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Paola Maiolino » 9.Angioflogosi e classificazione


Angioflogosi

I segni clinici che caratterizzano le infiammazioni a livello tessutale, sono conosciuti fin dall’antichità e si riferiscono al fatto che la parte infiammata si presenta arrossata, calda, tumefatta e dolente.

Tali segni, riportati per la prima volta da Celso nel I secolo d.C., sono indicati con i termini di rubor, calor, tumor e dolor i quali, insieme alla functio lesa (alterazione della funzionalità – aggiunta in seguito da Virkow), sono definiti i cinque segni cardinali dell’infiammazione.

Angioflogosi

I “segni cardinali” sono la diretta conseguenza del coinvolgimento, nella risposta infiammatoria, del microcircolo, degli elementi figurati in esso contenuti, delle cellule dello stroma (in particolare i fibroblasti), che portano alla costituzione dell’elemento tipizzante le flogosi stesse: l’essudato, composto da una componente liquida ed una componente cellulare.

Angioflogosi: classificazione

In rapporto alla causa, all’intensità con cui questa agisce ed alla natura del tessuto interessato, le infiammazioni possono presentare quadri morfologici diversi, che si concretizzano in aspetti particolari dell’essudato e permettono di classificare le infiammazioni in:

  • I. sierosa
  • I. catarrale
  • I. fibrinosa
  • I. purulenta
  • I. emorragica
  • I. necrotizzante

Infiammazione sierosa

Si riscontra a livello delle grandi cavità naturali (pericardio, peritoneo, pleure etc.) ed è caratterizzata da un essudato liquido limpido, con una composizione simile a quella del plasma, povero di cellule e di fibrina e contenente mucopolisaccaridi acidi coniugati a proteine.

Infiammazione sierosa

Epatite sierosa in un cane: essudato sieroso negli spazi di Disse e conseguente atrofia delle lamine epatiche. Foto tratta da P.S. Marcato

Epatite sierosa in un cane: essudato sieroso negli spazi di Disse e conseguente atrofia delle lamine epatiche. Foto tratta da P.S. Marcato


Infiammazione sierosa

Epatite sierosa da leptospira in un cane. Dissociazione degli epatociti accompagnata da diapedesi eritrocitaria. Foto tratta da P.S. Marcato

Epatite sierosa da leptospira in un cane. Dissociazione degli epatociti accompagnata da diapedesi eritrocitaria. Foto tratta da P.S. Marcato


Infiammazione sierosa

Bolla

Cavità, più grande della vescicola, scavata nell’epidermide o tra epidermide e derma contenente una raccolta liquida limpida, talvolta emorragica. Può derivare dalla fusione di più vescicole.

Bolla intraepidermica

Bolla intraepidermica

Bolla sottoepidermica

Bolla sottoepidermica


Infiammazione catarrale

L’infiammazione catarrale è esclusiva dei tessuti capaci di elaborare mucina es. vie aeree superiori e intestino. E’ caratterizzata da un essudato vischioso, giallo detto catarro che risulta costituito da siero, muco, cellule desquamate e granulociti neutrofili.

Per intervento dei piogeni può diventare muco-purulento

Infiammazione catarrale

Colite catarrale: congestione vasale, cellule globose di sfaldamento, muco e granulociti nel lume. Foto tratta da P.S. Marcato

Colite catarrale: congestione vasale, cellule globose di sfaldamento, muco e granulociti nel lume. Foto tratta da P.S. Marcato


Infiammazione catarrale

Bronchite catarrale. Foto di S. Papparella

Bronchite catarrale. Foto di S. Papparella


Infiammazione purulenta

È caratterizzata da un essudato giallo, denso e inodore detto pus. Il pus risulta costituito da granulociti neutrofili degenerati e/o andati incontro a carioressi, i c.d. piociti, e da una componente liquida costituita da essudato sieroso.

Infiammazione purulenta

Nefrite embolico-purulenta

Nefrite embolico-purulenta


Infiammazione purulenta

Infiammazione purulenta. Numerosi granulociti neutrofili degenerati e/o in carioressi.Ectasia vasale periferica.

Infiammazione purulenta. Numerosi granulociti neutrofili degenerati e/o in carioressi.Ectasia vasale periferica.


Infiammazione purulenta

Pustola

Raccolta di pus a sede intraepidermica o dermo-epidermica talvolta derivante da vescicole suppurate.


Infiammazione purulenta

Pustola.

Pustola.


