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Ludovico Dipineto » 12.Anfibi e Rettili: Introduzione all'Erpetofauna


Anfibi e Rettili – Introduzione

Sono animali carratterizzati dall’ectotermia: la condizione di alcuni organismi viventi in cui la temperatura corporea è simile a quella esterna. Non va confusa con eterotermia che indica, invece, la capacità di un animale di passare da una condizione di omeotermia ad una di pecilotermia o viceversa.
Rettili e anfibi sfruttano la temperatura ambientale per regolare la loro temperatura corporea mediante:

  • temperatura dell’acqua,
  • esposizione al sole.

Sono animali importanti per l’ecosistema in quanto risultano:

  • prede importanti per mammiferi selvatici e uccelli,
  • importanti predatori di topi, ratti, insetti.

Anfibi

La classe Amphibia comprende 3 ordini:

  • Anura (privi di coda)
    • rane, rospi, raganelle
  • Caudata o Urodela (provvisti di coda)
    • salamandre, tritoni, axolotl
  • Gymnophiona (privi di zampe)
    • cecilie

    Gli anfibi presentano la cute permeabile che gli permette scambi tra ossigeno e anidride carbonica favorendo la respirazione. Può traspirare, inoltre, gli agenti chimici dispersi nell’ambiente.
    Sono dotati di ottimo olfatto. Le principali prede sono rappresentate da insetti, altri anfibi, talvolta topi, ed in generale, qualsiasi cosa di dimensioni adatte alla loro bocca.

    Anfibi – Anuri

    Gli anuri (rane, rospi, raganelle) sono anfibi dotati di zampe posteriori molto lunghe e adattate al salto. Hanno un corpo tozzo e compatto, una testa larga e ampia e di solito arti anteriori più piccoli rispetto a quelli posteriori. Sono privi di coda, da cui il nome scientifico di Anura. Le rane presentano le seguenti caratteristiche:

    • alla nascita sono girini,
    • da adulti perdono la coda,
    • possono essere distinte in due tipi principali: vere rane, rane arboricole (ile, raganelle).

    I rospi si caratterizzano per:

    • essere simili alle rane,
    • perdere la coda da adulti,
    • possedere la cute verrucosa,
    • essere spesso provvisti di ghiandole secernenti tossine.

    In generale, il termine “rospo” viene utilizzato per definire tutte le specie appartenenti al genere Bufo e, spesso, viene adoperato in senso lato per definire qualunque anuro con pelle ruvida e verrucosa, poco agile e con abitudini principalmente terrestri. Il termine “rana”, invece è impiegato per quell’anuro dotato di pelle liscia, con corpo slanciato e zampe posteriori molto sviluppate, adatte per i lunghi salti e solitamente con abitudini acquatiche.

    Anfibi e Rettili: Introduzione all’Erpetofauna

    Esemplare di Litorea cerulea.

    Esemplare di Litorea cerulea.


    Anfibi – Urodeli

    I Caudati o Urodeli (salamandre, tritoni, axolotl) sono anfibi con zampe corte utili per nuotare o camminare e sono dotati di una lunga coda.
    Possono essere distinti in:

    • Pletodontidi: non possiedono polmoni e devono respirare solo attraverso la cute.
    • Ambistomidi: possiedono polmoni e possono respirare anche attraverso la cute.

    Hanno la peculiarità di deporre le uova in: ruscelli, paludi, terreno.

    L’axolotl possiede il particolare fenomeno della neotenia. Con questo termine, che etimologicamente significa “prolungamento della gioventù”, si intende il fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche di forme giovanili/embrionali degli antenati.

    Esemplare di Axolotl (Ambystoma mexicanum) Fonte: wikimedia

    Esemplare di Axolotl (Ambystoma mexicanum) Fonte: wikimedia


    Anfibi e Rettili: Introduzione all’Erpetofauna

    Esemplare di Salamandra salamandra.

    Esemplare di Salamandra salamandra.


    Anfibi – Gymnophiona

    I gimnofioni (cecilie) sono anfibi privi di zampe che vivono in ambiente tropicale. Sono spesso ciechi e caratterizzati dal possedere un aspetto vermicolare. Il loro cranio è composto da poche ossa, e quelle presenti sono fuse per formare una solida placca che li aiuta negli spostamenti nel terreno. La bocca è situata sotto il muso, e non possiedono coda. Molti gimnofioni depositano le loro uova nel suolo umido.

    Esemplare di Gymnopis multiplicata. Fonte tolweb

    Esemplare di Gymnopis multiplicata. Fonte tolweb


    Rettili

    La classe Reptilia comprende 4 ordini:

    • Cheloni o Testudinati: tartarughe e testuggini;
    • Squamati, comprendenti i sauri: lucertole ed affini (iguane, varani), anfisbene, gechi e ofidi o serpenti;
    • Arcosauri Loricati: coccodrilli, alligatori, caimani e gaviali ;
    • Rincocefali: il Tuatara, unica specie.

    Sono diffusi in tutto il mondo: l’antartide è il solo continente in cui non sono presenti.
    Si caratterizzano per avere un comportamento ectotermico. Mantengono un limitato range di temperatura regolato mediante esposizione al sole o infossamento. Presentano, inoltre, la peculiarità dell’ibernazione.

    Rettili – Coccodrilli

    Sono caratterizzati dall’avere una possente armatura squamosa da cui il nome loricati (dal latino lorica, corazza).
    Il sesso è temperatura-dipendente: nella prole è determinato dalla temperatura di incubazione delle uova. Se la temperatura è inferiore ai 29° C, tutti gli individui saranno femmine.

    Sono divisi in tre famiglie:

    • Alligatoridae (alligatori e caimani),
    • Crocodilydae (coccodrilli),
    • Gavialidae (gaviali).

    Esistono alcune differenze anatomiche che permettono di distinguere i membri delle varie famiglie:

    • quando osservati dall’alto, gli alligatori e i caimani hanno un ampio profilo mascellare ad “U”, mentre i coccodrilli hanno uno profilo mascellare a “V”;
    • quando osservati di profilo, i coccodrilli presentano denti mascellari e mandibolari esposti e, quindi, visibili, mentre gli alligatori e i caimani presentano denti mandibolari non esposti e, quindi, non visibili.
    Proiezione dorsale della testa di un coccodrillo (dx) e di un alligatore (sx).

    Proiezione dorsale della testa di un coccodrillo (dx) e di un alligatore (sx).

    Proiezione laterale della testa di un coccodrillo (in alto) e di un alligatore (in basso).

    Proiezione laterale della testa di un coccodrillo (in alto) e di un alligatore (in basso).


    Rettili – Cheloni

    Appartengono all’ordine dei cheloni, le tartarughe e le testuggini.
    Il termine tartaruga indica le tartarughe acquatiche (siano esse d’acqua dolce, con membrane di pelle tra gli artigli, o marine, con arti trasformati in pinne), carnivore e con carapace dal profilo basso; mentre il termine testuggine indica qualunque specie adattata alla vita terrestre, erbivora, con possenti artigli e con carapace (generalmente) rialzato.
    Presentano come caratteristiche principali:

    • vertebre incorporate nel carapace;
    • possiedono un becco invece dei denti;
    • sesso temperatura-dipendente;
    • diffusi in vari habitat: marino, acquatico,terrestre.
    Esemplare di Caretta caretta.

    Esemplare di Caretta caretta.


    Rettili – Lucertole

    Le lucertole o sauri sono rettili caratterizzate dall’avere una testa piatta e triangolare, il tronco piatto e una lunga coda. Sono per lo più quadrupedi, anche con zampe non evidenti (es. Orbettino), minuscole (es. Luscengola) e hanno orecchie esterne prive di padiglione auricolare. Gli occhi hanno pupille nere e iride gialla e sono forniti di palpebre.
    Una peculiarità di alcuni membri è l’autotomia ovvero, la capacità, per ingannare il predatore, di “staccare” la coda in caso di pericolo, generalmente con successiva ricrescita.
    I sauri sono distribuiti in vari habitat e vengono suddivisi in specie:

    • arboricole (camaleonti, gechi, iguane),
    • aquatiche (iguana marina, lucertola coccodrillo cinese),
    • fossorie (scincidi, dibamidi),
    • terrestri (varani, agamidi).

    Rettili – Serpenti

    I serpenti o ofidi sono sauri generalmente apodi. Le varie famiglie di serpenti hanno una struttura del corpo molto simile: testa riconoscibile dal collo, occhi protetti da una squama trasparente che si ricambia durante la muta, corpo lungo cilindrico coperto da squame; coda lunga che finisce sottilmente o ottusamente.
    Le specie che sono attive la notte hanno le pupille verticali mentre le specie che sono attive di giorno le hanno rotonde.
    Si caratterizzano, inoltre, nel possedere mascelle armate di denti appuntiti e in alcuni gruppi vi è la presenza di lunghe zanne collegate alla ghiandola velenifera.

    Giovani esemplari di Boa albino.

    Giovani esemplari di Boa albino.


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