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Giuseppe Campanile » 8.Problematiche riproduttive della bufala


Caratteristiche riproduttive

Stagionalità riproduttiva

Processo di adattamento o di selezione atto a far coincidere parto e svezzamento con le migliori condizioni ambientali, più idonee a soddisfare le esigenze termiche e nutritive della bufala e della propria prole. Gli animali selvatici presentano tutti un’attività riproduttiva di tipo stagionale; tale caratteristica è stata persa con l’ addomesticamento. La stagionalità riproduttiva è ancora presente nella specie bovina allevata allo stato brado e per alcune razze del ceppo podolico (Podolica pugliese, Maremmana, Zebù, bovino di Highland). Per quanto riguarda cavallo, pecora, capra e bufala, la stagionalità è stata solo parzialmente influenzata dalla domesticazione e dallo spostamento in nuove aree di allevamento.

La stagionalità dipende da:

1) luogo di origine della specie → la specie selvatica (ARNI) da cui è originata la bufala in produzione zootecnica nel nostro paese viveva tra il 31° parallelo Nord e il 2° parallelo Sud, in piena zona tropicale a nord dell’equatore, dove la maggior disponibilità di foraggio si ha, solitamente, dopo la stagione delle piogge e quindi ad Agosto;

2) durata della gestazione (circa 10 mesi e 10 gg ).

Caratteristiche riproduttive (segue)

Per far coincidere il parto con la disponibilità foraggiera è necessario che il concepimento coincida con il periodo agosto/gennaio e quindi che essa sia sensibile ad uno stimolo luminoso decrescente. Il meccanismo d’azione è il seguente:

Stimolo luminoso

Retina

nucleo soprachiasmatico (orologio biologico regolatore del ritmo endogeno circadiano)

ganglio cervicale superiore

Epifisi

Produzione di melatonina

Quest’ormone esercita un’azione sull’asse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadi che condizionerebbe l’inizio del ciclo estrale.

Caratteristiche riproduttive (segue)

La sensibilità allo stimolo luminoso nella bufala è diventato un carattere genetico che ha prevalso sul condizionamento riproduttivo, anche quando ha seguito l’uomo nelle migrazioni. In definitiva possiamo dire che la bufala risulta essere un animale poliestrale tendenzialmente stagionale a giorno breve e quindi sensibile al fotoperiodo negativo. La bufala accentua l’attività riproduttiva nei mesi in cui le ore di luce giornaliere diminuiscono, o pur aumentando, come nel mese di Gennaio, prevalgono ancora le ore di buio nel corso della giornata.


Caratteristiche riproduttive (segue)

La stagionalità riproduttiva della bufala rappresenta un grande svantaggio economico per gli allevatori di questa specie. La mozzarella, infatti, viene richiesta maggiormente in Primavera/Estate con eccezione del periodo Natalizio. Tale esigenza non và di pari passo con la disponibilità di latte che invece si ha in Autunno/Inverno. In passato il surplus di latte prodotto nel periodo di mercato meno utile veniva congelato. Dal 1993, prima con il DOC e poi nel 1996 con il DOP sulla “Mozzarella di Bufala Campana” è stato vietato il congelamento del latte in quanto và ad alterarne le qualità organolettiche.


Caratteristiche riproduttive (segue)

Parametri del ciclo estrale

  • Durata: in media di 20-22 giorni (range 16-28 giorni)
  • lunghezza dell’estro: breve (< 12 ore), medio (13-24 ore), lungo (24-48 ore) e molto lungo (>48 ore). Nei primi due l’ovulazione avviene alla fine dell’estro, negli altri due casi si può avere prima della fine dei sintomi estrali
  • intervallo inizio calore-ovulazione: 54,6 ore in caso di ovulazione singola, 40,4 ore rispetto alla prima e 112 ore rispetto alla seconda in caso di doppia ovulazione
  • intervallo picco di LH-ovulazione: 35 ore per l’ovulazione singola, rispettivamente 33,7 e 67,2 ore per la doppia ovulazione. Il picco preovulatorio dell’LH si ha attorno al momento dell’estro (ma risulta difficile definire con precisione l’intervallo picco di LH-ovulazione).

