Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Giuseppe Campanile » 16.Allevamento del cane: principali razze


Origini del cane domestico

Con l’estinzione dei dinosauri (70–65 milioni di anni fa) sopravvissero insieme ad altri animali i “Creodonti” (Primi Mammiferi). Dai Creodonti discesero i “Miacidi” che diedero origine a diverse famiglie di carnivori moderni.

Canidi selvatici

  • Volpe (Vulpes vulpes)
  • Licaone (Lycaon pictus)
  • Crisocione (Chrysocyon brachyurus)
  • Fennec (Fennecus zerda o Vulpes zerda)
  • Cuon (Cuon alpinus)
  • Otocione (Otocyon magalotis) (insettivoro)
  • Coyote (Canis latrans)
  • Alopex (Alopex lagopus)
  • Artic fox (Volpe Polare)
  • Speoto (Speothyos venaticus)
  • Bush dog (cane della brughiera)
  • Urocione (Urocyon cineroargenteus)

Origini del cane domestico (segue)

I cani sono lupi con caratteristiche morfologiche spesso molto modificate dall’allevamento. In cattività sono stati sperimentati parecchi incroci che hanno dato origine a prole fertile. In natura tuttavia questi accoppiamenti normalmente non avvengono perché barriere geografiche o comportamentali isolano le popolazioni delle diverse specie. Sono però segnalati casi di accoppiamenti fra femmine coyote e maschi lupi, ma non viceversa; nello stato del Maine il lupo indigeno è stato sostituito da una popolazione di canidi selvatici che presentano caratteristiche miste fra lupi, coyote e cani. Diverso è il caso del cane: sono noti moltissimi casi di cani inselvatichiti che si sono frequentemente accoppiati con lupi ed hanno prodotto ibridi perfettamente fertili; lo stesso avviene anche col coyote. Secondo recenti studi i Canidi sarebbero originari del Nord America e di qui si sarebbero portati nel Vecchio Mondo e nel Sud America durante successive fasi migratorie occupando la nicchia ecologica di predatori e spazzini mangiatori di carogne, grazie alla elevata plasticità genetica della specie.

Origini del cane domestico (segue)

Addomesticamento

Varie ipotesi sul primo addomesticamento del cane. Resti fossili di cani risalenti a 14000 anni fa nell’Iraq meridionale (ossa di cane simili a quelle dei cani moderni). Altri reperti di 9500/7000 anni dalle più diverse zone, anche Europee. Possiamo pensare che quando i nostri antenati, durante le loro peregrinazioni di nomadi cacciatori e raccoglitori, si radunavano per consumare i pasti frutto delle loro cacce, branchi di canidi selvatici si aggirassero intorno all’accampamento in attesa di nutrirsi con i resti del pasto degli uomini. Questi canidi erano con ogni probabilità prevalentemente esemplari giovani, rigettati dal branco a struttura familiare, ma non abbastanza forti per crearsene uno proprio. Altrettanto probabile è che l’osservazione degli spostamenti dei canidi abbia fornito all’uomo, meno dotato in quanto ad olfatto, utili indicazioni sulla posizione delle grandi mandrie di ungulati che costituivano la comune fonte di cibo. Sta’ di fatto che le due specie devono essere venute in contatto molto frequentemente inseguendo le stesse prede. L’amicizia fra uomo e cane ebbe origine come una vera e propria “associazione di lavoro”: con ogni probabilità alcuni cuccioli di canidi vennero raccolti dall’uomo e furono tenuti nella tribù perché segnalavano la presenza di eventuali predatori e/o di cacciagione.

Aspetto morfologico

In base alle proporzioni diametriche corporee il cane può essere distinto in quattro tipi:

  • Dolicomorfo: i diametri longitudinali (lunghezze) predominano su quelli trasversali (es. levriero);
  • Brachimorfo: i diametri corporei trasversali (larghezze) sono maggiori dei longitudinali (es. mastino);
  • Mesomorfo: intermedio tra il dolicomorfo e il brachimorfo;
  • Anacolimorfo: (tipo bassotto);

Secondo la forma della testa le razze canine sono classificate in:

  • dolicocefale: con testa lunga e sottile (levrieri e dobermann);
  • mesocefale: con testa di lunghezza e ampiezza medie (75% dei cani);
  • brachicefale: con testa corta e larga (pechinese, carlino, boxer, bulldog).

