleostei. Fonte: modificata da Harder, Anatomy of fishes


Il rene (segue)

Si può distinguere un rene cefalico (dorsale alla regione branchiale), un rene del tronco (in posizione retroperitoneale) e un rene della coda (inserito nella muscolatuta della coda).
E’ raro che coesistano tutte e tre le regioni.

Organizzazioni del rene dei teleostei. Fonte: Università degli studi di Udine

Organizzazioni del rene dei teleostei. Fonte: Università degli studi di Udine


Il nefrone

La struttura fondamentale del rene è il nefrone. Questi è formato da un corpuscolo renale, costituito da un glomerulo vascolare e dalla capsula di Bowman, e da una serie di tubuli.
La morfologia del nefrone varia notevolmente in conseguenza del diverso habitat:

  • Nelle specie dulcacquicole il nefrone deve eliminare grandi quantità di acqua che entra per osmosi (l’acqua dolce è ipotonica rispetto ai liquidi tissutali dell’animale), quindi presenta corpuscoli renali numerosi e di notevoli dimensioni, nonché tubuli lunghi e ben differenziati. In questi ultimi si possono distinguere: il colletto, il 1° e 2° segmento del tubulo prossimale, il tubulo distale, il dotto collettore e archinefrico.
  • Le specie marine devono limitare la perdita di acqua, poiché tendono continuamente a perdere acqua per osmosi (i liquidi tissutali dell’animale sono ipotonici rispetto all’acqua di mare), quindi i corpuscoli renali sono più piccoli e meno numerosi di quelli dei pesci dulcacquicoli. Inoltre i tubuli sono meno lunghi e differenziati, corrispondendo al solo tubulo distale dei dulcacquicoli. In alcuni pesci marini si arriva alla situazione limite di un rene aglomerulare, cioè privo di corpuscoli renali.

La struttura del rene

Nei pesci, sulla base della disposizione dei nefroni, si descrivono un pronefro e un mesonefro. Quest’ultimo, evolvendo la sua struttura in una forma più complessa, viene denominato opistonefro.
Il pronefro, con pronunciata simmetria segmentale, si forma in posizione cefalica durante lo sviluppo. La sua struttura nell’adulto appare profondamente modificata, non avendo il rene cefalico funzioni escretrici, ma bensì funzioni emopoietiche e linfocitopoietiche; contiene inoltre tessuto a steroidi e a catecolamine e a volte follicoli tiroidei e corpuscoli di Stannius. Nello storione i tubuli del rene cefalico prendono connessione con il testicolo durante lo sviluppo e formano i dotti eiaculatori.
Il mesonefro presenta una disposizione segmentale dei nefroni e il dotto archinefrico è il solo dotto escretore.
Nell’opistonefro la struttura segmentale viene cancellata dalla presenza di nefroni di secondo e terzo ordine. Si aggiungono gli ureteri secondari, spesso molto numerosi. Questi si fondono con il dotto archinefrico di ciascun lato in prossimità del poro escretore.

Le tre diverse strutture del rene dei Teleostei

Le tre diverse strutture del rene dei Teleostei


Anatomia microscopica del rene

Rene di trota. A basso ingrandimento; B e C alto ingrandimento

Rene di trota. A basso ingrandimento; B e C alto ingrandimento


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