Caratteristiche riproduttive (segue)

Nella specie bufalina il riconoscimento dei calori risulta difficoltoso: le modificazioni comportamentali sono di minore intensità rispetto alla bovina.

I Podometri sono bracciali elettronici, che si applicano ad un arto e che sfruttano la peculiarità fisiologica dei soggetti in calore di aumentare percentualmente il numero di passi per ora. I podometri, infatti, registrano nell’intera giornata ed inviano ad ogni munta, tramite un antenna posta all’entrata della sala di mungitura, i dati ad un computer che entra in allarme quando la bufala presenta un’attività superiore del 70% rispetto alla media aggiornata sugli ultimi dieci giorni. Migliorare la fertilità della mandria di un’azienda comporta un aumento dei guadagni.


Caratteristiche riproduttive (segue)

I parametri utilizzati per la valutazione dell’efficienza riproduttiva sono:

a) interparto reale: intervallo temporale (numero di giorni) tra un parto e quello successivo

b) interparto corretto: intervallo interparto decurtato del numero di giorni in cui per ogni singola bufala è stata interrotta la promiscuità sessuale

c) fertilità della mandria: incidenza di soggetti che ripartoriscono entro l’anno successivo

d) fertilità apparente della mandria: incidenza dei soggetti gravidi sul totale dei soggetti adulti presenti in azienda

Produzione lattea in funzione del livello produttivo e dell’interparto.

Produzione lattea in funzione del livello produttivo e dell'interparto.


Caratteristiche riproduttive (segue)

Intervallo interparto

Tempo che intercorre tra un parto e l’altro. Il valore ottimale è 365 giorni. È composto da:

  1. parte fissa → lunghezza della gestazione (310 giorni)
  2. parte variabile → è costituita dall’intervallo parto concepimento che non dovrebbe superare i 55 giorni

Fattori che influenzano l’intervallo interparto:

  • tecnica riproduttiva adottata
  • stagione
  • età della mandria
  • maschi
  • management
  • igiene uterina

Destagionalizzazione

Modificare il calendario dei parti in modo da far coincidere la produzione di latte con i periodi di maggior richiesta di mozzarella: intervenire sull’epoca di accoppiamento attraverso la tecnica di destagionalizzazione dei parti.

Vantaggi: riduzione mensile, a carico della produzione lattea, del 15% tra Settembre e Gennaio, una stabilizzazione tra Febbraio e Aprile ed un aumento tra Maggio ed Agosto. Questo andamento produttivo è in sincronia con la richiesta del mercato. L’applicazione della tecnica dipende da:

a) Grado di stagionalità: % di animali che partoriscono nel periodo Autunno/Inverno; se il grado di stagionalità è del 70% andremmo ad attuare una tecnica soft (destagionalizzazione della mandria in 3 anni); se il grado di stagionalità è del 40-50% possiamo attuare una tecnica drastica.

b) Manze puberi disponibili: risentono di meno del fotoperiodo e risultano, pertanto, facilmente destagionalizzabili.

c) Condizioni commerciali della zona.

Gestione dell’attività riproduttiva nella destagionalizzata delle manze.

Gestione dell'attività riproduttiva nella destagionalizzata delle manze.

Andamento dei parti delle pluripare in una mandria non destaionalizzata.

Andamento dei parti delle pluripare in una mandria non destaionalizzata.


Destagionalizzazione (segue)

Primo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale il 15 gennaio; fine promiscuità sessuale il 31 ottobre.

Secondo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale il 30 gennaio; fine promiscuità sessuale il 15 ottobre.

Terzo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale il 15 febbraio; fine promiscuità sessuale il 30 settembre.

Incidenza mensile dei parti dopo il I anno di applicazione della destagionalizzazione.

Incidenza mensile dei parti dopo il I anno di applicazione della destagionalizzazione.

Incidenza mensile dei parti dopo il II anno di applicazione della destagionalizzazione.

Incidenza mensile dei parti dopo il II anno di applicazione della destagionalizzazione.


Destagionalizzazione (segue)

Svantaggi della destagionalizzazione: diminuzione della fertilità per l’instaurarsi dell’anaestro primaverile (mancata ripresa del ciclo estrale dopo il parto) e conseguente allungamento dell’interparto.

Anaestro autunnale: si instaura dopo un calore evidente con mancato concepimento, per una diminuzione della pulsatilità dell’LH con conseguente instaurarsi di uno stato di aciclia.

Anaestro primaverile: si instaura in caso di:

  • fotoperiodo positivo
  • flogosi uterine
  • condizioni climatiche sfavorevoli del nostro paese
Incidenza mensile dei parti dopo il III anno di applicazione della destagionalizzazione.

Incidenza mensile dei parti dopo il III anno di applicazione della destagionalizzazione.


Destagionalizzazione (segue)

Possiamo avere 2 tipi di anaestro:

a) anaestro temporaneo

b) anaestro profondo

Quest’ultimo si instaura di solito in Primavera e dopo i primi 70 giorni di puerperio se non si ha il concepimento, per risolversi dopo 200 giorni o 2 mesi di fotoperiodo negativo. Bufale principalmente soggette ad anaestro:

  • primipare: l’intervallo parto-concepimento è più lungo (circa 60 gg) di quello delle pluripare; la causa non è la stagione di parto ma lo stress della prima lattazione ed il cattivo management cui frequentemente vengono sottoposte nell’età prepubere e nel corso della gravidanza
  • bufale vecchie: risolvono i loro problemi riproduttivi in autunno
  • bufale che hanno partorito di recente

La tendenza alla stagionalità della mandria è, pertanto, influenzata anche dalla maggiore o minore incidenza di queste categorie di soggetti.

Destagionalizzazione (segue)

La diminuzione della fertilità conseguente la destagionalizzazione può essere contenuta:

  • razionalizzando il management, eliminando di anno in anno gli animali più sensibili al fotoperiodo negativo
  • riducendo l’età media della mandria, incrementando il coefficiente di avvicendamento annuo
  • controllando l’igiene uterina nel post-partum e contenendo le malattie infestive e infettive a carico dei genitali, evitando ritenzioni placentari e prolassi uterini dovuti, spesso, ad errata alimentazione

Ricordiamo infatti che:

  • le manze sono poco sensibili al fotoperiodo
  • bufale di oltre 5 parti possono incidere dal 20% al 55%, e contribuire, quindi, ad una quota cospicua dell’anaestro primaverile
  • bufale di età superiore ai 10 anni presentano un’efficienza riproduttiva valida solo nei mesi autunnali, quando la ripresa dell’attività ciclica migliora l’irrorazione e il tono dell’utero, e si nota la risoluzione spontanea di lievi flogosi uterine

E’ importante, quindi, la stratificazione dei soggetti in funzione dell’età in quanto la tendenza alla stagionalità è anche funzione dell’età della mandria.

Management

Management: sistemi di stabulazione; corretta gestione dell’asciutta; razionamento.

1) Sistemi di stabulazione

  • Adeguata disponibilità di spazio
  • Possibilità di difendersi da condizioni climatiche avverse

In definitiva: «benessere»

3 aziende a confronto: Azienda P: 15 m2/capo; promiscuità sessuale dal 15 febbraio al 30 ottobre; Azienda D: 10 m2/capo; promiscuità sessuale dal 15 febbraio al 30 settembre; Azienda M: 40 m2/capo; promiscuità sessuale dal 1 febbraio al 20 settembre. Nei grafici riportati a lato possiamo osservare come l’azienda M presenti interparti inferiori e livelli di fertilità superiori.


Stagione

Climafreddo: induce gli animali ad accellerare il loro metabolismo al fine di ridurre le perdite di calore

  • incrementa la produzione di calore
  • incrementa la mortalità neonatale
  • influisce sulla funzionalità tiroidea

Clima caldo: le alte temperature deprimono le attività in tutti gli animali. Le conseguenze dello stress sono:

  • ridotta ingestione di alimenti
  • bilancio energetico negativo (BEN)
  • ridotto contenuto proteico di origine batterica
  • ridotta motilità ruminale
  • ridotta digeribilità degli alimenti
  • modificazioni endocrino-metaboliche
Andamento  dell’ormone T4.

Andamento dell'ormone T4.


