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Orlando Paciello » 11.Rabdomiolisi da sforzo e miopatie da denervazione


Rabdomiolisi da sforzo

La rabdomiolisi da sforzo negli equini conosciuta anche come tying up, azoturia, malattia del Lunedì mattina, caduta improvvisa “setfast”, “blackwater” è clinicamente caratterizzata da insorgenza improvvisa con andatura rigida, riluttanza a muoversi, gonfiore dei gruppi muscolari interessati (in particolare il gluteo), sudorazione, e dolore.

Soggetto affetto da tying up che mostra andatura rigida

Soggetto affetto da tying up che mostra andatura rigida


Rabdomiolisi da sforzo (segue)

La concentrazione sierica di CK e AST è spesso marcatamente aumentata. I segni possono apparire durante o dopo l’esercizio. I sintomi, nei cavalli gravemente affetti, possono comparire anche con esercizi minimi, come camminare fuori dalla stalla. La malattia è spesso associata ad una alimentazione ricca di cereali, e alla mancanza di esercizio fisico regolare.

Studi recenti hanno mostrato che i cavalli ammalati caratteristicamente hanno una miopatia sottostante, molto spesso una miopatia da accumulo di polisaccaridi.

C’è qualche evidenza che suggerisce che la rabdomiolisi da sforzo ricorrente nei purosangue è dovuta ad anomala omeostasi del calcio nel muscolo


Rabdomiolisi da sforzo (segue)

Istologicamente si osserva necrosi delle fibre muscolari localizzate o diffuse, seguita da infiltrazione di macrofagi e rigenerazione. Sono principalmente colpite le fibre di tipo 2.

Necrosi e sarcoclastosi

Necrosi e sarcoclastosi


Rabdomiolisi da sforzo (segue)

La diagnosi si basa sui segni clinici peculiari e prove clinicopatologiche che evidenziano la presenza di lesioni muscolari. Il trattamento di un episodio acuto comprende la somministrazione di farmaci non steroidei, acepromazina, e riposo.
A causa della mioglobina liberata dai muscoli danneggiati è indicata un’attenta valutazione della funzionalità renale per evidenziare la nefrosi pigmentaria mioglobinurica.

Urine di cavallo affetto da rabdomiolisi che mostrano una colorazione differente in funzione della concentrazione di mioglobinuria

Urine di cavallo affetto da rabdomiolisi che mostrano una colorazione differente in funzione della concentrazione di mioglobinuria


Rabdomiolisi da sforzo (segue)

Il trattamento a lungo termine e la prevenzione sono rappresentati dalla correzione di eventuali carenze di elettroliti, minerali, o di vitamine e soprattutto da un cambiamento della dieta che deve essere ad alto contenuto di grassi e di fibra e a basso contenuto di amido e zucchero, come per i cavalli con miopatia da accumulo di polisaccaridi. I purosangue con rabdomiolisi da sforzo ricorrente, a causa di probabili sottostanti anomalie da calcio, rispondono bene a questo tipo di dieta.

Malattie da denervazione

Disfunzioni muscolari generalizzate o localizzate possono essere causate da disordini che colpiscono i motoneuroni o i nervi periferici.

Neuropatia periferica

Il danno dei nervi motori porta ad una atrofia muscolare localizzata e a disfunzione di quelle miofibre innervate da quei nervi.
Nei cavalli da tiro pesante, i nervi possono essere compressi da un collare non appropriato.
Nei cavalli privi di finimenti, il trauma è la causa più comune.


Emiplegia laringea

E’ una condizione ben documentata nei cavalli nella quale le lesioni degenerative del nervo laringeo ricorrente di sx portano ad atrofia da denervazione muscolare laringea unilaterale e disfunzione laringea.
I cavalli affetti spesso emettono un caratteristico rumore respiratorio durante l’ esercizio e da qui il nome di corneggio.

Le possibili cause di danno del nervo laringeo ricorrente sinistro sono molte, inclusa l’ estensione di infezioni delle tasche gutturali o di tumori in quell’ area, tossicità da piombo e trauma diretto.
Molti casi, comunque, sono considerati idiopatici.
Per il fatto che essa si verifichi solo in cavalli alti, con collo lungo e virtualmente mai nei pony, suggerisce che qualunque sia il meccanismo del danno, sono predisposti i nervi molto lunghi.

Neuropatia del motoneurone

Un danno ai motoneuroni nel tronco cerebrale o nelle corna ventrali del midollo spinale determinerà un processo degenerativo a carico dei nervi periferici.
Nel cavallo, una mieloencefalite protozoaria dovuta a Sarcocystis neurona è una causa comune di atrofia da denervazione unilaterale, generalmente della muscolatura facciale o glutea.
I cavalli affetti spesso mostrano anche atassia e deficit propiocettivi indicativi di un danno al motoneurone superiore e disfunzione dell’attività propiocetttiva generale.

La malattia del motoneurone del cavallo dipende da un deficit grave e prolungato di vitamina E che causa degenerazione del motoneurone.

I segni clinici sono:

  • rapido deterioramento del muscolo,
  • debolezza,
  • tremore, e
  • l’animale spesso è in decubito.

Malattie da denervazione

I cavalli gravemente colpiti sono in decubito e possono morire. In alcuni casi, un supplemento ad alte dosi di vit. E (10.000 IU o più al giorno) può arrestare la progressione e recuperare la massa muscolare.
In questo disordine sembra che la reinnervazione sia pressoché assente e i cavalli colpiti sono considerati disabili per la vita.

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