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Gabriella Fabbricino » 8.Francese del Québec e Francese di Francia


Curiosità utili ed esempi

Étymologie du nom « Québec »

À l’origine, le nom « Kebek » était employé par certains Amérindiens, soit les Algonquins, les Cris et les Micmacs. Pour ceux-ci, sa signification était « là où le fleuve rétrécit ». Aussi, le nom servait à désigner le rétrécissement du Saint-Laurent près de l’actuelle ville de Québec. En 1632, le fondateur de cette ville, Samuel de Champlain, décrivit ainsi l’endroit: « (…) un détroit dans le fleuve, comme le disent les indiens (…) »

Au fil du temps, le terme connut plusieurs orthographes: Qvebecq, Quebeck, Kébec et Kebbek.

Osservazioni linguistiche

La provincia del Québec, la più vasta del Canada, annovera l’83% di francofoni e tiene alto l’onore della francofonia…….

Il francese del Québec si distingue dal francese parlato in Francia, per l’uso di particolari espressioni o parole.

Ecco allora che se in Francia si conduce “la voiture“, in Québec si guida “le char“; se un francese conversa con “son petit ami“, un abitante del Québec “jase avec son chum“.

Queste differenze linguistiche non devono far dimenticare però, che la cosiddetta “Belle province” (la più vasta del Canada) resta il cuore storico francofono del Canada.

Il profondo attaccamento dei Québecois alla lingua francese si spiega con il fatto che questa lingua resta il principale attributo della loro identità culturale. Il Québec annovera tra la sua popolazione l’83% di francofoni.

Révolution tranquille

  • Dal 1960 al 1966, sotto la direzione del primo ministro Jean Lesage, si è attuata la c.d. “révolution tranquille“. L’esito si è concretizzato già nel 1969, quando il francese è diventato la seconda lingua ufficiale del Canada.
  • Indubbiamente si tratta di una rivoluzione che è anche culturale e nella quale la lingua è diventata uno strumento di resistenza.
  • Ecco allora che nello stesso periodo la rivista Parti Pris promuove il joual, la lingua popolare di Montréal e favorisce, in questo modo, l’emancipazione della scrittura québécoise.
  • Ha preso così vita una lingua creativa e colorita, grazie alla quale poeti, scrittori e anche cineasti hanno potuto esplorare l’identità del Québec, nella sua singolarità.
  • E tutt’oggi il francese parlato in Canada resta una lingua vivante, anche grazie alla popolarità di certe voci del Québec, come per esempio quella di Céline Dion.

Accenti del Québec

Il francese parlato in Québec, si distingue per alcuni aspetti, che ne sottolineano la peculiarità rispetto al francese parlato in Francia.

Nel francese québecois si utilizza, per esempio, una diversa costruzione per la negazione, oppure si usano parole che pur avendo lo stesso significato in francese sono impiegate alternativamente a seconda della situazione.

É interessante esaminare come si siano insinuati nella pronuncia del francese del Québec, certi accenti o piuttosto certi….sibili.

Ci si riferisce, in particolare, all’abitudine che le generazioni passate avevano di pronunciare una s dopo la t, e una z dopo la d, davanti a certe vocali come la i o la u.

Ecco un esempio:

  • petit diventava petsit
  • têtu diventava têtsu
  • lundi diventava lundzi
  • dur diventava dzur

Accenti del Québec

All’inizio degli anni ‘60 questo tipo di pronuncia veniva considerato inaccettabile dagli insegnanti, mentre oggi pare sia accettato dai linguisti e considerato un uso normale del francese del Québec.

Alcuni sostengono che la c.d. assibilation delle consonanti t e d, sarebbe l’esito di un influsso delle stesse consonanti inglesi in parole come tube o individual.

Si va affermando però l’ipotesi che l’uso particolare di queste consonanti derivi, in ogni caso, dalla lingua francese parlata in Francia e, anzi, se ne ritroverebbero tracce in certi dialetti dell’ovest della Francia.

L’ipotesi più plausibile è che questa inflessione sia stata “importata” da immigrati francesi in Canada e che si sia progressivamente diffusa in Québec, tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700.

In questo modo sarebbe da rifiutare l’atteggiamento di far risalire la maggior parte delle particolarità del francese del Québec all’influsso della lingua inglese, condannandole per questo.

Si dovrebbe invece riflettere sulle vicende storiche che hanno portato ad una particolare modifica della lingua.

Negazione nel francese del Québec

Nel francese parlato in Québec esistono svariate differenze rispetto al francese di riferimento, che è quello insegnato a scuola e che si studia sulle grammatiche.

Queste differenze si rivelano di una certa importanza in riferimento alla forma utilizzata per la negazione.

Il francese parlato in Québec usa certe forme particolari come pus, pantoute che si distaccano da quelle francesi plus, pas du tout.

Due tratti importanti di questa distinzione possono essere colti nel progressivo declino della particella ne e nella combinazione di pas e altre negazioni come personne, per esempio.

Qualche esempio

Negazione nel francese

Nel francese tradizionale la negazione si costruisce con la particella ne seguita da un verbo, associata a pas o personne.

  • Lise ne parle pas (Lise non parla)
  • Lise ne parle à personne (Lise non parla a nessuno)

Negazione nel francese del Québec

Nel francese del Québec si assiste all’uso di pas o personne senza che il verbo sia preceduto dalla particella ne.

  • Lise parle pas (Lise non parla)
  • Lise parle à personne (Lise non parla a nessuno)

In realtà la particella pas assume nel francese del Québec il ruolo che la particella ne svolge nel francese tradizionale e per questo la sostituisce.

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