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Lorella Severino » 2.Tossicità acuta e cronica


Principi di Tossicologia

  • Tossicità acuta
  • Tossicità subacuta
  • Tossicità subcronica
  • Tossicità cronica

Tossicità acuta

  • Tossicità acuta: indica gli effetti di una singola dose o di poche dosi ravvicinate nel tempo (comunque entro le 24 ore) ed è definita dalla dose letale 50 (DL 50).
  • La DL50 è la quantità di sostanza (espressa in mg/kg di peso corporeo) che, somministrata per una determinata via, in una singola dose, in una data specie animale provoca la morte del 50% degli animali (specie da laboratorio) sottoposti alla sperimentazione.

Commenti sulla DL50

  • Dipende dalla specie, dalla via di somministrazione e dalle condizioni sperimentali
  • Non è una costante biologica assoluta
  • Non è connessa alla severità dei segni clinici
  • Non fornisce alcuna informazione sulla tossicità cronica
  • E’ una risposta detta del “tutto o nulla” che ci dà informazione soltanto circa l’ effetto letale.

Applicazioni della DL50

Indice terapeutico
(area di maneggevolezza di un farmaco)
IT = DL50/DE50

Relazione dose-risposta

  • Gli effetti di una certa esposizione possono essere caratterizzati attraverso la relazione che intercorre tra la dose della sostanza cui l’organismo è esposto e la risposta che essa induce.
  • La relazione dose-risposta può essere ottenuta sperimentalmente valutando la risposta a diverse dosi della sostanza in esame.
  • Si ottengono così vari punti in base ai quali è possibile estrapolare una curva (c.d. curva dose-risposta) che viene costruita esprimendo le dosi in scala logaritmica.
  • La curva ha un andamento sigmoide e da essa è possibile ricavare l’effetto di una qualsiasi dose entro un certo intervallo.

Diagramma dose/risposta


Raffigurazione della frequenza di risposta (mortalità) in funzione dell’incremento della dose


Tossicità cronica

  • Si verifica quando l’organismo è esposto a piccole dosi di xenobiotico, ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici.
  • La dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo e ciò è strettamente legato alle caratteristiche lipofile della sostanza.

Gli effetti si manifesteranno: quando lo xenobiotico si accumula nell’organismo, (l’assorbimento eccede l’eliminazione, quando cioè la frequenza delle esposizioni è tale da non consentire all’organismo di intervenire efficacemente con reazioni di detossificazione); oppure quando la sostanza produce effetti tossici irreversibili.

    Sintomi e lesioni aspecifici

    • Decadimento dello stato di nutrizione
    • Diminuzione delle produzioni zooeconomiche
    • Diminuzione della fertilità
    • Immunodepressione
    • Alterazioni degli indici biochimici
    • Alterazioni della crasi ematica e dei valori dell’urea, della creatinina, della bilirubina, del colesterolo della glicemia, ecc..
    • Modificazioni della struttura degli organi e dei tessuti

    Tossicità cronica

    • Teratogenesi
    • Mutagenesi
    • Cancerogenesi

    Tossicità acuta e Tossicità cronica


    Relazione tra accumulo e lipofilia


    Sostanze che danno luogo ad accumulo

    • Piombo
    • Mercurio
    • Cadmio
    • Stagno
    • Fluoro
    • Composti bifenilipoliclorurati (PCBs)
    • Diossine (PCDD/F)
    • Insetticidi organoclorurati
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