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Giuseppe Campanile » 12.Organizzazione e dimensionamento dell'allevamento suino


L’allevamento in Italia

Distribuzione e tipologia di allevamenti sul territorio nazionale

Nel 98 % delle aziende si alleva il 13% dei capi (< di 100 capi). Nello 0,5% delle aziende si alleva il 66% dei capi (> di 3.000 capi). Il 51% dei capi è allevato in 12 province con l’8% del territorio agricolo nazionale (BS-R.E.-MO-MN-BG-CR-CN-MI-PR-PD-PC-PV).

Tipologie di allevamento

Distinguiamo:

  • allevamento a ciclo aperto;
  • allevamento a ciclo chiuso;
  • allevamento da ingrasso.
  • Inoltre l’allevamento può essere distinto in:
  • intensivo;
  • su paglia;
  • all’aperto.

L’allevamento in Italia (segue)

L’allevamento intensivo

In fase progettuale o anche valutativa bisogna considerare:

  • localizzazione sul territorio (barriere sanitarie, venti dominanti, clima)
  • scelte strutturali (ricoveri, finestre, ventilazione, riscaldamento, ecc.)
  • scelte impiantistiche (alimentazione, allontanamento delle deiezioni, ecc.)
  • calcolo delle dimensioni dei reparti (in base al numero di animali da allevare, ai dati produttivi attesi)

L’allevamento intensivo

Nell’allevamento intensivo si distinguono i settori:

  • riproduzione (verri; stimolazione; fecondazione e conferma gravidanza; gestazione; parto ed allattamento; svezzamento; parto-svezzamento);
  • settore di ingrasso (magronaggio; ingrasso);
  • suino pesante (finissaggio).

Il dimensionamento dei settori di allevamento avviene in base a:

  • suini prodotti;
  • esigenze della determinata fase fisiologica;
  • dimensioni del soggetto in quella fase;
  • peso di vendita dei soggetti;
  • accrescimenti;
  • tempi di occupazione;
  • esigenze di vuoto sanitario.

L’allevamento intensivo (segue)

Classificazione zootecnica dei suini in base al peso ed allo stato fisiologico

  • lattonzolo: suinetto sottoscrofa;
  • lattone: suinetto dallo svezzamento ai 25 – 30 kg;
  • magroncello: suino dai 25 – 30 kg ai 50 kg p.v.
  • magrone: suino dai 50 kg ai 100 kg p.v.
  • grasso: suino dai 100 kg al peso di macellazione;
  • scrofetta: femmina destinata alla riproduzione fino al 1° parto;
  • scrofa: femmina pluripara;
  • verretto: maschio destinato alla riproduzione prima del 1° accoppiamento;
  • verro: maschio destinato alla riproduzione dopo il 1° accoppiamento.

Parametri produttivi

Interparto medio (IM)

Dipende da:

  • durata dell’allattamento (28 gg);
  • intervallo svezzamento fecondazione (ISF – 20 gg; ISFm: media ponderata fra ISF delle singole scrofe dell’allevamento);
  • durata della gravidanza (114 gg);
  • totale giorni 162;
  • n° di scrofe che ritornano in calore dopo la fecondazione.

Parametri produttivi (segue)

Parti per anno (PA): il numero medio di parti per scrofa per anno è:

PA = 365/IM → 365/162 = 2,25

Differenziazione tra:

  • scrofe presenti: tutte le femmine adibite alla riproduzione che mangiano in allevamento;
  • scrofe produttive: tutte le scrofe fecondate o in attesa di esserlo dopo l’uscita dalla sala parto.

Quota di rimonta (Q): in un allevamento intensivo le scrofe fanno mediamente 5-7 parti, variabili a seconda della genetica, delle condizioni sanitarie, delle strutture.

Q = PAx100/n° medio parti per scrofa per carriera

Q = 2,25×100/6 = 37,5


Dimensionamento dei reparti

Reparto fecondazione e gestazione

Il dimensionamento si effettua in base a:

  • periodo di occupazione;
  • n° di parti l’anno;
  • intervallo svezzamento–fecondazione;
  • percentuale di ritorni in calore;
  • tipo di fecondazione (naturale o artificiale).

La formula per il calcolo dei posti è: [(SxPAxPO)/365]x1,1 dove: S = n° scrofe presenti in allevamento; PA = n° medio di parti/scrofa/anno; PO = periodo di occupazione del settore (gg. gestazione – gg. conferma gravidanza. – Grav. – gg sala parto).

Dimensionamento dei reparti (segue)

Reparto parto allattamento

Il dimensionamento si effettua in base a:

  • periodo di occupazione;
  • n° di parti l’anno;
  • numero di parti mensili (che deve essere multiplo delle sale previste).

La formula per il calcolo dei posti è: (SxPAxPO)/365 dove: S = n° scrofe presenti in allevamento; PA = n° medio di parti/scrofa/anno; PO = periodo di occupazione del settore.

Dimensionamento dei reparti (segue)

Reparto post-svezzamento

Il dimensionamento si effettua in base a:

  • periodo di occupazione;
  • n° di suinetti prodotto nell’anno.

Le sale previste devono contenere i suinetti svezzati in una giornata. La formula per il calcolo è: [(SxPO)/365]-mortalità dove: S = n° di suini svezzati per anno; PO = periodo di occupazione del settore (IMG: kg di accrescimento nel settore).

Dimensionamento dei reparti (segue)

Reparto ingrasso

Il dimensionamento si effettua in base a:

  • periodo di occupazione;
  • n° di suini ingrassati nell’anno;
  • peso di introduzione e peso di vendita;
  • accrescimento medio giornaliero.

La formula per il calcolo è: [(SxPO)/365]-mortalità dove: S = n° di suini prodotti per anno; PO = periodo di occupazione del settore (IMG: kg di accrescimento nel settore).

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