Indici morfologici

  • indice corporale: (Lunghezza del tronco x 100)/Perimetro toracico;
  • indice toracico: (Larghezza del torace x 100)/Altezza del torace;
  • indice cefalico totale: (Larghezza del cranio x 100)/Lunghezza totale della testa.

Aspetto morfologico (segue)

Braccoidi: testa pressoché prismatica con muso largo, grandi orecchie pendenti, labbra abbondanti, ma non quanto quelle di un molossoide, corpo robusto ma agile. Appartengono a questo gruppo tutti i cani da caccia: da quelli da ferma, ai segugi, a quelli capaci di intrufolarsi nelle tane per scovare gli animali selvatici.

Lupoidi: testa a forma di piramide orizzontale, muso allungato con labbra sottili. Le orecchie nella maggior parte dei casi sono erette o semierette. Il tronco è agile, spesso più lungo che alto. Vi si ritrovano tutti i cani da pastore con elevata capacità di apprendimento e grande dedizione al lavoro, i pinscher, gli schnauzer, gli spizt, dai nordici ai continentali.

Graioidi: testa ha la forma di un cono allungato con cranio molto stretto. Le orecchie sono sottili, mai erette, a volte con la forma di un petalo di rosa rivoltato indietro. Sono i levrieri, agili, leggeri, velocissimi, ma di forte ossatura e con muscoli solidi e molto allungati.

Molossoidi: testa massiccia, rotonda o a cubo, dal muso corto, spesso quasi quadrato, e labbra abbondanti. Le loro orecchie sono sempre pendenti, anche se in alcune razze appaiono erette perché amputate. Hanno corpo massiccio, pesante e ricco di muscoli pieni. In qualche caso sono dei veri giganti.

Principali razze – Mastino Napoletano

Discendente diretto dei grossi molossi Assiro-Babilonesi e diffuso, poi, dai Romani in tutta Europa nel corso delle loro “Campagne”.

Aspetto: pesante brachimorfo, cane di grande mole con ossatura imponente, esprime fierezza e potenza. Mantello: pelo corto di colore grigio, piombo, nero, mogano, fulvo. A livello della testa la pelle è abbondante con rughe e pliche, di cui una tipica e ben marcata che parte dall’angolo palpebrale esterno e discende sino all’angolo labiale. Carattere: forte e leale, affettuoso col padrone, non ingiustificatamente aggressivo ma valido guardiano della proprietà. Andatura: al passo è dinoccolata, lenta e da orso. Raramente galoppa. Andatura preferita: passo e trotto.

Principali razze – Corso

Antichissimo molosso italiano, discendente dell’antico molosso romano (canis pugnax). Il suo nome deriva dal Latino “cohors” che significa guardiano, protettore. In passato era utilizzato come guardiano della proprietà e del bestiame, per la caccia alla grossa selvaggina e per la difesa personale.

Aspetto: mesomorfo di mole medio-grande, solido, compatto, forte ed agile, con muscoli potenti e lunghi; armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto al profili (alloidismo). Mantello: pelo corto, brillante e molto fitto con uno strato di sottopelo fine. Colore nero, grigio piombo, grigio ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro o scuro, rosso cervo, tigrato. Carattere: Intelligente, energico ed equilibrato. Docile, socievole ed affettuoso col padrone, amante dei bambini e della famiglia. Ottimo guardiano. Facilmente addestrabile. Andatura: Passo lungo, trotto allungato, tratti di galoppo ma con propensione al trotto allungato.

Fonte: Cani.

Fonte: Cani.


Principali razze – Maremmano Abruzzese

Appartiene al ceppo dei Grandi Cani Bianchi del Centro-Europa. E’ un’antica razza da gregge le cui origini vanno ricercate in cani da pastore tuttora utilizzati in Abruzzo dove ancora oggi prospera la pastorizia e in cani da pastore un tempo presenti nella Maremma toscana e laziale. Da sempre presenti in tali zone, nel 1958 l’ENCI decise di darne il nome all’attuale alla razza.

Aspetto: pesante mesomorfo di grande mole, fortemente costruito, di aspetto rustico ma distinto. Mantello: pelo molto abbondante, lungo, ruvido al tatto. Forma un ricco collare e limitate frange sul margine posteriore degli arti. E’ corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, sul margine anteriore di tutti gli arti. La lunghezza del pelo sul tronco raggiunge gli 8 cm. Il sottopelo è abbondante solo nella stagione invernale. Colore bianco unicolore. Carattere: coraggioso e deciso, cane da guardia e difesa del gregge e delle proprietà. Anche se alieno alla sottomissione, sa affezionarsi al padrone e a ciò che lo circonda. Andature: passo lungo, trotto allungato.