Stagione (segue)

Il controllo dell’omeostasi dipende dalla capacità dell’organismo di sincronizzare termolisi (emissione di calore) e termogenesi (incremento di calore prodotto attraverso le attività metaboliche). Gli animali hanno quattro vie principali per perdere o guadagnare:

  • radiazione
  • conduzione
  • convezione
  • evaporazione

Il bufalo ha molte ghiandole sebacee (pelle untuosa al tatto) ma scarse ghiandole sudoripare. La pelle scura rappresenta un meccanismo di difesa verso i raggi ultravioletti. È necessario prevedere in azienda zone d’ombra e meccanismi di raffrescamento per gli animali (vasche o doccette)

Vasche per il raffrescamento delle bufale.

Vasche per il raffrescamento delle bufale.

Doccette in funzione nelle ore più calde della giornata.

Doccette in funzione nelle ore più calde della giornata.


Mortalità embrionale

Mortalità embrionale (ME): è il fenomeno per cui un oocita fecondato si sviluppa in embrione ma la gravidanza non è portata a termine. Cause: inadeguata regolazione delle funzioni oviduttali e/o uterine, esposizione della gestante ad uno o più fattori di stress che compromettono la sopravvivenza dell’embrione. Nella bufala è considerata una delle principali cause di riduzione della fertilità della mandria in quanto incide sulla durata dell’intervallo parto-concepimento. La ME è distinta in:

  • precoce: tra il 15°ed il 24°giorno
  • tardiva: tra il 25°ed il 45°giorno
  • fetale: tra il 46°ed il 90°giorno

Nel bufalo si verifica tra 25 e 40 giorni dall’inseminazione. Varia con la stagione:

  • nelle bufale che partoriscono durante il periodo di luce decrescente è pari al 7%
  • nelle bufale che partoriscono durante il periodo di luce crescente è pari al 45%

2) Gestione dell’asciutta

Un adeguato programma d’alimentazione e gestione della bufala asciutta dovrebbe prendere in considerazione i seguenti punti fondamentali:

  • il mantenimento di una condizione corporea ottimale
  • la preparazione della mammella alla lattazione seguente
  • la preparazione del tratto digestivo al tipo di razione distribuita in lattazione
  • lo sviluppo adeguato del feto
  • favorire la tonicità dell’utero nel periodo post-partum

Bisogna controllare il peso delle bufale durante questa fase. Conseguenze dell’eccessivo dimagrimento possono essere:

  • > ritenzioni di placenta
  • > prolassi
  • > steatosi epatica
  • < fertilità
  • < produzione lattea
Valutazione del BCS per la costituzione di almeno due gruppi nella fase di asciutta.

Valutazione del BCS per la costituzione di almeno due gruppi nella fase di asciutta.


2) Gestione dell’asciutta (segue)

Le cause predisponenti il prolasso vaginale e uterino nella bufala possono essere congenite (bacino non armonico, lassità dei legamenti pelvici, angustia pelvica) o acquisite (apporto Ca/P nei succedanei del latte, razione inadeguata durante la crescita, frequenti enteriti durante l’alimentazione lattea). La conformazione della groppa (trapezoidale) e la maggiore altezza dell’animale sono fondamentali per ottenere soggetti meno predisposti al prolasso vaginale

Miglioramento del management aziendale:

  • eliminazione del soggetto dopo il parto (morte o < produzione o mancato recupero dell’attività riproduttiva)
  • selezione naturale dei soggetti con caratteristiche anatomiche meno predisponenti al prolasso utero-vaginale
Conformazione della groppa.

Conformazione della groppa.


2) Gestione dell’asciutta (segue)

Quadro riassuntivo delle cause predisponenti il prolasso vaginale e uterino nella bufala.

Quadro riassuntivo delle cause predisponenti il prolasso vaginale e uterino nella bufala.


3) Razionamento

L’alimentazione gioca un ruolo importante per l’attività riproduttiva. Possiamo avere condizioni di ridotta fertilità in casi di elevati rapporti PG/ss ed amido/ss. Una ridotta funzionalità epatica (lipidosi-steatosi epatica) comporta:

  • calo conversione ammoniaca in urea
  • diminuzione azione detossificante (endotossine)
  • alterazione funzione immunitaria
  • alterazione metabolizzazione ormoni sessuali

Importanza dell’energia sulla riproduzione:lL’inizio della lattazione è caratterizzato da un Bilancio Energetico Negativo (BEN):

alto livello produttivo → calo dell’ingestione di ss → mobilizzazione del grasso di deposito e delle proteine muscolari → perdita di peso corporeo.

Rapporti tra funzionalità epatica e riproduzione.

Rapporti tra funzionalità epatica e riproduzione.


3) Razionamento (segue)

L’allungamento dell’intervallo interparto non è legato al BEN che si verifica nei primi 60 giorni di lattazione ma probabilmente alla relazione negativa, riscontrata anche nella bovina, tra produzione e ferlità. Come si evidenzia dalla tabella di lato sia nelle primipare che nelle pluripare i soggetti più produttivi mostrano un allungamento dell’intervallo interparto. Indipendentemente dalla potenzialità produttiva, il periodo interparto è più alto nelle primipare. In queste lo stress da parto è molto più intenso e sembra essere responsabile dell’anaestro post-partum.


3) Razionamento (segue)

Effetti del BEN nella bovina: BEN condiziona lo sviluppo follicolare e la qualità degli oociti. La riduzione dei livelli di IGF1 e di insulina nel sangue è una condizione critica per lo sviluppo e la crescita follicolare.

Effetti del BEN nella bufala: dal confronto tra due gruppi di bufale sottoposte ad OPU, uno caratterizzato da Bilancio Energetico Positivo (BEP) e l’altro caratterizzato da Bilancio Energetico Negativo (BEN), si è osservata una riduzione dei follicoli grandi nel gruppo BEN ed un peggioramento delle loro qualità.

% di follicoli grandi nei due gruppi.

% di follicoli grandi nei due gruppi.

% di COCs A+B nei due gruppi.

% di COCs A+B nei due gruppi.


3) Razionamento (segue)

Bufale con BCS elevato e che quindi si presentano grasse al parto mostrano un peggioramento della fertilità. Ciò è imputabile a:

  • ritardato concepimento
  • aumento del numero di servizi per concepimento
  • accumulo di grasso che influenzerebbe l’ambiente uterino
  • più alta incidenza di ritenzione di invogli fetali ed atonia uterina

Prove condotte su bufale di razza mediterranea italiana hanno evidenziato che per valori di BCS inferiori a 6 e superiori a 7,5 (in una scala da 1 a 9) si ha una ridotta fertilità dopo inseminazione strumentale.

Tasso di concepimento in relazione ai diversi livelli di BCS.

Tasso di concepimento in relazione ai diversi livelli di BCS.


3) Razionamento (segue)

Proteine

Un eccesso di proteine grezze nella dieta, particolarmente della frazione degradabile, è associata nella bovina a:

  • aumento della concentrazione di urea nelle urine e nel plasma
  • alterazine del pH urinario
  • riduzione della fertilità
  • effetti tossici su gameti/embrioni
  • interferenze con i normali effetti del progesterone sullo sviluppo uterino
  • ridotto legame con i recettori ovarici dell’LH e quindi minore produzione di progesterone

Bufale alimentate con alti livelli proteici non hanno mostrato effetti negativi sulle performances riproduttive. La bufala modifica l’utilizzo delle proteine della dieta in base alla stagione ed alla diponibilità alimentare.

Tasso di concepimento in relazione ai livelli di NH3 nel sangue.

Tasso di concepimento in relazione ai livelli di NH3 nel sangue.

Tasso di concepimento in relazione ai livelli di urea nel sangue.

Tasso di concepimento in relazione ai livelli di urea nel sangue.


Obiettivi

Obiettivi riproduttivi e sanitari perseguibili.

Obiettivi riproduttivi e sanitari perseguibili.


Obiettivi (segue)

Per migliorare la fertilità della mandria bisogna:

1) migliorare il management aziendale: adeguare le strutture aziendali alle esigenze delle bufale:

  • spazio disponibile
  • razionamenti adeguati (miglioramento tono uterino, qualità oociti etc.)
  • possibilità di difendersi da condizioni climatiche avverse

2) ottimizzare il post-partum: favorire l’igiene uterina → Infusione di Antibiotici a largo spettro e migliorando contrattilità uterina (PGF2 α – Ossitocina)

3) ridurre l’incidenza di soggetti in anaestro: selezione dei tori e delle bufale meno sensibili al fotoperiodo. Trattamenti ormonali

4) ridurre il fenomeno della mortalità embrionale precoce e tardiva

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