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Gaetano Scala » 2.Generalità e struttura delle ossa, vertebre, coste e sterno


Osteologia

L’osteologia studia le ossa. Le ossa sono gli organi passivi del movimento. Sono dure, di colore bianco-giallognolo e danno impianto ai muscoli, che rappresentano gli organi attivi della locomozione. Servono, inoltre, a proteggere organi delicati del corpo degli animali domestici. S’intende per scheletro l’impalcatura costituita dall’insieme delle ossa di un animale che da all’individuo la sua forma generale. Nello scheletro si distinguono due parti: lo scheletro assile e lo scheletro appendicolare.

Scheletro assile: Comprende un’asta assile, la colonna vertebrale, che all’estremità craniale da impianto allo scheletro della testa e a livello del torace alle coste.

Scheletro appendicolare: E ‘ costituito dallo scheletro degli arti che mediante le cinture si unisce allo scheletro assile.

Conformazione delle ossa

  • Le ossa vengono distinte in pari ed impari. In base alla forma in lunghe, larghe o piatte e brevi
  • Sono lunghe quelle ossa nelle quali la lunghezza prevale sulla larghezza e sullo spessore. Nelle ossa lunghe si distinguono una parte centrale o corpo o diafisi e due estremità o epifisi distinte in prossimale e distale
  • Nelle ossa piatte la larghezza e la lunghezza prevalgono sullo spessore
  • Nelle ossa brevi o corte nessun diametro prevale sugli altri
  • La superficie delle ossa può presentare eminenze e cavità di diversa forma e grandezza
  • Le eminenze o rilievi e le cavità possono essere articolari e non articolari
  • Inoltre, sulla superficie delle ossa possono essere presenti fori e canali, che generalmente servono per il passaggio dei vasi e dei nervi

Struttura delle ossa I

Le ossa sono costituite da tessuto osseo, da periostio, da cartilagine e da midollo osseo.

Tessuto osseo

E’ il tessuto caratteristico delle ossa. E’ costituito come tutti i tessuti connettivi da cellule e da sostanza intercellulare.

Le cellule del tessuto osseo sono gli osteociti. Hanno forma allungata e numerosi prolungamenti citoplasmatici. Sono allocate in piccole cavità dette lacune ossee.

La sostanza intercellulare comprende la sostanza amorfa e le fibre collagene. Nella sostanza amorfa si depositano sali minerali sotto forma di microcristalli di idrossiapatite (fosfato di calcio, carbonato di calcio e fosfato di magnesio). La sostanza amorfa e le fibre collagene si dispongono in strati sovrapposti denominati lamelle ossee.

Si distinguono due tipi di tessuto osseo: tessuto osseo compatto e tessuto osseo spugnoso.
Il tessuto osseo compatto è costituito da sistemi di Havers o osteoni. Gli osteoni sono formazioni cilindriche disposti in modo regolare e paralleli gli uni agli altri. Ciascun osteone presenta un canale centrale, il canale di Havers, attorno al quale si dispongono concentricamente le lamelle ossee. Gli osteoni sono attraversati da canali trasversali o canali di Volkmann. Tra le lamelle sono contenuti gli osteociti.

Il tessuto osseo spugnoso è costituito da trabecole ossee orientate in modo da presentare il massimo di efficacia nel funzionamento meccanico dell’osso. Le trabecole si intrecciano tra loro in modo da delimitare delle areole più o meno comunicanti tra loro.

Struttura delle ossa II

Ossa lunghe

Il tessuto osseo spugnoso costituisce le epifisi o estremità mentre il tessuto osseo compatto la diafisi o corpo.

Ossa piatte e brevi

Il tessuto osseo spugnoso è situato al centro mentre il tessuto osseo compatto riveste le superfici. La struttura che si forma prende il nome di diploe.

Ossificazione

Il processo che porta alla formazione delle ossa prende il nome di ossificazione.

Le ossa si formano per la comparsa in seno ad esse di nuclei ossei dovuti alla trasformazione delle cellule connettivali o fibrociti o fibroblasti e condrociti in osteociti. L’ossificazione che avviene in seno ad un osso costituito da tessuto connettivo fibroso è detta membranosa (ossa della testa), mentre quella che avviene in seno alle ossa cartilaginee è detta endocondrale. L’ossificazione endocondrale è quellq più comune.

In tutte e due i casi si formano dapprima dei nuclei costituiti da osteociti i quali producono la sostanza fondamentale amorfa tipica dell’osso. Man mano che i nucleo ossei avanzano avanza l’ossificazione.

Generalmente nelle ossa lunghe si formano tre nuclei di ossificazione, uno nella diafisi e due nelle epifisi.

Colonna vertebrale

La colonna vertebrale o rachide è costituita da una serie metamerica di ossa, le vertebre, le quali a seconda delle regioni presentano differenze significative. Le vertebre vengono distinte in vertebre cervicali, toraciche, lombari, sacrali e caudali o coccigee.

Vertebra tipo

E’ costituita da un corpo e da due archi (dorsale e ventrale).

Il corpo di forma cilindrica, presenta 4 facce, craniale, caudale, dorsale e ventro-laterale. La faccia craniale è convessa, la caudale è concava. La dorsale è pianeggiante e forma il pavimento del canale vertebrale. La faccia ventro-laterale è convessa in senso trasversale e può presentare il processo acantoideo. Nelle vertebre toraciche dorsalmente ai margini laterali craniali e caudali sono presenti le semifaccette e articolari per il capitello delle coste.

L’arco ventrale o emale è presente, in modo incompleto, solamente nelle vertebre coccigee di bovino, di carnivoro e di coniglio.