Fonte: Windo Web.

Fonte: Windo Web.


Principali razze – Pastore Bergamasco

Proviene dal ceppo di cani conduttori che si diffuse dall’Oriente con le migrazioni dei nomadi con le loro greggi, trovando una culla idonea nell’Arco Alpino e particolarmente nelle vallate bergamasche per la diffusione della pastorizia. Fu selezionato esclusivamente per le sue attitudini al lavoro.

Aspetto:  mesomorfo di media mole, di aspetto rustico ma ben proporzionato. La lunghezza del tronco è pari all’altezza del garrese (il tronco sta nel quadrato). Mantello: pelo molto abbondante e lungo e ricade sugli occhi ricoprendoli. Ruvido e tendente ai boccoli dalla metà del torace per tutta la parte posteriore del corpo, e per tutti gli arti. Sottopelo corto e folto. Colore grigio uniforme o a chiazze di tutte le gradazioni. Carattere: attento, riflessivo ed equilibrato, elevate capacità di apprendimento. La funzione principale consiste nella guida e nella custodia del gregge. Ottimo cane anche da guardia e da compagnia. Instaura uno stretto legame con l’uomo.

Fonte:  ENCI .

Fonte: ENCI .


Principali razze – Bolognese

Appartiene al gruppo del Bichon, originato quindi da quei piccoli cani bianchi chiamati “Melitensi” da Aristotele che si diffusero nel Mediterraneo imbarcati sulle navi come cacciatori di topi e che diedero i natali al Maltese e agli altri Bichon. Sempre stati considerati cani preziosi, erano scambiati come doni tra le corti. La popolazione è sempre stata numericamente contenuta, ed anche oggi resta un cane raro, non allevato all’estero.

 

Aspetto: piccolo mesomorfo, con corpo raccolto e compatto. Il cane sta nel quadrato (altezza al garrese pari alla lunghezza del tronco). Mantello: bianco con pelo lungo su tutto il corpo, più corto sulla canna nasale. Piuttosto sollevato e a bioccoli, non forma frange. Carattere: vivace, intelligente, addestrabile, giocoso ma non invadente. Ha bisogno del contatto con la famiglia umana in cui si integra completamente. Andatura: sciolta, vigorosa con portamento alto della testa.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Maltese

Originario dei Paesi Centrali del Mediterraneo (Aristotele li chiamava i “Melitensi” (forse dalla cittadina portuale di Melita di Sicilia). Era comune nei porti (il compito era di cacciare i topi dai magazzini e dalle navi). Si diffusero in tutto il bacino del Mediterraneo divenendo i progenitori di tutti i Bichon; divennero “cani di lusso”. Più diffuso all’estero che qui da noi, è comunque amato in tutto il mondo e molto ben allevato, soprattutto nei Paesi Anglosassoni.

Aspetto: cane piccolo ed allungato, stretto, con portamento fiero. Mantello: pelo denso, brillante, setoso, lungo su tutto il corpo (anche sulla testa) a nascondere le forme dell’animale, e cadendo a formare una mantellina. Carattere: vivace, affettuoso, molto docile, ha grande capacità di intendimento. Ha un aspetto delicato ma una costituzione robusta. Andatura: fluida, radente, sciolta, con corte e rapidissime battute degli arti al trotto.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Volpino

Staccatosi dal ceppo comune degli altri Spitz Europei, si è diffuso in Italia da tempi molto antichi, accolto sia nelle case signorili, sia nelle fattorie, utilizzati per allertare i più potenti cani da guardia, soprattutto in Toscana ed in Lazio.  Prossimo all’estinzione (nel 1965 erano 5 i soggetti iscritti al L.G). Nel 1984 l’ENCI varava il progetto di recupero delle razze italiane: i cani sopravvissuti nelle campagne sono stati utilizzati come capostipiti delle odierne linee.

Aspetto: piccolo mesomorfo, compatto, costruito nel quadrato. Mantello: bianco o rosso (anche se purtroppo  la varietà di colore rosso sembra scomparsa) con pelo folto, lungo (corto sul muso), diritto e sul collo forma un ampio collare a nascondere la base delle orecchie. Caratteristica la coda, ricoperta di un pelo molto lungo. Carattere: vivace e reattivo (ha un forte istinto guardiano), attaccato al padrone ed altrettanto diffidente verso gli estranei. Robusto e vitale, è un cane molto longevo. Andatura: in tutte le andature, le falcate sono ampie.

