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Maria Elisabetta de Franciscis » 10.Il Federalismo Duale


Evoluzione del federalismo statunitense

Nel corso del tempo si è assistito ad una evoluzione del federalismo statunitense verso la centralizzazione che si manifesta nell’attribuzione e nella ripartizione delle competenze tra Stati membri e Stato federale soprattutto grazie a due fattori:

  • la caratteristica elasticità della Costituzione degli Stati Uniti e, in particolare, degli articoli I, IV e VI
  • la giurisprudenza della Corte Suprema degli Stati Uniti. Molto importante, infatti, è la composizione della Corte in quanto, se la Corte ha una composizione liberale, la sua interpretazione della Costituzione è più elastica e ne deriva l’attribuzione di maggiori competenze al governo centrale a discapito della sovranità statale, secondo il modello federale auspicato da Hamilton. Se, invece, la Corte ha una composizione più conservatrice, la sua interpretazione della Costituzione è più rigida e quindi più orientata verso la preservazione della sovranità statale, secondo il modello auspicato da Madison
  • l’interpretazione della Costituzione in maniera più o meno estensiva da parte della Corte Suprema, pertanto, ha consentito il passaggio da un iniziale federalismo duale, al federalismo cooperativo e, ancora, ad un federalismo duale rinnovato per poi ritornare all’originaria forma di federalismo duale

La ripartizione delle competenze

Ripartizione di competenze nel sistema federale. Fonte: Truhdive

Ripartizione di competenze nel sistema federale. Fonte: Truhdive


Le fasi dell’evoluzione

Alla fine degli anni settanta, l’economista e filosofo Friedrich, descrivendo la mutevolezza degli equilibri dell’assetto federale americano, sottolineava come, attraverso quattro stadi evolutivi,

  • un marcato dualismo (1790 – 1860)
  • un federalismo centralizzato (1860 – 1933)
  • un federalismo cooperativo (1933 – 1963)
  • un federalismo creativo (dal 1963)

il federalismo americano si fosse allontanato significativamente dal disegno duale tracciato dai padri fondatori a Philadelphia.

Washinghton D.C. Fonte: Senate USA

Washinghton D.C. Fonte: Senate USA


Le fasi dell’evoluzione

È da notare, tuttavia, che negli Stati federali il passaggio dal federalismo duale al federalismo cooperativo avviene attraverso emendamenti costituzionali, o attraverso l’azione congiunta del legislatore e dei giudici costituzionali; negli Stati Uniti tale evoluzione si è verificata a Costituzione sostanzialmente invariata, dunque, la Corte Suprema ha assistito questa evoluzione pronunciandosi sempre in seguito ad eventi drammatici che, proprio per la loro gravità, hanno richiesto una reazione.

Così la Corte ha promosso il processo di centralizzazione in maniera più vigorosa in occasione:

  • della guerra civile, quando la Corte ritenne che la crisi sarebbe stata meglio risolta con un intervento del governo centrale
  • della crisi del ‘29, per appoggiare il New Deal del presidente Roosevelt
  • delle lotte sociali degli anni ‘60
  • della fine della guerra fredda.
Quattro momenti storici cruciali per il federalismo statunitense

Quattro momenti storici cruciali per il federalismo statunitense


Il federalismo duale

Il federalismo duale si basa sul principio di netta separazione tra Stato centrale e Stati membri.

Tale modello nasce in stretta correlazione con la forma di stato liberale, in particolare, attraverso la teoria dei poteri impliciti.

Il presupposto giuridico del federalismo duale risiede nell’atto di formazione degli Stati Uniti d’America, nella natura pattizia della Costituzione federale, per cui gli Stati ratificandola hanno acconsentito ad una limitazione della propria sovranità a favore del governo centrale per le materie enumerate all’articolo I, sezione 8, della Costituzione federale.

New York City

New York City


Il federalismo duale

Gli Stati Uniti rappresentano l’esemplificazione del federalismo duale in quanto il disegno costituzionale dei padri fondatori dispone che il governo federale e i governi statali possiedano, in linea di massima, poteri propri e indipendenti dei quali sono responsabili dalla fase legislativa a quella esecutiva.

