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Lorella Severino » 13.Residui II


Sostanze oggetto del piano

  • Sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate
  • Farmaci veterinari e contaminanti ambientali

CATEGORIA A – Sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate

  • Stilbeni, loro derivati e loro Sali ed esteri
  • Agenti antitiroidei
  • Steroidi
  • Lattoni dell’acido resorcilico (compreso lo zeranolo)
  • Beta – agonisti
  • Sostanze incluse nell’allegato IV del regolamento CEE n. 2377/90 del Consiglio, del 26 giugno 1990
  • Verde malachite

Sostanze oggetto del piano

CATEGORIA B – Farmaci veterinari e contaminanti ambientali

  • Sostanze antibatteriche, compresi sulfamidici e chinolonici
  • Altri prodotti medicinali veterinari
    • Antielmintici
    • Coccidiostatici, compresi i nitroimidazoli
    • Carbammati e piretroidi
    • Tranquillanti
    • Antinfiammatori non steroidei ( AINS )
    • Altre sostanze esercitanti un ‘attività farmacologica
  • Altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente
    • Composti organoclorurati, compresi i PCB , diossine ( PCDD/F )
    • Composti organofosforati
    • Elementi chimici ( Pb, Cd, Cr )
    • Micotossine
    • Coloranti
    • Altri

Quando i residui di farmaci possono superare i limiti massimi residuali?

  • Mancato rispetto dei tempi di sospensione
  • Uso improprio dei farmaci (posologia, vie di somministrazione… )
  • Contaminazione dei mangimi o dell’acqua di bevanda

Tempo di sospensione: intervallo di tempo che deve trascorrere tra l’ultima somministrazione del farmaco all’animale da produzione e la commercializzazione degli alimenti (latte e derivati, carne, uova, miele, pesci, ecc). Il rispetto del tempo di sospensione assicura che gli eventuali residui di farmaci e/o dei loro metaboliti presenti negli alimenti di o.a. non eccedano i limiti massimi residuali.

Lmr (mrl)


Residui dei principali contaminamenti ambientali nelle derrate di O.A.

Contaminante chimico: Qualsiasi sostanza aggiunta non intenzionalmente agli alimenti, presente in essi come risultato della produzione, della lavorazione, del confezionamento, del trasporto, dello stoccaggio o della vendita di tali alimenti oppure come risultato di contaminazione ambientale.

Comitato delle Nazioni Unite sugli Additivi e Contaminanti Alimentari

  • Micotossine (contaminanti naturali)
  • Metalli pesanti (Hg, Pb, Cd, As, ecc…)
  • Pesticidi
  • IPA
  • PCBs
  • “Diossine” (PCDD/F e PCBs dioxin-like)

Classificazione dei contaminanti chimici negli alimenti

Attività → Sostanze chimice (relative all’attività)

  • Produzione agricola → Pesticidi, nitrati, metalli, tossici naturalmente presenti negli alimenti
  • Allevamento animale → Pesticidi, farmaci veterinari, metalli
  • Produzione alimenti → Pesticidi, metalli, nitrati, nitriti, nitrosammine
  • Imballaggio → Sostanze chimiche che migrano dagli imballaggi
  • Stoccaggio → Pesticidi, metalli
  • Attività industriale → Contaminanti chimici organici industriali (es.: benzene), metalli, pesticidi

Contaminazione chimica dei vegetali


Fattori che influenzano la formazione dei residui a la loro emivita biologica

  • Grado di liposolubilità della molecola e dei metaboliti
  • Caratteristiche cinetiche dello xenobiotico e dei suoi metaboliti
  • Via di esposizione
  • Veicolo
  • Biotrasformazioni
  • Sesso
  • Particolari organotropismi
  • Dose, numero di somministrazione e loro intervallo
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