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Gionata De Vico » 4.Fenomeni regressivi: le Degenerazioni; Degenerazioni Intracellulari (Parte seconda).


Degenerazione Vacuolare

SEDE:
intracellulare.

METABOLISMO COINVOLTO:
proteico.

ORGANULO LESO:
lisosoma.

ORGANI PIU’ COLPITI:
miocardio, rene, fegato.

Fegato – Teleosteo: Deg. Vacuolare. Nota il materiale eosinofilo nei vacuoli (frecce) (Foto Prof. G. De Vico – dr.ssa F. Carella).

Fegato - Teleosteo: Deg. Vacuolare. Nota il materiale eosinofilo nei vacuoli (frecce) (Foto Prof. G. De Vico - dr.ssa F. Carella).


Degenerazione Vacuolare (segue)

La degenerazione vacuolare è un processo regressivo caratterizzato dalla comparsa nelle cellule di vacuoli citoplasmatici di varie dimensioni, in rapporto con il sistema fago-lisosomiale. I vacuoli possono essere piccoli e numerosi (deg. microvacuolare), fondersi in vacuoli di dimensioni maggiori (deg. macrovacuolare), o confluire in un unico vacuolo (deg. vescicolare).

L’accumulo proteico può essere dovuto ad un sovraccarico del sistema lisosomiale (ipossia, intossicazioni), oppure a mancanza congenita di enzimi lisosomiali (inborn lysosomal disease o Tesaurismosi).

Degenerazione Vacuolare (segue)

La Degenerazione Vacuolare consegue a:

  1. Ingresso nella cellula di sostanze digeribili in quantità superiori alle possibilità degli enzimi presenti (ipossia);
  2. Ingresso nella cellula di sostanze non digeribili per mancanza degli enzimi adatti (destrano);
  3. Ingresso nella cellula di sostanze digeribili, ma che non vengono digerite per mancanza congenita dell’enzima adatto (tesaurismosi);
  4. Ingresso nella cellula di sostanze che inibiscono gli enzimi necessari per la loro digestione es. i lipoperossidi impediscono agli enzimi di degradare le lipofuscine;
  5. Blocco fusione tra fagosomi e lisosomi.

Ipossia/anossia

Patogenesi:

  1. Danno di membrana;
  2. Ingresso di albumine e acqua;
  3. Formazione del “vacuolo ipossico” (reazione negativa alla fosfatasi acida);
  4. Fusione del vacuolo ipossico con i lisosomi (Reazione positiva alla fosfatasi acida);
  5. Degenerazione vacuolare.

Diagnosi differenziale

Steatosi propriamente detta.
I vacuoli sono “otticamente vuoti”, il nucleo è spostato alla periferia.

Steatosi da fosfolipidi
I vacuoli sono singoli e non tendono a confluire, le cellule assumono aspetto schiumoso (foamy cells).

Degenerazione idropica
Non ci sono vacuoli ma tutta la cellula è imbibita di acqua.

Glicogenosi
“Aspetto a cellula vegetale” cioè con un unico vacuolo vuoto e nucleo centrale.

Degenerazione a gocce Jaline

SEDE: intracellulare.

METABOLISMO COINVOLTO: proteico, es Hb.

ORGANULO LESO: lisosoma (vacuoli fosfatasi positivi eosinofili);

ORGANI PIU’ COLPITI: rene (epiteli), fegato. In caso di abbondanti emolisi, l’Hb “ingolfa” il sistema fago-lisosomiale delle cellule tubulari renali.

Degenerazione Idropica

SEDE: intracellulare.

METABOLISMO COINVOLTO: idrico-salino.

ORGANULO LESO: membrana citoplasmatica.

ORGANI PIU’ COLPITI: rene (epitelio) e endoteli.

Teleosteo, rene: degenerazione idropica diffusa (foto prof. G. De Vico – Dr.ssa F. Carella).

Teleosteo, rene: degenerazione idropica diffusa (foto prof. G. De Vico - Dr.ssa F. Carella).


Cause di degenerazione Idropica

  • Squilibri idrodinamici ed elettrolitici (carenze di potassio);
  • Shock;
  • Ustioni;
  • Malattie virali e batteriche;
  • Sostanza tossiche;

Patogenesi

ALTERAZIONI PERMEABILITA’ DI MEMBRANA (pompa del NA+)

UNIFORME RIGONFIAMENTO CELLULARE (edema intracellulare)

DEGENERAZIONE IDROPICA

LISI OSMOTICA CELLULARE

Degenerazione mucosa degli epiteli

SEDE: intracellulare.

METABOLISMO COLPITO: glicoproteico (mucopolisaccaridi neutri).

ORGANULO LESO: lisosoma – RER.

I materiali di supporto della lezione

Dianzani M.U., Dianzani I., Dianzani U.: Istituzioni di Patologia Generale-4a edizione. UTET.

Robbins: Le basi patologiche delle malattie-6a edizione. Editore - Piccin Nuova Libreria S.p.A.

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