Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Scienze Politiche
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Marco Musella » 6.L'equilibrio di un'impresa in concorrenza perfetta


L’equilibrio di un’impresa in concorrenza perfetta

Inquadramento dell’argomento

  • Per spiegare il lato dei ricavi dell’impresa bisogna dire innanzitutto in quale tipo di mercato essa opera.
  • Noi partiremo dal caso della concorrenza perfetta.
  • Dopo averne descritto le caratteristiche, vedremo il criterio che essa segue per massimizzare il profitto.

La concorrenza perfetta

Una forma di mercato caratterizzata da:

  • Molteplicità di produttori e consumatori
  • Omogeneità del prodotto
  • Assenza di barriere all’entrata
  • Perfetta informazione

La determinazione del prezzo in concorrenza perfetta

  • In concorrenza perfetta il prezzo è stabilito dalla domanda e dall’offerta di mercato.
  • La singola impresa (o il singolo consumatore) non influenza con le proprie scelte gli equilibri complessivi del mercato.
  • Le imprese sono price takers.

Ricavo medio e ricavo marginale


L’equilibrio dell’impresa in concorrenza perfetta. Ricavo medio e ricavo marginale

Per individuare la quantità di equilibrio – cioè quella per la quale l’impresa in concorrenza perfetta massimizza il profitto dobbiamo unire il grafico dei costi di breve periodo della precedente lezione e quello dei ricavi.

L’equilibrio si avrà nel punto in cui il prezzo è uguale al costo marginale perché solo se l’impresa produce la quantità individuata dal punto E (figura 2) sta sfruttando tutte le opportunità di profitto. Perchè il profitto sia positivo è necessario che il prezzo sia maggiore del costo medio.

Figura 2. Equilibrio dell’impresa

Figura 2. Equilibrio dell'impresa


Il profitto

  • Il profitto (π) è la differenza tra ricavi e costi.
  • Profitto totale πtot = RT – CT
  • Profitto medio πme = p – AC

Un cenno al lungo periodo

  • Ci sono due forze che si mettono in moto nel lungo periodo e che tendono ad annullare il margine di profitto.
  • 1) Se l’impresa non sta producendo al costo medio minimo tenderà a rivedere la dimensione degli impianti. Ma se tutte le imprese procedono nello stesso moto vi sarà una tendenza dell’offerta complessiva del bene ad aumentare e, conseguentemente, del prezzo a ridursi.

Un cenno al lungo periodo

  • 2) Vi sarà una tendenza all’ingresso di nuove imprese sul mercato. In concorrenza perfetta non esistono barriere (e costi) all’entrata. Se, dunque, in un mercato si stanno realizzando profitti nuovi imprenditori decideranno di iniziare a produrre il bene.
  • Anche questo fenomeno tende a generare allargamento dell’offerta, abbassamento del prezzo e riduzione dei margini di profitto.

… Il lungo periodo

  • Entrambe le forze descritte si arresteranno quando il prezzo diventa uguale al costo medio.
  • Quindi nell’equilibrio di lungo periodo:

p = AC         e quindi          π = p – AC = 0

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion