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Maria Elisabetta de Franciscis » 1.La Costituzione degli Stati Uniti d'America


La Costituzione statunitense

La Costituzione degli Stati Uniti d’America è la carta costituzionale più antica tutt’ora in vigore.

Entrata in vigore nel 1789 e integrata nel 1791 con dieci emendamenti, la Bill of Rights, posti a tutela delle libertà del cittadino, negli oltre 200 anni di applicazione, è stata assistita da un sentimento di venerazione e di rispetto diffuso in tutta la comunità.

In questi due secoli, infatti, nonostante la storia americana sia stata percorsa da fratture e sconvolgimenti tali da incidere sugli assetti sociali e da mutarne gli equilibri, non si sono verificati paralleli fenomeni di alterazione del sistema costituzionale ma, attraverso singoli e rari emendamenti puntuali, il testo originario dei Padri di Philadelphia, ha seguito l’evolversi dell’economia e della società statunitensi.

L’aquila è simbolo degli Stati Uniti dal 1782. Fonte: Washington County Government

L'aquila è simbolo degli Stati Uniti dal 1782. Fonte: Washington County Government


La Costituzione statunitense

Ciò è dovuto soprattutto al fatto che il testo costituzionale fornisce principi generali, fornisce una struttura e delle regole, un meccanismo fatto di separazione dei poteri, controlli ed equilibri, principi federalisti e di un Bill of Rights pensato per spingere al dialogo, ad una “democrazia deliberativa” in cui tutti i cittadini sono impegnati nella verifica dei propri ideali.

I principi fondamentali del costituzionalismo statunitense sono: la separazione dei poteri, la sovranità popolare e la superiorità della costituzione rispetto alle altre leggi.

Immagini simbolo degli Stati Uniti d’America. Fonte: Regent University

Immagini simbolo degli Stati Uniti d'America. Fonte: Regent University


Gli Stati Uniti secondo Thomas Pain

L’organizzazione della nazione secondo Thomas Paine. Fonte: Wikipedia

L'organizzazione della nazione secondo Thomas Paine. Fonte: Wikipedia


Caratteristiche della Costituzione

Le caratteristiche della costituzione degli Stati Uniti d’America sono:

  1. è una costituzione scritta
  2. è una costituzione breve
  3. è una costituzione suprema
  4. è una costituzione rigida ma, nello stesso tempo, è un incisivo modello di costituzione flessibile
La Costituzione. Fonte: History

La Costituzione. Fonte: History


Struttura della Costituzione

Struttura della costituzione degli Stati Uniti d’America. Fonte: Mindmapblog

Struttura della costituzione degli Stati Uniti d'America. Fonte: Mindmapblog


Costituzione scritta

La costituzione degli Stati Uniti del 1787 rappresenta il primo esempio di costituzione scritta di uno stato moderno.

Ciò è dovuto innanzitutto all’esigenza di rompere drasticamente con il passato.

La costituzione inglese, infatti, era il frutto della storia e la nuova costituzione non poteva fare propria la storia della madrepatria da cui si distaccava.

Essa poteva prendere a modello istituzioni e principi ma recependoli e integrandoli in un documento solenne che, conformemente agli ideali illuministici, sarebbe stato più idoneo a garantire la certezza del diritto e il principio di legalità.

National Constitution Center. Fonte: Wikipedia

National Constitution Center. Fonte: Wikipedia


Costituzione breve

La costituzione degli Stati Uniti è una costituzione breve.

Essa, infatti, comprende solo sette articoli, anche se divisi in numerose sottosezioni, attraverso i quali disciplina le competenze e l’assetto degli organi al vertice dello Stato.

In origine non conteneva neppure previsioni in tema di diritti né enunciava le libertà che essa stessa avrebbe garantito, divenute oggetto dei primi dieci emendamenti che, entrati in vigore nel 1791, costituiscono il Bill of Rights.

 

Il monte Rushmore commemorativo dei 4 più famosi presidenti americani. Fonte: Wikipedia

Il monte Rushmore commemorativo dei 4 più famosi presidenti americani. Fonte: Wikipedia


Costituzione suprema

In quanto costituzione scritta, inoltre, la costituzione degli Stati Uniti è suprema.

