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Luigi Avallone » 16.Esame delle urine


Generalità

L’esame delle urine è un esame semplice, econonico e molto importante perché valuta il metabolismo dell’intero organismo, oltre che la funzionalità specifica del rene.

Esso si compone di tre parti:

  • esame fisico;
  • esame chimico;
  • esame microscopico.
Campione di urine di cane in contenitore sterile.

Campione di urine di cane in contenitore sterile.


Campionamento

Raccolta del campione:

  • 12 ml;
  • campione ideale: prime urine del mattino a digiuno;
  • mitto intermedio.

Campionamento (segue)

Raccolta del campione:

  • cateterizzazione;
  • dalla lettiera;
  • centesi vescicale.

Campionamento (segue)

Conservazione e trasporto:

  • molte componenti stabili per 2 ore;
  • urinocultura: entro 1 ora dalla raccolta;
  • refrigerare se non analizzato entro 2 ore;
  • la stabilità dipende da: Intensità della luce, Temperatura, pH, Peso Specifico, caratteristiche chimico-fisiche;

Col passare del tempo:

  • i batteri ed i lieviti iniziano a moltiplicarsi rapidamente, aumenta il pH, utilizzano glucosio;
  • i cilindri e le cellule si deteriorano;
  • avvengono modifiche chimico-fisiche: Degradazione di bilirubina e urobilinogeno; Formazione di cristalli e sedimenti amorfi.

Esame fisico – Colore

  • Normale: giallo
  • Anormale:
    • Bianco →  pus
    • Rosa/rosso → sangue o emoglobina
    • Marrone → bilirubina
    • Nero → melanina
    • Altri colori → farmaci

Aspetto e caratteristiche:

  • Normale: limpido
  • Anormale: torbido
    • Materiale amorfo
    • Pus
    • Sangue
    • Cellule epiteliali
    • Batteri
    • Cristalli, cilindri
    • Parassiti
Urine normali a sinistra e campione con ematuria a destra.

Urine normali a sinistra e campione con ematuria a destra.


Esame fisico (segue)

Odore

  • Normale: odore caratteristico provocato da acidi volatili
  • Anormale:
    • Acetone → odore di frutta
    • Batteri → odore di ammoniaca
Urine del bovino: odore aromatico.

Urine del bovino: odore aromatico.


Differenze fra specie

Parametri urinari nelle più comuni specie domestiche.

Parametri urinari nelle più comuni specie domestiche.


Esame chimico

  • Glucosio
  • Bilirubina
  • Chetoni
  • Peso specifico
  • Sangue
  • pH
  • Proteine
  • Urobilinogeno
  • Nitrati
  • Leucociti

Striscette reattive per esame delle urine.

Striscette reattive per esame delle urine.


Esame chimico (segue)

Esame chimico: tabella di confronto per lettura del test rapido.

Esame chimico: tabella di confronto per lettura del test rapido.


Esame chimico (segue)

Glucosio
In condizioni fisiologiche viene filtrato attraverso i glomeruli e viene completamente riassorbito a livello tubulare, non comparendo nelle urine. Non rilevato fino a quando il livello ematico > 160-180 mg/dl. Se supera tale valore soglia compare nelle urine (glicosuria).
Causa più comune di iperglicemia: diabete mellito.

Bilirubina
La presenza di questa sostanza nelle urine coincide con il manifestarsi di sub-ittero, permettendo quindi una precoce diagnosi di ittero.

  • Danno epatico
  • Ittero ostruttivo
  • Anemia emolitica

Chetoni
Gli acidi grassi sono catabolizzati ad acetoacetato , acido beta- idrossibutirrico ed acetone, ovvero prodotti del metabolismo incompleto dei grassi. La chetonuria è indice di una alterazione del metabolismo oltre che dei lipidi, anche dei carboidrati e proteine.

Peso specifico
Indica la capacità del rene di concentrare le urine; rappresenta una delle prime funzioni perse in seguito a danno tubulare.

Esame chimico (segue)

Sangue

Ematuria: presenza di sangue nelle urine.

