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Gionata De Vico » 7.Fenomeni regressivi: le pigmentazioni patologiche.


Pigmenti

Pigmenti: sostanze colorate;
Natura chimica: organica e inorganica;

Pigmenti organici
Biologici: prodotti dagli organismi e contenuti nei loro tessuti;
Artificiali: prodotti dall’industria.

Funzioni biologiche: Pro-vitaminica, difensiva (melanine), fissazione dell’ossigeno e respirazione (emoglobuna, mioglobina, citocromi…), ecc.

Pigmentazioni patologiche

Accumulo di pigmenti in sedi dove normalmente sono presenti in piccole quantità oppure comparsa in sedi nuove (Degenerazione o Infiltrazione).

N.B. Si depositano nei tessuti in forma diffusa o sotto forma di granuli.

Si distinguono in: p. endogene (melanosi, lipofuscinosi, emosiderosi, itteri) e p. esogene.

Melanosi

Comparsa di melanina in cellule che normalmente non la contengono oppure produzione in eccesso da parte di cellule che la producono normalmente. Nei pesci è frequente una iperpigmentazione diffusa cutanea in soggetti in cattivo stato di salute, e la comparsa di aree melaniche in organi e tessuti, spesso in rapporto con accumuli di melano-macrofagi, in corso di patologie ad eziologia varia.

Lipofuscinosi

Le lipofuscine sono anche dette pigmenti di usura e sono formate da lipidi perossidati combinati con proteine denaturate.

Il loro accumulo è responsabile del colorito bruno che assumono gli organi in cui si accumulano, soprattutto fegato e cuore (c.d.Atrofia bruna). Nei pesci, sedi privilegiate di deposito di lipofuscine sono i centri dei melanomacrofagi splenici.

Le lipofuscinosi sono tipiche della senilità e degli stati cachettici.

Lipofuscinosi (segue)

Teleosteo, MMCs, Colorazione di Schmorl: le lipofiscune si colorano in azzurro e la melanina in nero.

Teleosteo, MMCs, Colorazione di Schmorl: le lipofiscune si colorano in azzurro e la melanina in nero.


Emosiderosi

È caratterizzata dall’accumulo nelle cellule di un pigmento bruno derivato dal metabolismo del ferro, l’emosiderina. Contiene ferro trivalente, rappresenta una riserva a lungo termine ed è evidenziabile con i metodi istologici ordinari. Si verifica in seguito a stasi (E. localizzata), ad emorragia profuse, malattie emolitiche (E. generalizzata). Sedi privilegiate di accumulo di ferro in alcune specie ittiche sono i centri dei melanomacrofagi splenici (MMCs).

Teleosteo: Colorazione di pearls; MMCs si colorano in verde per accumulo di emosiderina.

Teleosteo: Colorazione di pearls; MMCs si colorano in verde per accumulo di emosiderina.


Ittero

Accumulo nei tessuti di pigmenti biliari (bilirubina). I pigmenti biliari hanno generalmente una colorazione verde-oliva.
Gli organi (e soprattutto cute, vasi e sclere) assumono una colorazione giallo-verdastra.
La bilirubina è il prodotto terminale della demolizione dell’emoglobina ed è presente nel sangue in piccola quantità.

L’ittero può essere:

  • Pre-epatico o emolitico (feci ipercoliche);
  • Epatico (feci ipocoliche);
  • Post-epatico o da ritenzione (feci acoliche).

Patogenesi ittero

  1. Pre-epatico o emolitico (feci ipercoliche)
    • Aumentata produzione di bilirubina (crisi emolitiche) e incapacità del fegato di eliminarla per sovraccarico funzionale;
  2. Epatico o tossico (feci ipocoliche)
    • Produzione di bilirubina normale ma incapacità del fegato di eliminarla perché leso (difetto di glucuronazione);
  3. Post-epatico o da ritenzione (feci acoliche)
    • Produzione di bilirubina normale ma è ostacolato il deflusso della bile (ostruzione delle vie biliari).

Pigmentazioni patologiche Esogene

I pigmenti provengono dall’esterno.

Si tratta dell’incorporazione nell’organismo di materiali estranei alla sua normale composizione e non metabolizzabili o metabolizzabili solo lentamente e parzialmente.

Le sostanze possono penetrare nell’organismo per via respiratoria, parenterale o alimentare.

I materiali di supporto della lezione

Dianzani M.U., Dianzani I., Dianzani U.: Istituzioni di Patologia Generale-4a edizione. UTET.

Robbins: Le basi patologiche delle malattie-6a edizione. Editore - Piccin Nuova Libreria S.p.A.

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