Essa fu posta dai padri fondatori quale legge fondamentale del paese:

la presente costituzione e le leggi degli Stati Uniti che verranno fatte in conseguenza di essa e tutti i trattati conclusi, o che si concluderanno, sotto l’autorità degli Stati Uniti, costituiranno la legge suprema del paese; i giudici di ogni Stato saranno tenuti a conformarsi ad essi, quali che possano essere le disposizioni contrarie della legislazione di ogni singolo Stato” (Costituzione USA, articolo VI, sezione 2).

La costituzione, dunque, indica come il potere debba essere diviso e condiviso tra i diversi livelli di governo e rende vincolante tale suddivisione ed essa stessa è posta a garanzia dell’osservanza del sistema.

In quanto suprema, infine, le sue disposizioni devono essere rispettate dalla legislazione ordinaria e anche dalle costituzioni e dalle legislazioni delle unità federate rispetto alle quali è sovraordinata.

La firma della costituzione. Fonte: Cyber Bee

La firma della costituzione. Fonte: Cyber Bee


Costituzione rigida

Al carattere di legge suprema è collegata anche la sua rigidità.

Per essere emendata, dunque, la costituzione degli Stati Uniti richiede una procedura particolarmente aggravata che prevede il concorso sia del livello federale che quello degli Stati membri e maggioranze qualificate particolarmente elevate.

Nello stesso tempo, però, la costituzione degli Stati Uniti è un incisivo modello di costituzione elastica che, a prescindere da revisioni formali, è stata capace di adattarsi a situazioni di fatto mutevoli grazie all’interpretazione, in alcuni casi innovatrice, della Corte Suprema, che ancora oggi dà prova di attualità e vitalità straordinarie.

Fortissimo, infatti, è stato il rapporto di interscambio tra le disposizioni costituzionali e i fatti storici.

Esemplare a riguardo è l’evoluzione del XIV Emendamento che, approvato dopo la fine della guerra civile, vietava agli Stati di privare “ogni persona della vita della libertà e della proprietà” senza una “procedura legittima” (due process of law).

Questo emendamento faceva parte di un complesso normativo che aveva come scopo di garantire i diritti degli ex-schiavi ma, in linea con una concezione capitalistica della società, il due process of law venne invece adoperato per tutelare interessi “produttivi” contro regolamentazioni sfavorevoli (in Lochner v. New York del 1905, la Corte Suprema dichiarò incostituzionale una legge che fissava l’orario di lavoro massimo per i fornai).

La revisione costituzionale

Il procedimento di revisione costituzionale. Fonte: National Convention

Il procedimento di revisione costituzionale. Fonte: National Convention


Sistema garantito

In questo senso importantissimo è il judicial review in base al quale la Corte Suprema diventa l’interprete autentica dei principi generici dettati dalla Costituzione scritta attuando un controllo di costituzionalità delle leggi.

In realtà, i padri fondatori attribuirono al potere giudiziario il compito di garantire il rispetto dei reciprochi ambiti di competenza statali e federali ma non attribuirono alla Corte Suprema, o in generale agli organi giudiziari, il compito di controllare l’eventuale violazione della costituzione da parte della legislazione ordinaria.

Tra i partecipanti alla convenzione, però, Hamilton considerava la funzione come conseguenza logica ed inevitabile del carattere fondamentale della costituzione e in questo senso si è espressa anche la stessa Corte Suprema che nella sentenza Marbury v. Madison del 1802, annullando un atto del Congresso, introduceva il principio della revisione giudiziaria delle leggi federali.

Tale principio fu poi esteso, nel caso Fletcher v. Peck del 1810, alla legislazione degli Stati, che veniva, così, vincolata al controllo di un organo federale.

Il judicial review. Fonte: Now Public

Il judicial review. Fonte: Now Public


I materiali di supporto della lezione

AAVV., Il Decentramento politico negli Stati dell'Unione Europea, II edizione aggiornata, Maggioli editore, 2001.

Sofia Ventura, Da Stato unitario a Stato federale, Il Mulino, 2008.

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