Possono essere globuli rossi (GR) intatti od emoglobina da GR emolizzati;

I GR possono provenire dal glomerulo fino all’uretra.

  • Patologie renali.
  • Calcoli renali.
  • Traumi del rene, della vescica e dell’uretra.
  • Tumori vescicali.

Esame chimico (segue)

pH
Generalmente acido per la presenza di metaboliti acidi prodotti dal catabolismo dei tessuti e degli alimenti. Negli erbivori poligastrici e monogastrici, l’urina è alcalina e può diventare acida in corso di alcune patologie.
Determinato da: Dieta; Metabolismo: condizioni fisiologiche e patologiche

Proteine
Di norma sono escrete piccole quantità di proteine a basso peso molecolare. La proteinuria è uno dei segni più costanti delle affezioni urinarie, in quanto indica un’alterata filtrazione renale. E’ fisiologica nel maiale.

Bilinogeni
Una parte viene escreta con le feci ed una piccola quota si riscontra nelle urine.
Aumenta nelle patologie epatiche e in corso di iperemolisi.

Nitriti
Presenti in molte infezioni urinarie da batteri Gram positivi.

Esame chimico (segue)

Leucociti

La loro presenza indica un processo infiammatorio in atto.

Se il processo flogistico è di natura purulenta si parla di piuria.

La reazione positiva di norma indica un minimo di 5-15 WBC per campo microscopico ad alto ingrandimento.

Esame microscopico

Analisi microscopica

  1. Analisi del sedimento “a fresco” per identificare elementi significativi;
  2. analisi a basso ingrandimento: 100-150 x (LP);
  3. analisi ad alto ingrandimento (HP) 400-450x;
  4. indicazione numerica (Elementi / HPMF);
  5. possibile colorazione di Sternheimer-Malbin.
Microscopio ottico.

Microscopio ottico.


Esame microscopico (segue)

Globuli rossi (GR)

  • Rarissimi in condizioni fisiologiche;
  • si presentano come piccoli dischi pallidi ed evanescenti;
  • possono originare da ogni parte del rene e delle vie urinarie.

Globuli bianchi (WBC)

  • Una presenza massiva è indice di un processo infiammatorio.
  • Si presentano come corpicciolo rotondi, rifrangenti e granulosi nei quali si distingue un nucleo tondeggiante.
  • Compaiono nelle urine per alterazioni di tutti i tratti tubulari.

Esame microscopico (segue)

Cellule epiteliali

Possono originare da ogni tratto genito-urinario:

  1. Cellule epiteliali squamose;
  2. Cellule dell’epitelio di transizione;
  3. Cellule dell’epitelio tubulare renale.

Esame microscopico (segue)

Cellule epiteliali

Possono originare da ogni tratto genito-urinario:

  1. Cellule epiteliali squamose;
  2. Cellule dell’epitelio di transizione;
  3. Cellule dell’epitelio tubulare renale.

Esame microscopico (segue)

Cellule epiteliali

Possono originare da ogni tratto genito-urinario:

  1. Cellule epiteliali squamose;
  2. Cellule dell’epitelio di transizione;
  3. Cellule dell’epitelio tubulare renale.
Cell. dell’epitelio tubulare renale.

Cell. dell'epitelio tubulare renale.


Esame microscopico (segue)

Cilindri

Appaiono come formazioni piatte, dritte o lievemente incurvate, di dimensioni variabili.

Il riscontro di questi elementi è la massima espressione di una nefropatia in atto.

Si formano nel lume tubulare.

Sono chiamati ed identificati in base alle loro caratteristiche morfologiche:

  1. Ialini
  2. Granulosi
  3. Cerei
  4. Cellulari (eritrocitari, leucocitari).

Riportati come n°/ campo microscopico a basso ingrandimento.

Cilindri Ialini.

Cilindri Ialini.


I materiali di supporto della lezione

Manuale di fisiologia veterinaria. Cunningham James G. Delfino Antonio Editore

Fisiologia degli Animali Domestici con elementi di Etologia. G. Aguggini, V. Beghelli, L.F. Giulio. UTET

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