Infiammazione fibrinosa

Si riscontra a livello delle sierose (es. pericardite fibrinosa), delle mucose (es. enterite fibrinosa) delle grandi cavità naturali (es. peritonite fibrinosa) e a livello di organi (es. polmonite Fibrinosa). E’ caratterizzata da un essudato bianco-giallastro, solido e pastoso ricco di fibrina, derivata dal fibrinogeno plasmatico, e contenente anche albumine e globuline.

Infiammazione fibrinosa

Pericardite fibrinosa.

Pericardite fibrinosa.


Infiammazione fibrinosa

Pericardite fibrinosa – L’epicardio è ricoperto di essudato fibrinoso ed è infiltrato di cellule infiammatorie.

Pericardite fibrinosa - L'epicardio è ricoperto di essudato fibrinoso ed è infiltrato di cellule infiammatorie.


Infiammazione fibrinosa

Gastrite emorragica e pseudomembranosa (difteroide). Foto tratta da P.S. Marcato

Gastrite emorragica e pseudomembranosa (difteroide). Foto tratta da P.S. Marcato


Infiammazione fibrinosa

Gastrite emorragica e pseudomembranosa (difteroide). Foto tratta da P.S. Marcato

Gastrite emorragica e pseudomembranosa (difteroide). Foto tratta da P.S. Marcato


Infiammazione fibrinosa

Negli animali e soprattutto nel bovino, molto frequente è la Polmonite fibrinosa.

Risulta caratterizzata da diversi stadi:

  1. Stadio dell’ingorgo o di congestione vasale
  2. Stadio dell’ Epatizzazione rossa
  3. Stadio dell’ Epatizzazione grigia
  4. Stadio dell’ Epatizzazione gialla
  5. Risoluzione o Carnificazione polmonare

Gli stadi possono essere presenti, nell’ambito di un lobo, contemporaneamente, dando origine così al tipico aspetto della marmorizzazione polmonare.

Infiammazione fibrinosa

Polmonite fibrinosa – Marmorizzazione

Polmonite fibrinosa - Marmorizzazione


Infiammazione fibrinosa

1) Stadio dell’ingorgo o di congestione vasale

I capillari alveolari sono dilatati e ripieni di sangue, mentre negli alveoli si rileva un essudato sieroso e alcuni globuli rossi.

Macroscopicamente il polmone risulta aumentato di volume, rosso e più compatto.

Foto di S. Papparella

Infiammazione fibrinosa

Polmonite fibrinosa – Stadio di ingorgo

Polmonite fibrinosa – Stadio di ingorgo


Infiammazione fibrinosa

2) Stadio dell’Epatizzazione rossa

Gli alveoli sono ripieni di globuli rossi, di fibrina e qualche granulocita neutrofilo.

Macroscopicamente il polmone risulta aumentato di volume, rosso scuro, e più compatto dello stadio di ingorgo.

Infiammazione fibrinosa

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione rossa

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione rossa


Infiammazione fibrinosa

3) Stadio dell’Epatizzazione grigia

Gli alveoli sono ripieni di fibrina e di granulociti neutrofili.

Macroscopicamente il polmone risulta aumentato di volume, chiaro, e compatto.

Infiammazione fibrinosa

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione grigia

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione grigia


Infiammazione fibrinosa

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione grigia

Polmonite fibrinosa – Epatizzazione grigia


Infiammazione fibrinosa

4) Stadio dell’Epatizzazione gialla

I granulociti neutrofili digeriscono la fibrina fino a permettere il completo riassorbimento dell’essudato e la guarigione.

Negli animali questo stadio è raro,a causa dei trombi che si verificano a carico dei vasi linfatici e che quindi non permettono il riassorbimento dell’essudato.

Infiammazione fibrinosa

5) Stadio della carnificazione polmonare

Negli animali allo stadio di epatizzazione grigia segue l’organizzazione della fibrina con la formazione di tessuto connettivo.

Infiammazione fibrinosa

Organizzazione della fibrina con formazione di tessuto connettivo.

Organizzazione della fibrina con formazione di tessuto connettivo.


Infiammazione emorragica

Caratterizzata da un essudato liquido di colore rosso per la presenza in esso di un numero elevato di globuli rossi.

Infiammazione necrotica

Infiammazione necrotica

Caratterizzata da fenomeni regressivo necrotici

intensi es. ulcera.

Infiammazione necrotica

ULCERA: Accanto all’epitelio necrosato si evidenzia fibrina, un infiltrato granulocitario e tessuto di granulazione. Foto tratta da P.S. Marcato

ULCERA: Accanto all'epitelio necrosato si evidenzia fibrina, un infiltrato granulocitario e tessuto di granulazione. Foto tratta da P.S. Marcato


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