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Gerardo Fatone » 4.Semeiologia delle tumefazioni


Semeiologia delle tumefazioni

Definizione: aumento di volume di una parte del corpo.

Condizione patologica frequente imputabile a perturbamenti di vari apparati e sistemi ed apprezzabili spesso all’esame ispettivo.

La trattazione comune è giustificata dalla comunanza di aspetti (nonostante la diversa origine o sede).

Quasi sempre, per la valutazione, è sufficiente il solo esame fisico-diretto.

Tumefazione della regione mediodistale dell’avambraccio di destra: osteosarcoma.

Tumefazione della regione mediodistale dell'avambraccio di destra: osteosarcoma.


Semeiologia delle tumefazioni (segue)

In relazione alla sede:

  • A localizzazione prevedibile (Correlata a strutture anatomiche).
    • Ernie.
    • Bursite.
    • Ectasia articolare.
  • A localizzazione casuale:
    • Ascesso.
    • Ematoma.
    • Neoplasia.
    • Granuloma.
    • Varice.
    • Aneurisma.
Tumefazione della regione del nodello (ectasia articolare).

Tumefazione della regione del nodello (ectasia articolare).


Semeiologia delle tumefazioni (segue)

Ispezione
A) sede; B) forma e volume; C) limiti; D) modificazioni del rivestimento; E) superficie; F) movimenti spontanei; G) rapporti con le regioni vicine.

Palpazione
A) termotatto; B) sede; C) forma e volume; D) limiti; E) superficie; F) scorrevolezza; G) sollevabilità della cute in pliche; H) consistenza; I) fluttuazione; L) dolorabilità; M) riducibilità; N) sensazioni tattili anomale.

Percussione (raramente impiegata).

Ascoltazione (raramente impiegata).

Tumefazione della regione del carpo (faccia mediale) nel cane – ossificazione del tendine flessore del primo dito.

Tumefazione della regione del carpo (faccia mediale) nel cane – ossificazione del tendine flessore del primo dito.


Ispezione

A) Sede
Localizzazione secondo le regioni anatomo-topografiche.
Nell’ambito di queste si possono utilizzare reperi anatomici per ulteriore precisazione della localizzazione.

Localizzazione delle borse mucose di scorrimento cutaneo.

Localizzazione delle borse mucose di scorrimento cutaneo.


Ispezione (segue)

B) Forma e volume

  • Forma:
    • si fa riferimento a forme geometriche (rotonda, ovalare).
  • Volume:
    • si fa riferimento ad oggetti di volume noto (noce, arancia, etc).
Tumefazioni multiple tondeggianti-ovalari della regione mammaria nel gatto: carcinoma mammario.

Tumefazioni multiple tondeggianti-ovalari della regione mammaria nel gatto: carcinoma mammario.


Ispezione (segue)

C) Limiti

  • Circoscritta:
    • è possibile individuare i limiti;
    • neoplasie testicolari, tumefazioni linfonodali senza alterazione della capsula esterna, etc.
  • Diffusa:
    • non è possibile apprezzare con precisione i limiti;
    • masse infiltranti del sottocute;
    • valutazione per comparazione con la sede controlaterale.
  • Base d’impianto (carattere con possibile valore prognostico):
    • sessile;
      • stessa ampiezza della tumefazione.
    • Peduncolata:
      • meno ampia della tumefazione.
Neoformazione della regione perianale con base di impianto sessile: adenoma perianale.

Neoformazione della regione perianale con base di impianto sessile: adenoma perianale.

Neoplasia palpebrale peduncolata nel cane: papilloma duttale.

Neoplasia palpebrale peduncolata nel cane: papilloma duttale.


Ispezione (segue)

D) Modificazioni del normale aspetto del rivestimento cutaneo o mucoso sovrastante

  • Modificazioni:
    • dirette: sostitizione del rivestimento ad opera della tumefazione;
    • indirette: condizionamento dell’aspetto del rivestimento.
  • Colorito:
    • rosso: iperemia da flogosi acuta;
    • violacea: solitamente per forme flogistiche croniche.
  • Distensione:
    • cute pallida e lucida con diradamento degli annessi.
Modificazione della cute indotta da mastocitoma.

Modificazione della cute indotta da mastocitoma.


Ispezione (segue)

E) Qualità della superficie

  • Uniformità:
    • uniformemente liscia, bozzellata, etc.
    • ineguale: parzialmente liscia, parzialmente nodulare, etc.
  • Aspetto:
    • granuloso, a cavolfiore, etc.
Aspetto “a cavolfiore”della superficie della tumefazione – papillomatosi orale diffusa nel cane.

Aspetto “a cavolfiore”della superficie della tumefazione – papillomatosi orale diffusa nel cane.


Ispezione (segue)

F) Movimenti spontanei

  • Pulsazione:
    • vera: aneurisma;
    • trasmessa: da contatto della tumefazione con un vaso arterioso.
  • Movimenti peristaltici:
    • ernie a contenuto intestinale.
  • Movimenti da cambiamento di posizione:
    • ernie parietali addominali.
Cagna:Ernia inguinale a contenuto intestinale.

Cagna:Ernia inguinale a contenuto intestinale.


Ispezione (segue)

G) Rapporti con le regioni vicine ed i tessuti circostanti

  • Per valutare l’origine della tumefazione.
  • Non sempre i tessuti da cui origina sono, in condizioni normali, nella sede della tumefazione (ernia parietale addominale nel gatto).
Ernia inguinoscrotale nel cane: la tumefazione si estende ben oltre la sede della porta erniaria.

Ernia inguinoscrotale nel cane: la tumefazione si estende ben oltre la sede della porta erniaria.


Palpazione

A) Termotatto

  • Con la parte dorsale delle dita.
  • Valutazione della regione controlaterale per confronto:
    • aumento di temperatura: tumefazioni flogistiche acute, neoplasie ad accrescimento molto rapido;
    • temperatura simile alle aree circostanti: ernie, lesioni neoplastiche, flogosi croniche.

B) Sede

  • Già valutata all’ispezione viene meglio precisata alla palpazione:
    • valutazione palpatoria di reperi circostanti;
    • valutazione della profondità (cutanea, sottocutanea, sottofasciale, etc.).
Tumefazione calda e dolente della regione del dorso: ascesso.

Tumefazione calda e dolente della regione del dorso: ascesso.


Palpazione (segue)

C) Forma e Volume
Già rilevate all’ispezione, meglio valutabili alla palpazione.
Caratteri condizionati, all’esame visivo, dallo spessore dei peli.

Caratteri attendibili in relazione alla profondità.
Più attendibili quanto più superficiali.

D) Limiti
Molto meglio individuabili alla palpazione (rispetto all’ispezione).
Tumefazione diffusa o circoscritta, con base d’impianto ampia (sessile) o piccola (peduncolata).

Palpazione (segue)

E) Superficie

  • Liscia.
  • Scabra.
  • Nodulare:
    • noduli di varie dimensioni.
  • Bernoccoluta:
    • noduli particolarmente rilevabili.
  • Lobata:
    • Insieme di tumefazioni separate da profondi solchi.
Cane pastore maremmano: tumefazione bernoccoluta della superficie del dorso del naso in esito a neoplasia delle cavità nasali.

Cane pastore maremmano: tumefazione bernoccoluta della superficie del dorso del naso in esito a neoplasia delle cavità nasali.


Palpazione (segue)

F) Scorrevolezza

  • Si applicano movimenti di traslazione con le dita o con le mani in tutte le direzioni:
    • massa poco scorrevole;
    • fortemente adesa ai tessuti circostanti;
    • lesioni neoplastiche infiltranti, infiammatorie.

G) Sollevabilità della cute in pliche
Indice di elasticità della cute, del trofismo rispettato, dell’assenza di aderenze rispetto alla tumefazione, della non origine cutanea della tumefazione.

Sollevabilità della cute in pliche.

Sollevabilità della cute in pliche.

Movimenti di traslazione per valutare la scorrevolezza della tumefazione.

Movimenti di traslazione per valutare la scorrevolezza della tumefazione.


Palpazione (segue)

H) Consistenza

  • Carattere valutabile correttamente in relazione alla profondità:
    • ossea;
    • duro-lignea;
    • fibrosa;
    • duro-elastica;
    • pneumatico di bicicletta (duro ma comprimibile);
    • parenchimatosa;
    • molle-elastica;
    • camera d’aria poco gonfia (facilmente comprimibile ma dotata di ritorno elastico).
  • Molle-pastosa.
  • Mollica di pane (resta l’impronta per qualche tempo) – da edema.
  • Flaccida.
Tumefazione della regione nasale di consistenza ossea conseguente a trauma contusivo.

Tumefazione della regione nasale di consistenza ossea conseguente a trauma contusivo.


Palpazione (segue)

I) Fluttuazione

  • Indice di raccolta liquida:
    • mano o dito su un lato della tumefazione che imprime un colpo o una pressione;
    • mano o dito su un altro lato che percepisce un aumento di tensione, un’onda liquida, o un sollevamento di parete talvolta con percezione visiva.
Manovra per la valutazione della fluttuazione.

Manovra per la valutazione della fluttuazione.


Palpazione (segue)

L) Dolorabilità

  • Estension:
    • talvolta i limiti sono più ampi della tumefazione.
  • Positiva:
    • flogosi acute.
  • Negativa:
    • neoplasia (tranne il neurinoma), flogosi cronica, ernie non complicate.
Ernia perineale complicata con flogosi cutanea.

Ernia perineale complicata con flogosi cutanea.


Palpazione (segue)

M) Riducibilità

  • Di tumefazioni apprezzabili all’esterno che con opportune manovre possono essere ricondotte, attraverso un canale o una comunicazione, nella loro cavità di origine.
    • Si applica ad ernie, ascessi comunicanti, prolassi, etc.
  • Manovra, quando possibile, con il paziente in posizione declive rispetto alla tumefazione.
  • Riducibilità:
    • completa o parziale, rapida o lenta, graduale o massiva.
  • Valutare la ricostituzione della tumefazione dopo riduzione:
    • caratteri diagnostici differenziali (idrocele-ernia inguinoscrotale).
Prolasso rettale nel cane.

Prolasso rettale nel cane.

Manovre di taxis per la valutazione della riducibilità dell’ernia inguinale.

Manovre di taxis per la valutazione della riducibilità dell'ernia inguinale.


Palpazione (segue)

N) Sensazioni tattili anomale

  • Crepitio gassoso:
    • enfisema sottocutaneo (sensazione di neve schiacciata).
  • Scroscio.
    • fratture.
  • Crepitio articolare:
    • artropatie degenerative.
Enfisema sottocutaneo diffuso in conseguenza di lacerazione da morso della trachea cervicale.

Enfisema sottocutaneo diffuso in conseguenza di lacerazione da morso della trachea cervicale.


Percussione ed ascultazione

Prove raramente utili nella diagnostica delle tumefazioni:

  • percussione:
    • nelle ernie a contenuto di visceri riempiti di gas (anse intestinali).
  • Ascoltazione:
    • rumori utili ai fini diagnostici in ernie voluminose.

Esami complementari

Puntura esplorativa.
Prelievo di materiale da analizzare macro e microscopicamente.

Specillazione di tramiti.
Per comprenderne percorso ed origine.

Iniezione di coloranti vitali nei tramiti.
Per individuare comunicazioni patologiche con altri visceri.

Biopsia.
Per esame istologico.

Ecografia.

Radiografia.

Prelievo bioptico.

Prelievo bioptico.


Esami di laboratorio

  • Peso specifico del fluido contenuto:
    • differenziazione tra trasudato ed essudato:
      • < 1014 – trasudato.
      • > 1018 – essudato.
  • Prova di Rivalta:
    • differenziazione tra trasudato ed essudato.
  • Esame microscopico del sedimento ottenuto per centrifugazione:
    • cellule – es. Citologico;
    • batteri, miceti, parassiti etc.

I materiali di supporto della lezione

Esame obiettivo delle tumefazioni.

Il Podcast della lezione

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Le altre lezioni del corso con podcast

4. Semeiologia delle tumefazioni

5. Esame clinico dell'apparato locomotore dei piccoli animali - prima parte

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