In base al dettato costituzionale, il governo federale e i governi degli Stati membri si ripartiscono le materie sulle quali esercitare potestà, senza interferenze reciproche istituendo una divisione verticale delle competenze secondo un modello classico di federalismo duale.

Video: Il Federalismo

La  Space Needle simbolo di Seattle. Fonte: CTC

La Space Needle simbolo di Seattle. Fonte: CTC


Il federalismo duale

Utilizzato comunemente come contrapposto al termine “cooperativo” il termine “duale” ha assunto un significato molto particolare nell’ambito della ripartizione di competenze tra Stato federale e Stati membri grazie alla giurisprudenza della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Nel periodo in cui vige il federalismo duale, infatti, si riscontra una diversa tipologia di ripartizione delle competenze a seconda che prevalga:

  • il “principio delle sovranità contrastanti”, in questo caso si hanno due sovranità distinte e costantemente contrapposte nell’esercizio delle proprie competenze
  • il “principio delle sovranità equiparate”, in questo caso, ferma restando la ripartizione di competenze, il sistema introduce delle garanzie contro le interferenze reciproche
New Orleans Fonte: Nola

New Orleans Fonte: Nola


Il federalismo duale

Di fatto subito dopo la ratifica della Costituzione prevalse la dottrina delle sovranità contrastanti e la Corte Suprema, pur essendosi pronunciata a favore della clausola del benessere generale, tutelava maggiormente la sovranità degli Stati membri contro le ingerenze del governo centrale.

Quando, però, la rigida ripartizione delle competenze favorì l’affermazione della dottrina della nullification, cioè la convinzione degli Stati di poter annullare con facilità le leggi e gli atti del Governo federale ritenuti incostituzionali e di poter finanche recedere dall’Unione, la Corte ritornò sui suoi passi e il riassetto dei rapporti tra i livelli territoriali di governo subì una prima trasformazione.

San Francisco Fonte: Wikimedia Commons

San Francisco Fonte: Wikimedia Commons


Il federalismo duale

Nei decenni successivi alla guerra civile fino agli anni ‘30, tuttavia, l’espansione dei poteri pubblici riguardò sia il livello statale che quello federale.

Il rilevante sviluppo del governo federale, pertanto, non comportò la sua sostituzione ai governi statali ma piuttosto l’affermazione di nuove forme di integrazione e l’instaurazione di uno stretto legame di interdipendenza tra il governo federale e i governi statali, soprattutto nell’ambito dell’amministrazione.

Per l’affermazione di un vero e proprio nuovo modello di relazioni, dunque, bisognerà attendere l’avvio del New Deal da parte della presidenza Roosevelt e il conseguente rafforzamento della presidenza e l’espansione senza precedenti dell’attività federale a discapito dell’autorità statale.

Video: New Deal

Los Angeles. Fonte: Academic

Los Angeles. Fonte: Academic


I materiali di supporto della lezione

AAVV., Il Decentramento politico negli Stati dell'Unione Europea, II edizione aggiornata, Maggioli editore, 2001.

Maria Elisabetta de Franciscis, Federalism in the United States: Sovereignty vs Autonomy, in "1989", Rivista di Diritto Pubblico e Scienze Politiche", Anno 4, n. 3-4/1994, pp. 779-801.

Sofia Ventura, Da Stato unitario a Stato federale, Il Mulino, Bologna, 2008.

Silvio Gambino (a cura di), Forme di Governo. Esperienze europee e nord-americana, Giuffrè editore, 2007.

Luca Stroppiana, Si governano così: gli Stati Uniti. Il Mulino, 2006.

Gore Vidal, L'invenzione degli Stati Uniti. I padri: Washington, Adams, Jefferson. Fazi editore, 2007.

Garcia v. San Antonio Metropolitan Transit Authority, 469 U.S. 528, 1985

National League of Cities v. Usery, 426 U.S. 833 (1976)

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