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Paola Salvatore » 11.Il riconoscimento dell'antigene da parte dei linfociti T e B


I recettori dei linfociti

I recettori dei linfociti. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

I recettori dei linfociti. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Il recettore dei linfociti B

Il recettore dei linfociti B. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Il recettore dei linfociti B. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Le immunoglobuline: i recettori della cellula B

Struttura delle immunoglobuline. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Struttura delle immunoglobuline. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Funzioni delle regioni Fab ed Fc

Digestione delle immunoglobuline con enzimi proteolitici. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Digestione delle immunoglobuline con enzimi proteolitici. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Le immunoglobuline sono flessibili

Le braccia delle immunoglobuline possono flettersi rispetto alla porzione Fc creando angoli di diversa misura. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Le braccia delle immunoglobuline possono flettersi rispetto alla porzione Fc creando angoli di diversa misura. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Le Immunoglobuline sono costituite da domini discreti (Ig-like)

Struttura dei domini simil-immunoglobulinici (Ig-like). Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Struttura dei domini simil-immunoglobulinici (Ig-like). Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Le regioni variabili delle Immunoglobuline

Struttura delle regioni variabili. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Struttura delle regioni variabili. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Le regioni variabili delle Immunoglobuline

Distribuzione della variabilità nelle regioni V. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Distribuzione della variabilità nelle regioni V. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Interazione antigene-anticorpo

Sito di legame per l’antigene delle Immunoglobuline. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Sito di legame per l'antigene delle Immunoglobuline. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Forze non covalenti coinvolte nel legame antigene-anticorpo

Natura del legame antigene-anticorpo. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Natura del legame antigene-anticorpo. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Il TCR ed il BCR contengono entrambi domini Ig-like

Struttura dei recettori per l’antigene della cellula T e della cellula B. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Struttura dei recettori per l'antigene della cellula T e della cellula B. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Il TCR è un eterotetramero a/b

La struttura del recettore della cellula T. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

La struttura del recettore della cellula T. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Le cellule APC e le molecole MHC

La presentazione dell’antigene ai linfociti T richiede interazioni complesse fra cellula T e cellula che presenta l’antigene (APC). Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

La presentazione dell'antigene ai linfociti T richiede interazioni complesse fra cellula T e cellula che presenta l'antigene (APC). Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Le molecole del complesso maggiore di istocompatibilità

Espressione delle molecole MHC. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Espressione delle molecole MHC. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Le molecole MHC di classe I

Struttura delle molecole MHC di classe I (MHC I). Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Struttura delle molecole MHC di classe I (MHC I). Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Struttura dell’MHC I

Il peptide antigenico lega la molecola MHC a livello della porzione N-terminale della molecola, in corrispondenza del solco.Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Il peptide antigenico lega la molecola MHC a livello della porzione N-terminale della molecola, in corrispondenza del solco.Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Interazione peptide-MHC I

Struttura di un complesso peptide-MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Struttura di un complesso peptide-MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Caratteristiche dei peptidi che legano MHC I

Residui di ancoraggio dei peptidi che legano MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Residui di ancoraggio dei peptidi che legano MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Le molecole MHC di classe II

Struttura delle molecole MHC di classe II (MHC II).Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Struttura delle molecole MHC di classe II (MHC II).Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Struttura dell’MHC II

Il peptide antigenico lega la molecola MHC a livello della porzione N-terminale della molecola, in corrispondenza del solco. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.

Il peptide antigenico lega la molecola MHC a livello della porzione N-terminale della molecola, in corrispondenza del solco. Immagine modificata da “Immunologia” di Coico et al., Casa Editrice Edises.


Interazione peptide-MHC II

Struttura di un complesso peptide-MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Struttura di un complesso peptide-MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


Caratteristiche dei peptidi che legano MHC I

Residui di ancoraggio dei peptidi che legano MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.

Residui di ancoraggio dei peptidi che legano MHC I. Immagine modificata da “Immunobiology” di Janeway et al., Casa Editrice Garland.


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