Fonte:  ENCI .

Fonte: ENCI .


Principali razze – Cirneco dell’Etna

Razza antichissima, mediterranea, probabilmente derivata dal Lupo Abissino, origina da antichi cani da caccia allevati in Egitto e diffusi in Sicilia dai fenici, dove è stata impiegata prevalentemente nella Caccia al coniglio. Ricerche molto recenti suppongono che il Cirneco sia razza autoctona della Sicilia (regione Etnea) documentandone la presenza molti secoli a.C. Appartiene al gruppo Grajoide, è compreso tra le razze di tipo primitivo.

Aspetto: sub-dolicomorfo di taglia media, robusto e resistente ma al contempo elegante e slanciato. Mantello: colore fulvo unicolore o fulvo e bianco con pelo raso sulla testa, sulle orecchie e sugli arti, semilungo (cm. 3 circa) ma aderente alla cute sul tronco ed alla coda. Carattere: grande temperamento ma anche affettuoso, è un cane da caccia adatto a terreni aspri (indicato per la caccia al coniglio selvatico).  Andatura: Galoppo anche con tempi di trotto.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Piccolo Levriero Italiano

Discende dai levrieri di minor taglia presenti, già nell’antico Egitto nelle Corti Faraoniche. Attraverso la Laconia (Grecia) è giunto in Italia sin da V secolo avanti Cristo. Prediletto prima dai patrizi romani e poi dai nobili, è sempre stato considerato un piccolo “cane di lusso” e questo è il motivo della sua limitata diffusione. Il suo maggior sviluppo risale al Rinascimento, nelle corti dei nobili, e non è raro trovarlo rappresentato nei dipinti dei più grandi Maestri italiani e stranieri. La sua tipica funzione è la caccia al coniglio ed alla lepre.

Aspetto dolicomorfo, il suo tronco sta nel quadrato e le sue forme ricordano in miniatura quelle del Greyhound e dello Sloughi dei quali esalta la finezza e l’eleganza delle linee. Non presenta segni di nanismo ed incarna l’essenza di cacciatore dei grandi levrieri. Può sembrare fragile ma in realtà è molto solido ed anche molto veloce (punte di 60 Km/h su brevi distanze). Carattere: dignitoso, riflessivo, affettuosissimo, schivo con gli estranei. Andatura: elastica ed armonica.

Principali razze – Segugio Italiano a pelo raso

Origini da ricondurre ai primitivi cani da corsa dell’antico Egitto portati poi sulle coste mediterranee dai commercianti fenici. Diffuso, nel Rinascimento, soprattutto nel Centro-Nord, era il cane dei contadini e dei borghesi. I segugi sono stati selezionati per inseguire le prede selvatiche fiutando le loro tracce e segnalando l’incontro con la loro voce che risulta squillante. Cane da caccia, da seguita; delle razze italiane è la più diffusa.

Aspetto: braccoide mesomorfo il cui tronco sta nel quadrato, di ossatura ben sviluppata, forme asciutte, buona muscolatura. Orecchie inserite in basso, larghe e lunghe. Mantello: colore fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni, oppure nero focato (sedi fisse delle focature sono muso, sopracciglia, petto, arti dal carpo al piede e dal tarso al piede, perineo), con pelo raso su tutto il corpo. Carattere: poco espansivo ma affettuoso, socievole anche con gli altri cani. Dotato di resistenza, velocità, intelligenza, tenacia. Andatura: in caccia, al galoppo.

Principali razze – Segugio Italiano a pelo forte

Ha le stesse caratteristiche del segugio a pelo raso. Se ne differenzia per la pelle più spessa e per la lunghezza del pelo, che non dovrebbe superare i 5 cm, e che all’altezza del muso va a costituire la cosiddetta barba. Il pelo inoltre si presenta ruvido (meno su testa, orecchie e muso). Carattere: rispetto ai soggetti a pelo raso, è più riservato, meno esuberante, saggio, calmo e ponderato nel lavoro.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Lagotto Romagnolo

Antica razza da riporto in acqua delle pianure di Comacchio e delle zone paludose di Ravenna presente fin dal XVI secolo. E’ divenuto un eccellente cane da tartufo (unica razza riconosciuta) grazie alla sua attitudine alla cerca ed all’eccellente olfatto. L’istinto venatorio è stato cancellato, così non viene distratto dal selvatico.

Aspetto: mesomorfo di mole medio-piccola, quadrato, rustico, forte e ben proporzionato. Mantello: pelo un po’ ruvido, forma riccioli molto spessi che per l’abbondanza sulla testa formano sopracciglia, baffi e barba. Caratteristici sono pelo e sottopelo idrorepellenti. Carattere: attento, intelligente e vivace. Molto attaccato al suo padrone e facile da addestrare. E’ un ottimo cane da compagnia ed anche un eccellente cane avvisatore.

Fonte:  ENCI .

Fonte: ENCI .


Principali razze – Bracco Italiano

Cane di antichissima origine italiana, da sempre apprezzato ed utilizzato nella caccia agli uccelli.

Aspetto: braccoide mesomorfo, ha una costituzione forte, vigorosa ed armonica.  Mantello: colore bianco, bianco con macchie più o meno grandi e di colore arancio o marrone, con pelo corto, fitto e lucente, più fine su testa, orecchie, parte anteriore degli arti, e piedi.  Carattere: intelligente, grande capacità di apprendimento, serio, docile, molto affettuoso. E’ molto resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia. Andatura: trotto ampio svelto.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Spinone Italiano

Di origine prettamente italiana, nel Rinascimento era già presente in Italia un cane da ferma a pelo duro, che ha però subito diversi incroci. La razza è stata ricostruita dopo il 1950, a partire da pochi allevatori. Oggi è molto popolare in Italia, ma è allevato anche in Inghilterra e nei Paesi Scandinavi

Aspetto: rustico, solido, con ossatura ben sviluppata. Mantello: il pelo è duro è e fitto, lungo da 4-6 cm sul tronco, più corto su testa, orecchie e parti anteriori degli arti. Sono presenti peli lunghi a formare sopracciglia, baffi e barba. Il pelo lo protegge dall’acqua (è un ottimo nuotatore). Carattere: socievole, coraggioso, grande capacità di apprendimento, molto affettuoso e leale. Sue spiccate doti sono l’olfatto, la ferma, il riporto, eccezionale quindi nella caccia. Andatura: marcata tendenza al trotto ampio e svelto.

Principali razze – Pastore Tedesco

Alla fine del XIX secolo, il capitano Von Stephanitz realizzò una selezione metodica a partire dalle varietà tedesche di cani da pastore, per creare un cane da utilità altamente qualificato. Furono anche fatti incroci con il Pastore scozzese. La prima apparizione fu all’esposizione di Hannover del 1892. Il Club tedesco creato nel 1899 è divenuto il club di razza piu’ importante al mondo. Sin dalla prima Guerra Mondiale, il Pastore tedesco ha dato prova dei suoi talenti. È divenuto il numero uno della cinofilia mondiale grazie alla sua estetica e alla sua adattabilità.

Aspetto: taglia un po’ superiore alla media; leggermente allungato , forte e ben muscoloso. Ossatura asciutta e struttura solida. Mantello: pelo forte, fitto e resistente alle intemperie, di colore nero con focature regolari brune, gialle fino al grigio chiaro, anche con sella nera, con sfumature scure, nero, grigio unito oppure con focature chiare o brune. La varietà a pelo lungo non è ammessa alla selezione. Carattere: la sua osservazione procura un’impressione di forza naturale, di intelligenza e agilità. Andatura: trotto ampio e di grande resistenza.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


Principali razze – Setter Inglese

Origine: Gran Bretagna. Questa razza deriverebbe dall’antico Epagneul, il cosiddetto “Bracco da quaglie”, razza diffusissima in tutta Europa. Gli allevamenti italiani producono dei grandissimi soggetti.

Aspetto: mesomorfo leggero di taglia media. Testa lunga, asciutta, leggera. È considerato il più bello e il più affascinante tra tutti cani da ferma. Mantello: colore bianco e nero tendente al blu, bianco-arancio, bianco e marrone, tricolore, con pelo fine lungo 5-6 cm. Presenta frange all’altezza di collo, regione sternale, parte posteriore degli arti, natiche e coda. Carattere: allegro, vivace, affettuoso, ha grande eleganza e flemma. Ottima attitudine alla caccia. Andatura: disinvolta e dinamica.

Fonte: Agraria .

Fonte: Agraria .


  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion