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Gerardo Fatone » 1.Concetti Generali di Semeiotica Chirurgica, segnalamento ed anamnesi


Concetti generali di semeiotica chirurgica

  • Definizione:
    • scienza dei segni.
  • Terminologia applicata a varie discipline:
    • linguistica.
    • Comunicazione.
    • Medica.
Vocabolario Etimologico online Pianigiani.

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Concetti generali di semeiotica chirurgica (segue)

Compito della semeiotica è l’individuazione del processo morboso che può giustificare la presenza di sintomi,  segni clinici, un determinato racconto anamnestico e stato segnaletico.

Compito della semeiotica è l'individuazione del processo morboso che può giustificare la presenza di sintomi, segni clinici, un determinato racconto anamnestico e stato segnaletico.


Concetti generali di semeiotica chirurgica (segue)

La prima definizione di semeiologia fu data da Ippocrate (460 a.c.).

Observatio e ratio
Attenta osservazione e corretta interpretazione di segni clinici.

Una definizione più recente di semeiologia
Rilevamento di sintomi ed indirizzamento verso un complesso di ricerche cliniche spesso indispensabili per una corretta diagnosi
Pietro Valdoni, medico chirurgo (1900 – 1976).

Ippocrate.

Ippocrate.


Concetti generali di semeiotica chirurgica (segue)

  • Termini:
    • Segno:
      • Ciò che si rileva esaminando obiettivamente un malato Espressione immediata della lesione rilevabile al momento dell’esame clinico.
    • Sintomo:
      • Fenomeno che accompagna una malattia.
      • Rilevato al racconto anamnestico in medicina veterinaria (raccontato dal paziente in medicina umana).
    • Sintomo Funzionale:
      • Segni e sintomi relativi alle alterate funzioni di un apparato colpito.
    • Sintomo Soggettivo:
      • Reazioni del singolo soggetto alla malattia.
    • Sintomo Obiettivo:
      • Segni rilevati direttamente dal clinico esaminatore
        Ispezione visiva ed olfattiva, palpazione, percussione, ascoltazione
        Dolorabilità provocata.
  • Sindrome:
    • Complesso di sintomi comune ad una o più malattie.

Sintomo patognomico

  • Sintomi:
    • Funzionali:
      • Segni e sintomi relativi alle alterate funzioni di un apparato colpito.
  • Soggettivi:
    • Reazioni del singolo soggetto alla malattia.
  • Obiettivi:
    • Segni rilevati direttamente dal clinico esaminatore.
    • Ispezione visiva ed olfattiva, palpazione, percussione, ascoltazione.
    • Dolorabilità provocata.

Schema di esame clinico semiologico

  • Segnalamento.
  • Anamnesi.
  • Esame clinico:
    • esame obiettivo generale;
    • esame obiettivo particolare.
  • Esami collaterali.

Applicazione di un metodo diagnostico.
In letteratura riportati vari metodi di approccio diagnostico:

  • riconoscimento della sintomatologia;
  • metodi basati su algoritmi;
  • raccolta di più dati possibili per la ricerca di indizi diagnostici;
  • metodo mirato al problema;
  • raccolta di dati, formulazione di ipotesi ed esclusione di quelle improbabili con la prosecuzione del lavoro diagnostico.

Diagnosi computer-assistita: consultant.

Sito “consultant” della Cornell University per la diagnosi computer-assistita.

Sito “consultant” della Cornell University per la diagnosi computer-assistita.


Schema di esame clinico semiologico (segue)

Segnalamento

Specie
Insieme d’individui discendenti da un’unica coppia primitiva, morfologicamente simili e con possibilità riproduttive.
Considerare che esistono affezioni specifiche per specie.

Razza
Gruppo d’individui appartenenti alla stessa specie che si distinguono per caratteristiche somatiche e funzionali proprie, trasmissibili ai discendenti per eredità (Borgioli).
Considerare che esistono affezioni specifiche per razza.
Nella specie canina, in particolare, ampia variabilità razziale.

Sesso
Malattie della sfera genitale sono specifiche per il sesso del paziente.
Alcuni organi o strutture anatomiche possono subire condizionamento da parte di ormoni secreti da organi genitali.

Perez U.S. National Library of Medicine.

Perez U.S. National Library of Medicine.

Razze bovine da carne e da latte.

Razze bovine da carne e da latte.


Segnalamento (segue)

Età
Importante non solo a scopo diagnostico ma anche terapeutico.

  • Affezioni caratteristiche dell’età giovanile.
  • Osteodistrofie, malformazioni, disturbi di accrescimento, osteocondrosi, etc.
  • Affezioni caratteristiche dell’età adulta.
  • Patologia del disco intervertebrale (Hansen I), calcolosi vescico- uretrale , etc.
  • Affezioni caratteristiche dell’età senile.
  • Neoplasie, artropatia degenerativa, affezioni prostatiche degenerative, etc.

Considerare che molte affezioni sono caratteristiche, non esclusive, di una determinata fascia di età!

Segnalamento (segue)

Segnalamento (segue)

Taglia, tipo, uso

  • Servono ad identificare il tipo di uso dell’animale (malattie professionali).
  • Lesioni tendinee: soggetti da corsa.
  • Mal del garrese: soggetti da tiro.
  • Fratture dei sesamoidei prossimali: trottatori.

Domicilio

  • Manifestazioni patologiche a spiccato carattere regionale.

Sistema d’allevamento

  • Serve ad evidenziare malattie o lesioni dovute alle condizioni in cui si è sviluppato un’animale.
  • Patologie podali dei bovini.
Piede bovino: ulcera soleare.

Piede bovino: ulcera soleare.


Anamnesi

Raccolta di informazioni, utili all’orientamento diagnostico, riguardanti la storia del paziente con riferimento al processo morboso attuale, alla storia clinica passata, all’ambiente, all’alimentazione, alla discendenza.

L’anamnesi è tanto più accurata ed utile ai fini diagnostici quanto maggiore è il patrimonio di conoscenze e l’esperienza del medico veterinario.

Ritenuta, a ragione, da molti clinici come l’aspetto tra i più importanti per giungere alla diagnosi.

Anamnesi può essere:

  • individuale (animale da affezione, compagnia, diporto).
  • di allevamento (animali da reddito).

Generalmente la raccolta di informazioni anamnestiche precede l’esame clinico.
Ulteriori informazioni possono essere acquisite contestualmente all’esame clinico in relazione o meno a riscontri rilevati nel corso della visita.

Anamnesi (segue)

Fondamentale stabilire un buon rapporto comunicativo con l’interlocutore (proprietario, stalliere…):

  • Porre domande con una sequenza logica:
    • Distinguere i fatti dalle interpretazione di questi:
      • talvolta il proprietario ha un’idea sulla malattia (condizionata o meno da una precedente consultazione) sulla quale cerca di orientare il clinico.
  • Procedere con un’attenta contestualizzazione temporale gli episodi raccontati.
  • Impiegare parole semplici e comprensibili, se necessario, anche espressioni gergali o dialettali (evitare termini tecnici).
  • Evitare di condizionare il racconto dell’interlocutore:
    • talvolta il clinico, nelle prime fasi del racconto, tende per attitudine o ansia da inesperienza, a costruirsi un’idea di una possibile diagnosi sulla quale cerca di orientare il racconto anamnestico.
  • Verificare, in caso di racconto contraddittorio, l’attendibilità delle informazioni ottenute ritornando, se necessario, su una stessa domanda con un percorso logico/dialettico diverso.
immagine dal sito www.mashart.it

immagine dal sito www.mashart.it


Anamnesi (segue)

Prossima.
Relativa al processo morboso attuale.

Esempio di domande utili da porre dopo che l’interlocutore ha illustrato il problema principale:

  • quando è iniziata la sintomatologia;
  • dove è iniziata la sintomatologia;
  • come è iniziata la sintomatologia;
  • come è evoluta la sintomatologia;
  • trattamenti effettuati ed eventuale risposta a questi.

Anamnesi (segue)

Remota

Individuazione di predisposizioni familiari o di affezioni geneticamente trasmissibili.

  • Degli ascendenti.
  • Dei discendenti.
  • Dei collaterali.

Individuazione di affezioni ricorrenti, recidivanti ed eventuali caratteri dei precedenti episodi

  • Dell’ammalato.

Anamnesi (segue)

Fisiologica

  • Da quanto tempo il proprietario è in possesso dell’animale.
  • Come si compiono le grandi funzioni organiche.
  • Informazioni riguardanti la sfera genitale (parti, allattamento).

Collettiva
Rapporti che intercorrono tra i soggetti ammalati e gli altri presenti nello stesso ricovero o in locali adiacenti e vicini.


I materiali di supporto della lezione

Textbook of veterinari medicine. VI ed. Ettinger S., Feldman E., vol I_II, Saunders Ed, 2005

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