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Natascia Cocchia » 9.Endocrinologia della riproduzione: il maschio


Endocrinologia della riproduzione: il maschio

Le funzioni riproduttive maschili, così come l’avvento della pubertà e lo stimolo al coito, sono regolati da un sofisticato sistema NEURO-ENDOCRINO che può essere così schematizzato:

Stagione, fotoperiodo, temperatura, alimentazione, allevamento ecc.
Inducono il rilascio di: GnRH (Gonadotropin Releasing Hormon) (IPOTALAMO).
Induce il rilascio: Produzione Gonadotropine FSH LH (IPOFISI).
Inducono il rilascio: steroidi sessuali (Testicoli);
effettuano: Feed-back Positivo o Negativo sull’ipotalamo.

Il TESTICOLO è deputato alla secrezione di Androgeni, Inibina ed ABP;
Le VESCICHETTE SEMINALI alla secrezione di prostaglandine.

Sistema NEURO-ENDOCRINO molto simile a quello femminile ma coadiuvato nel maschio da una ulteriore sostanza l’INIBINA prodotta a livello testicolare ed in grado di inibire il rilascio di FSH.

Sistema neuro-endocrino: il maschio

Nel maschio l’FSH agisce a livello testicolare sulle cellule del Sertoli e induce in tali cellule la produzione di ABP = proteina legante androgeni necessaria affinche gli androgeni possano penetrare nella cellula del sertoli stessa innescando la gametogenesi; L’LH, definito nel maschio anche ICSH, dall’inglese ormone stimolante le cellule interstiziali (cellule Leydig), andrà ad agire a livello testicolare sulle cellule del Leydig stimolandole a produrre androgeni a partire dal colesterolo.

Sistema neuro-endocrino: il maschio (segue)

  1. Steroidi sessuali da cell. Leydig.
  2. Legano testosterone ABP delle cell.del sertoli.
  3. Complesso steroidi-ABP penetra in cell.del sertoli.
  4. Stimolo gametogenesi.

SPERMATOGNESI

Spermatocitogenesi→spermiogenesi→maturazioneEPIDIDIMALE→EMISSIONE→EIACULAZIONE

Spermatocitogenesi

Accanto alle cell. Del sertoli esiste un altro tipo cellulare, le cellule germinali.
Tali cellule subiscono una serie di mitosi prima e di meiosi dopo spostandosi dalla periferia al centro del tubulo seminifero.
Prima della pubertà alla base dei tubuli seminiferi esiste un pool di spermatogoni tipo A0 che subisce una serie di mitosi passando ad A1, A2, A3, A4.
Solo successivamente iniziano le meiosi e da A4 si passa agli spermatogoni B che completando la meiosi divengono spermatidi.

SPERMATIDE = cellula aploide

Spermatocitogenesi (segue)

La Spermioistogenesi è il passaggio dallo spermatide allo spermatozoo:

  • Fase del golgi.
  • Fase del cappuccio.
  • Fase acrosomiale.
  • Fase di maturazione.

La Spermiazione è il rilascio delle cellule germinali nel lume dei tubuli seminiferi.

Spermatogenesi

Maturazione Epididimale.

Dai tubuli seminiferi gli spermatozoi raggiungeranno l’epididimo grazie alla contrazione dei dotti efferenti (circa 3 contrazioni al minuto) impiegando dai 7 ai 14gg a seconda della specie.

Ivi giunti gli spermatozoi subiranno la maturazione epididimale.

Gli spermatozoi testicolari, infatti arrivano nella testa dell’epididimo capaci di effettuare movimenti solo di tipo rotatorio. Sarà proprio nell’epididimo che acquisiranno la capacità di effettuare movimenti vigorosi unidirezionali acquisendo capacità fecondante.

  • Variazione del potenziale elettrico sì da garantire la motilità progressiva;
  • Alterazione del pattern metabolico;
  • Cambiamento nella natura della superficie della membrana plasmatica;
  • Movimento delle gocce protoplasmatiche;
  • In alcune specie modificazione della forma dell’acrosoma.

Emissione ed Eiaculazione

L’emissione è la liberazione degli spermatozoi nelle vie genitali efferenti.

L’eiaculazione è l’emissione, all’esterno dell’apparato genitale maschile, attraverso l’uretra, di liquido seminale (sperma) causata dalle contrazioni della muscolatura liscia delle vie efferenti dell’apparato genitale maschile, della base del pene e dell’epididimo, in seguito al raggiungimento dell’orgasmo. L’eiaculazione ha durata variabile a seconda della specie ed è influenzata da fattori fisici (durata delle contrazioni, numero e forza), quantitativi (produttività della ghiandola prostatica e delle vesciche spermatiche) e psicologici (percezione del piacere). Al momento dell’orgasmo ripetuti spasmi involontari provocano l’emissione del liquido attraverso l’uretra in forti schizzi e la conseguente, immediata sensazione di cessazione improvvisa della tensione e appagamento. L’eiaculazione termina nella fase della detumescenza, in cui i centri nervosi smettono di inviare impulsi all’apparato genitale e il sangue defluisce dai vasi cavernosi (con relativa scomparsa dell’erezione).

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