Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Orlando Paciello » 9.Miopatie nutrizionali e tossiche


Miopatia nutrizionale

  • Le miopatie nutrizionali sono causate da deficit di antiossidanti, come il selenio o la vitamina E e si osservano soprattutto in puledri di due settimane di età.
  • In molte aree, il suolo è scarso di selenio e la dieta deve essere integrata con supplementi di selenio.

Miopatie nutrizionale e tossiche

Il deficit di vitamina E si osserva nei cavalli che mangiano erba di scarsa qualità e che hanno poco o non hanno accesso ai pascoli e non hanno supplementi di vitamina E.
Il danno ossidativo si osserva maggiormente nelle fibre muscolari, che si contraggono attivamente, e dipende dalla perdita dell’ attività antiossidante.
I puledri affetti sono molto verosimilmente quelli nati da giumente con deficit di selenio.


Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

I puledri mostrano debolezza generalizzata, che può essere presente alla nascita o diventare manifesta subito dopo la nascita. I puledri possono presentarsi in decubito, ma sono generalmente vigili e reattivi.

Essi spesso continuano a succhiare, se alimentati artificialmente, ma la debolezza a carico dei muscoli della lingua e dei muscoli faringei comporta difficoltà nella suzione.

Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

I cavalli adulti spesso mostrano coinvolgimento dei muscoli temporali e masseteri (indicata come miosite del mascellare o miosite del massetere), con rigonfiamento e difficoltà nella masticazione. Il coinvolgimento dei muscoli faringei porta a disfagia che può far pensare al botulismo.

L’ esame attento di questi cavalli spesso rivela debolezza generalizzata, evidenziabile con andatura rigida e da passo corto. I cavalli gravemente colpiti possono avere una presentazione clinica acuta, con decubito che mima segni neurologici.

Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

La concentrazione sierica di CK e AST è mediamente o moderatamente aumentata, o estremamente alta nei puledri e nei cavalli gravemente colpiti.
L’ elettromiografia mostra un’attività spontanea abnorme (onde acute positive, fibrillazioni, scoppi miotonici).

I muscoli dei cavalli con la miopatia mostrano aree pallide , di ampiezza diversa, ( da qui il nome comunemente in uso di malattia del muscolo bianco)

Aspetto macroscopico del “muscolo bianco”.

Aspetto macroscopico del “muscolo bianco”.


Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

I muscoli più gravemente colpiti sono quelli più attivi ( p.e.: i muscoli cervicali, i muscoli prossimali degli arti, la lingua e i muscoli masticatori).
L’ aspetto macroscopico dipende dall’ estensione della necrosi e dallo stadio. Negli stadi iniziali sono presenti strie giallastre e bianche e, successivamente, appaiono spesso delle striature di un colore bianco gesso.
I cavalli, che hanno difficoltà nell’ ingoiare, possono sviluppare polmonite ab ingestis nelle aree cranio-ventrali dei polmoni.

Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

Nei puledri con miopatia acuta grave, dopo la morte o l’ eutanasia, le lesioni osservabili sono necrosi muscolare massiva e mineralizzazione, con minimo infiltrato macrofagico (monofasica). Nei casi ad andamento subacuto, le lesioni sono polifasiche, con necrosi attiva, infiltrazione macrofagica, e rigenerazione.
Nei casi con coinvolgimento miocardico si evidenzia necrosi dei cardiomiociti e mineralizzazione.

Degenerazione e necrosi fibrale con attivazione di macrofagi  (frecce).

Degenerazione e necrosi fibrale con attivazione di macrofagi (frecce).


Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

La diagnosi di miopatia nutrizionale è basata sulla tipica storia clinica, aumento della concentrazione nel siero di CK ed AST, deficit della concentrazione nel sangue di selenio o vitamina E e sulle lesioni macroscopiche ed istopatologiche caratteristiche.
Se i cavalli vivono a lungo, la rigenerazione delle miofibre può riportare il muscolo alla normalità.
I disordini nei puledri possono essere prevenuti aggiungendo alla razione delle giumente del selenio durante la gestazione.

Miopatie nutrizionale e tossiche (segue)

Ai cavalli adulti dovrebbe essere data nella dieta una sufficiente concentrazione di vitamina E e selenio.
Il trattamento dopo la presentazione dei segni clinici è molto meno efficace della prevenzione.


Piante tossiche (segue)

Sono conosciute diverse piante tossiche responsabili di necrosi muscolare nei cavalli, queste includono la Cassia Occidentalis (coffee senna) e la Thermopsis spp. Nei cavalli, tali miopatie sono legate alla presenza di queste piante nei pascoli o imballate nel fieno.
La necrosi è molto spesso polifasica.

Cassia Occidentalis.

Cassia Occidentalis.


  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion