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Luigi Avallone » 9.Fisiologia dell'apparato cardio-circolatorio - Seconda parte


Elettrofisiologia cardiaca

Il potenziale intracellulare di riposo oscilla tra i -70 e -90 mv.

Il potenziale della cellula cardiaca precede la contrazione, modificandosi il potenziale di riposo in potenziale d’azione, questa modificazione viene detta depolarizzazione;

Essa libera ioni calcio attivando il processo contrattile;

La durata della depolarizzazione e ripolarizzazione varia tra le diverse regioni del cuore.
A livello della fibrocellula miocardica comune dipende dall’arrivo dell’eccitamento con una durata del potenziale d’azione maggiore, fenomeno che viene distinto in varie fasi:

  • fase 0 = dal potenziale di riposo, varia rapidissimamente fino a raggiungere il massimo del potenziale di azione (da -90 fino a + 20 mV rispetto all’esterno della cellula), fase di depolarizzazione.
  • fase 1 = iniziale ripolarizzazione di breve durata rapida che ritorna verso un potenziale di 0 mV.
  • fase 2 = la ripolarizzazione si arresta per un tempo sufficientemente lungo (Fase del Plateau).
  • fase 3 = riprende e si completa la ripolarizzazione.
  • fase 4 = fase diastolica con raggiungimemto nuovamente del potenziale di riposo (-90 mV).

Elettrofisiologia cardiaca

Potenziale d’azione. Fonte: Wikipedia.

Potenziale d'azione. Fonte: Wikipedia.


Innervazione cardiaca

Nel cuore si sono sviluppati e differenziati degli ammassi cellulari capaci di autoeccitarsi e di trasmettere l’eccitamento originatosi in altre sedi.

Il ciclo cardiaco viene coordinato per la frequenza, per la forza di contrazione e per la gittata cardiaca da una innervazione estrinseca, che intervenendo sulle strutture nodali e sui fasci, nonché sui vasi coronarici e sulla muscolatura regola a seconda delle richieste questa attività.

ll cuore è innervato dal sistema nervoso vegetativo simpatico e parasimpatico con rami che nascono prevalentemente nella regione cervicale. Le fibre simpatiche e parasimpatiche formano il plesso cardiaco della base.

Battito cardiaco

Origine del battito cardiaco

In condizioni normali esso prende origine a livello del nodo seno atriale;

Esistono vari tipi di cellule:

  1. Piccole e rotonde i veri pace-maker
  2. Sottili ed allungate, intermedie tra le prime e le miocardiche comuni.
  3. Miocardiche comuni.
  4. Foci ectopici: pace-makers latenti, variamente distribuiti nel cuore, possono assumere funzioni di segnapassi, in generale questi diventano attivi quando:
    • viene potenziata la loro ritmicità
    • la ritmicità del nodo seno atriale e nodo atrioventricolare viene depressa.
Modello di cuore umano. Fonte: Wikipedia.

Modello di cuore umano. Fonte: Wikipedia.


La circolazione

Meccanica della circolazione

Il cuore riceve il sangue dalle vene (a bassa pressione) e lo spinge nelle arterie (a pressioni più elevate, ma diversificate nel grande e nel piccolo circolo).

Conseguentemente, il sangue potrà arrivare ai tessuti dove, attraverso l’endotelio dei capillari, possono avvenire gli scambi necessari al mantenimento delle attività metaboliche cellulari (ossigeno – grande circolo).

Schematicamente le due pompe cardiache (cuore destro e sinistro), fornite ciascuna di un atrio e di un ventricolo, spingono il sangue in due sistemi di vasi disposti in serie tra loro: il circolo polmonare (piccolo circolo) e il circolo sistemico (grande circolo).

La circolazione (segue)

Il piccolo circolo:

  • alimentato dal ventricolo destro;
  • mette a contatto il sangue venoso tramite l’arteria polmonare e successivo capillare perialveolare con la membrana basale dell’alveolo, in modo tale da facilitare gli scambi tra O2 e CO2 (Ematosi): tutto il sangue per ossigenarsi passa nel circolo polmonare prima di passare nel sistemico.

Il grande circolo:

  • alimentato dal ventricolo sinistro;
  • porta sangue, ossigenato perché derivante dal circolo polmonare (venoso), a tutti i tessuti, tramite l’arteria Aorta.

La circolazione

Il circolo polmonare
circolo semplificato in quanto irrora un solo tipo di tessuto, poiché ha esclusivamente funzione di scambio gassoso e non nutritizia.
Il circolo sistemico
Circolo complesso, essendo formato da tanti distretti circolatori, ognuno deputato all’irrorazione di un singolo organo o tessuto.

I materiali di supporto della lezione

Manuale di fisiologia veterinaria - Cunningham James G. - Delfino Antonio Editore

Fisiologia degli Animali Domestici con elementi di Etologia. - G. Aguggini, V. Beghelli, L.F. Giulio - UTET

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