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Paola Maiolino » 15.Processi progressivi II


Displasia

Il termine displasia significa alterato sviluppo è viene comunemente usato in riferimento a processi proliferativi cellulari anormali, con alterazione del volume, delle proprietà cromatiche della cellula stessa e della sua organizzazione strutturale.

Le displasie si osservano più frequentemente negli epiteli, sia di rivestimento che ghiandolari, e precedono spesso nel tempo la comparsa del cancro.

Displasia

La prima modificazione morfologicamente documentabile consiste nell’aumento dell’attività proliferativa.

Nella displasia la proliferazione non rispetta le regole del normale ricambio cellulare proprie del tessuto in cui si manifesta.

a. Alterazioni della proliferazione

La valutazione si fonda sull’osservazione della:

  • distribuzione delle mitosi;
  • valore dell’indice mitotico;
  • morfologia delle mitosi.

Displasia

Distribuzione delle mitosi

Rappresenta il parametro più valido perché nella displasia è sempre alterato. Nelle displasie le mitosi sono distribuite anche al di fuori delle normali sedi di proliferazione ed in genere il grado del disordine topografico esprime il grado di displasia.

Displasia

Nei rivestimenti epiteliali, specie se pluristratificati, le mitosi sono presenti anche al di fuori dello strato basale e parabasale e quanto più le mitosi si avvicinano allo strato superficiale tanto più grave è la displasia.


Displasia

Indice mitotico

Esso risulta sempre aumentato essendo generalmente l’incremento proporzionato all’entità della displasia.

Morfologia delle mitosi

Il reperto di mitosi atipiche è un segno grave. Atipie sono osservabili in ogni fase del ciclo mitotico.

Displasia

Alterazioni architetturali

Le alterazioni nei processi di proliferazione delle cellule displastiche portano a modificazioni della normale architettura del tessuto.

Nel fegato l’iperplasia cellulare displastica è focale-nodulare così come nell’intestino dove causa la formazione di polipi adenomatosi.

Displasia

La displasia si osserva più frequentemente negli epiteli e precede spesso la comparsa del cancro.

Secondo la gravità del disordine strutturale dell’epitelio proliferatoe dell’atipia cellulare si distinguono 3 gradi di displasia:lieve, media e grave.

Displasia

DISPLASIA LIEVE: l’epitelio conserva la normale stratificazione ma le cellule basali, aumentate di numero, presentano un nucleo voluminoso ed ipercromatico.

Displasia lieve

Displasia lieve


Displasia

DISPLASIA MEDIA: le alterazioni hanno caratteri intermedi tra la lieve e la grave.

Displasia media

Displasia media


Displasia

DISPLASIA GRAVE : la stratificazione dell’epitelio è profondamente alterata e le cellule notevolmente aumentate di numero, presentano nucleo voluminoso, ipercromatico, irregolare.

Displasia grave

Displasia grave


Anaplasia

Significa sviluppo a ritroso. La somiglianza morfologica con il tessuto di partenza appare notevolmente ridotta o assente e le cellule tendono ad assumere caratteri primitivi. Poiché è difficile che le cellule differenziate possano regredire sul piano differenziativo, è probabile che le cellule neoplastiche vengano bloccate ad un certo stadio di maturazione.

Anaplasia

Quando la cellula neoplastica perde le caratteristiche morfo-funzionali proprie si dice anaplastica

Quando la cellula neoplastica perde le caratteristiche morfo-funzionali proprie si dice anaplastica


Atipia

L’ atipia caratterizza in linea di massima i processi tumorali maligni. Si distingue una atipia cellulare ed una atipia strutturale.

L’atipia cellulare è espressa:dal polimorfismo e dal polimetrismo delle cellule, dalla ipercromasia nucleare, dalle alterazioni del rapporto nucleo/citoplasma, più spesso a favore del nucleo, dallo sviluppo dell’apparato nucleolare,dalle anomalie cariocinetiche con mitosi asimmetriche e pluripolari.

Atipia cellulare

Polimorfismo e polimetrismo delle cellule, ipercromasia nucleare, alterazione del rapporto nucleo/citoplasma

Polimorfismo e polimetrismo delle cellule, ipercromasia nucleare, alterazione del rapporto nucleo/citoplasma


Atipia

Aumento della dimensione e del numero dei nucleoli

Aumento della dimensione e del numero dei nucleoli


Atipia

Mitosi atipiche: pluripolare (tri o tetrapolare) anomalie del fuso (+ fusi)

Mitosi atipiche: pluripolare (tri o tetrapolare) anomalie del fuso (+ fusi)


Atipia

Anomalie del citoplasma

Il citoplasma è blu scuro per l’elevata attività di sintesi. Inoltre, in rapporto al grado di differenziazione del tumore possono essere presenti attività specifiche come secrezioni, granuli. Per esempio nel Cancro dello stomaco l’accumulo di mucine è tale che il nucleo viene spinto alla periferia, c.d. cellule ad anello con castone.


Atipia

  • Anomalie dei mitocondri: deficit della catena respiratoria
  • Anomalie dei lisosomi: aumento funzione enzimi lisosomiali forse in rapporto con le modalità dell’accrescimento infiltrativo
  • Anomalie del reticolo endoplasmatico: buona efficienza sintesi proteica nelle cellule alla periferia dei tumori
  • Anomalie membrana plasmatica: rapporti intercellulari più lassi, pochi desmosomi talvolta assenti

Atipia

Atipia a livello di tessuto

  • Il tessuto in cui si sviluppa il tumore presenta generalmente sovvertimento dell’architettura tale che la natura dell’organo non puo’ essere più riconosciuta.
  • Nei tumori la linea di demarcazione fra stroma e parenchima è alterata.
  • Nei tumori epiteliali la membrana basale viene distrutta, permettendo la diffusione delle cellule neoplastiche nello stroma.
  • Nei tumori mesenchimali il parenchima è compresso, strozzato dalla proliferazione di tipo neoplastico.

Staging

Staging o Stadiazione clinica delle neoplasie

È la valutazione del grado di diffusione della malattia tumorale nell’organismo. Il sistema più usato è il TNM dove con:

  • “T” : si valutano le dimensioni e/o estensione dell’invasione.
  • “N” : si indica l’interessamento dei linfonodi.
  • “M” : si indica se sono presenti metastasi a distanza.

Lo Staging è specifico per ogni organo o tessuto nel quale è presente una neoplasia maligna.

Si utilizzano criteri clinici e patologici che sono utilizzati per la definizione della terapia, la prognosi, e per studi statistici utili per determinare la progressione della neoplasia.

Staging

Staging dei tumori maligni

Staging dei tumori maligni


Grading

Grading istologico

  • Si basa sull’aspetto microscopico della neoplasia con ematossilina e eosina. In generale, un alto grado indica che c’è uno scarso grado di differenziazione ed un peggiore comportamento biologico.
  • Una neoplasia ben differenziata è composta da cellule che ricordano la cellula di origine.
  • Una neoplasia poco differenziata ha cellule le cui origini sono difficili da riconoscere.
  • Il Grading è utilizzato per molti tipi di neoplasie, soprattutto i carcinomi. La maggior parte dei grading ha 3 o 4 gradi (designati con numeri o numeri romani).

Grading

Grading dei tumori maligni

Grading dei tumori maligni


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