L’arco dorsale o neurale è formato da 2 lamine, agganciate al corpo mediante 2 peduncoli, che dorsalmente si uniscono costituendo il processo spinoso. Le lamine presentano una faccia ventrale, che forma la volta del canale vertebrale, e una dorsale dalla quale si staccano dei processi (trasversali, articolari e mammillari).

Scheletro di cavallo


Vertebra tipo


Vertebre cervicali

In numero di 7 in tutti i Mammiferi.

Sono caratterizzate da un corpo allungato in senso cranio-caudale, dall’assenza dei processi spinosi e dallo sviluppo dei processi articolari.

Vertebre cervicali particolari sono: la I o atlante, la II o epistrofeo, La VI o tricuspide e la VII o prominente.

Atlante

Manca del corpo; è costituito da 2 archi (dorsale e ventrale), uniti lateralmente mediante le ali dell’atlante.

Epistrofeo

Caratterizzato dalla presenza cranialmente di un robusto processo odontoideo o dente dell’epistrofeo.

VI o tricuspide

E’ caratterizzata dal processo trasverso con 3 rilievi o cuspidi.

VII o prominente

E’ caratterizzata dalla presenza del processo spinoso, da una sola cuspide e caudalmente dalla semifaccetta per la prima costa.

Atlante di cavallo


Epistrofeo di cavallo


Atlante di bovino


Epistrofeo di bovino


Atlante ed epistrofeo

Suino

Suino

Cane

Cane


VI vertebra cervicale o tricuspite di cavallo


VII vertebra cervicale o prominente di cavallo


Vertebre toraciche

In numero variabile a seconda della specie:

  • 18 equini
  • 13 Ruminanti e carnivori
  • 14-15 maiale
  • 12 coniglio

Presentano un processo spinoso molto sviluppato e le semifaccette articolari per le coste. Il processo trasverso porta, inoltre, la faccetta articolare per il capitello delle coste corrispondenti.


Vertebre lombari

Sono in numero variabile:

  • 5 nell’asino
  • 6 nel cavallo e nei Ruminanti
  • 6 o 7 nel maiale
  • 7 nei carnivori e nel coniglio

Sono caratterizzate dallo sviluppo eccessivo, in senso trasversale, dei processi trasversi, simili a coste per cui sono detti processi costiformi.

Vertebra lombare di cavallo


Vertebra lombare di bovino


Vertebra lombare di suino


Vertebra lombare di cane


Vertebre sacrali

Le vertebre sacrali sono in numero di:

  • 5 negli equini, nel bovino e nella capra
  • 4 nella pecora, nel maiale e nel coniglio
  • 3 nei carnivori

Sono fuse insieme in un pezzo osseo unico, il sacro. Nell’insieme l’osso sacro ha la forma di una piramide triangolare, con base craniale. Presenta due facce, dorsale e ventrale, una base, un’apice e due margini.

La faccia dorsale mostra la cresta mediana, dovuta alla fusione dei processi spinosi, e ai lati le creste laterali, dovute alla fusione dei processi trasversi. Tra le due creste sono presenti due fosse con i fori sovrasacrali.

La faccia ventrale presenta, di lato alla porzione centrale dovuta alla fusione dei corpi vertebrali, i fori sottosacrali.

La base e formata dal corpo della prima vertebra sacrale e dai processi trasversi o ali.

L’apice si articola con la I vertebra coccigea e presenta un piccolo corpo e un foro.

I margini sono irregolarmente concavi.

Sacro di cavallo


Vertebre candali

Variano a seconda della lunghezza della coda; sono:

  • 17 – 21 negli equidi
  • 18 – 21 nel bovino
  • 18 – 22 nei piccoli Ruminanti
  • 20-25 nel maiale
  • 20 – 22 nei carnivori
  • 14 – 16 nel coniglio

Ad eccezione delle prime 4, queste vertebre sono incomplete.

Prime vertebre coccigee di cavallo


Colonna vertebrale

La colonna vertebrale non si presenta come un asse rettilineo ma mostra delle curvature.

La prima curvatura a concavità dorsale, è detta toraco-cervicale.

La seconda curvatura, a concavità ventrale, è detta dorsale.

La terza curvatura, a concavità dorsale, è detta lombo-sacrale.

La quarta curvatura, a concavità ventrale, è detta sacro-coccigea.

Deviazioni della colonna vertebrale

Cifosi: a convessità dorsale e produce la gobba.

Lordosi: a convessità ventrale.

Scoliosi: inflessioni laterali ad S.

Coste

Sono ossa nastriformi, situate tra le vertebre e lo sterno. Sono in numero uguale alle vertebre toraciche.

Ogni costa è costituita da una parte ossea e da una cartilaginea.

Solo le prime 7-8 si articolano direttamente sullo sterno, dette sternali, le altre formano un arco cartilagineo e sono dette asternali.

Ciascuna vertebra presenta un’estremità prossimale, un corpo e un’estremità distale.

L’estremità prossimale o vertebrale presenta una testa o capitello, un collo e un tubercolo.Il corpo, a forma di arco, presenta una superficie laterale, rugosa, una mediale, liscia, e due margini: il craniale è affilato, il caudale è arrotondato.

L’estremità distale si continua con la cartilagine costale.

Coste di cavallo


Coste di bovino


Sterno

E’ situato ventralmente alle coste sul piano sagittale mediano. E’ costituito da unità osteocartilaginee, dette sternebre, in numero di 7-8.

Nell’insieme lo sterno presenta un manubrio, un corpo e un’appendice xifoidea.

Una faccia ventrale, rugosa, che presenta la carena.

Una faccia dorsale, liscia.

Due margini, che presentano le incisure costali.


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