Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Maria Filomena Caliendo » 11.Zoogeografia dei Protostomi


Anellidi Policheti

Biogeografia dei Protostomi

Policheti:

  • Cosmopoliti grazie alla trocofora.
  • Specie sensibili alla T.
  • Esistono specie circumpolari artiche e antartiche.
  • Arrivano ai mari tropicali, ma a grandi profondità.
  • Esistono specie che prediligono i bassi fondali caldi tropicali 0<D>50,
  • oltre i 4000m poche specie, anche se vi sono specie che possono vivere a profondità molto diverse.
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Anellidi Oligocheti (segue)

Oligocheti:
Biogeograficamente sono più interessanti le specie d’acqua dolce e terrestre

  • Acqua dolce:
    • Lumbriculidi = D oloartica (anche Siberia e Groenlandia).
    • Pheodrilidae = D nel circumantartico (Sudamerica e Africa), isole antartiche e Ceylon.
    • Tra i generi interessante Alma (africano) e Gordiodrilus (Guinea e America Centrale).
  • Terrestri
    • Occupano areali ristretti:
    • Lombricidi = D attorno al 40° parallelo N, dovuta a f. ecologici(S) e storici(N).
    • Hormogaster = D riflettente il passato geologico.
    • Oligocheti sardi # dai corsi.
    • 3% (100 specie, dette s. peregrine) sono cosmopoliti (Lombricidi 25 % ca.).

Anellidi Oligocheti (segue)

Il genere Hormogaster riflette la storia geologica di alcune aree del Mediterraneo, grazie alla presenza della stessa specie  con areali disgiunti.

Modificato da  Wikipedia.

Modificato da Wikipedia.


Anellidi Irudinei

Irudinei

  • Vivono per lo più in acqua dolce.
  • D = in tutto il mondo, eccetto in alcune isole del Pacifico e nei deserti.
  • Erpobdellidi, Irudinidi e Glossifonidi a D mondiale.
  • Endemismi nei laghi Biwa, Bajkal, Tanganica.
  • Specie marine = D bipolare in mari freddi.
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Molluschi Gasteropodi

Gasteropodi

  • Primitivamente marini, poi salmastri, da qui in acqua dolce.
  • I G. d’acqua dolce Prosobranchi e Polmonati = D acqua dolce ricca di Sali-radiazione evolutiva nei laghi più antichi = endemismi.
  • Più importanti sono i G. Terrestri (+ Polmonati) = D ampia paleartica o oloartica o puntiformi (biodiversità hot-spots).
  • Molto diffusi nelle isole, indipendentemente dall’area, con elevati endemismi.
  • N. Zelanda = più ricca di G.Terrestri, per le piogge e per clima stabile.
  • Montagne = ricche di G. per mosaicismo ambientale e conseguente allopatria.
  • Occupano areali molto ridotti (totale areali mondiali 50 o 100 km).
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Molluschi Bivalvi

Bivalvi

  • I marini sono a D incerta, quelli costieri dipendono dalla T.
  • Diffusi nei mari temperati con forme, dimensioni e habitat diversi.
  • Massima varietà nei mari tropicali.
  • Nel Mediterraneo originano nel Miocene inf., all’inizio del Pliocene arrivano elementi atlantici che si estinguono, come nel Pleistocene.
  • Alcuni abitano le acque dolci a tutte le latitudini.
  • La famiglia Unionidi ha una D che riflette le regioni zoogeografiche.
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Molluschi Cefalopodi

Cefalopodi:
Stenoalini, legati al mare (no M. Nero), poche ai delta, presenti a tutte le profondità, alcuni abissali.

  • D:
    • Indopacifiche (53%).
    • Atlantiche (29%).
    • Circumtropicali (8%).
    • Sudafricane.
    • Antartiche.

Nel Mediterraneo vivono il 10% delle specie del mondo (60) e la zona occidentale ne è più ricca dell’orientale.

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Crostacei

Crostacei Anfipodi:

  • 6000 specie (1000 d’acqua dolce).
  • Mediterraneo = 530 specie marine, 450 bentoniche e 80 planctoniche.

Endemismi = Gammaridi e Caprellidi (bentonici poco vagili).
Origine atlantica dai periodi freddi del Quaternario, anche se non mancano esemplari indopacifici, lessepsiane (recenti).
A livello europeo la biodiversità è nei Balcani, in Italia, nel lago Bajkal (300 specie).
Quelle d’acqua dolce hanno origini diverse: in parte hanno colonizzato le acque dolci, in parte le sotterranee (generi anoftalmi), in parte derivano da specie marine e vivono in acque sotterranee (Nifargidi,Talitridi).
Esiste un genere endemico (Metaingolfiella) delle acque sotterranee della Puglia derivante da specie africane (fossile vivente europeo).

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Crostacei (segue)

Crostacei Isopodi:

  • Ubiquitari per radiazione adattativa.
  • Scarsa dispersione, per assenza di stato larvale.
  • Terrestri (Oniscidei) diffusi ovunque, con prevalenza in Spagna, Italia e Nordafrica, con >biodiversità della zona tropicale.
  • Poche forme cosmopolite: Armadillidi e Porcellionidi (disp. antropocora con piante e terra).
  • Acqua dolce = Freatoicidei D disgiunta di tipo relitto (Australia, N. Zelanda, Sud Africa, India), Asellidi oloartci.
  • Cavernicoli con D limitate (Bulgaroniscus, Mexistenasellus).
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Aracnidi

Aracnidi Scorpionidi:

  • Primi colonizzatori della terraferma, poco dispersivi.
  • Poche a larga D.
  • Termofili, non superano il 50° parallelo.
  • Molti generi e famiglie sono caratteristici dei continenti (Euscorpioninae mediterraneo).
  • Le regioni calde ospitano un limitato n° di specie, forse per l’ampia nicchia ecologica.
  • Fa eccezione l’Africa meridionale con 160 specie (radiazione evolutiva).
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Aracnidi (segue)

Aracnidi araneidi:

  • Solo 20 specie sono cosmopolite (traffico navi).
  • Presenti nei paesi caldi, ma anche nei temperati meridionali (3600 specie in N. Zelanda e 9300 in Australia).
  • Molto dispersivi per ballooning.
  • Tendenze ecologiche e geografiche dipendente dalla famiglia e della specie.
  • Ci sono famiglie a D limitata (Disderidi, Zodaridi) e a D ampia (Araneidi, Tomisidi).
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Aracnidi (segue)

Aracnidi acari:

  • Notevole diversità di vita e habitat.
  • Tra i primi a colonizzare la terraferma, radiazione evolutiva dipendente dall’humus.
  • Prima ritenuti cosmopoliti, ora non più.
  • Rara la dispersione idrocora, più comune la zoocora e l’antropocora (piante e fiori).
  • Da specie terrestri si sono evoluti gli Halacaridi marini, che poi hanno colonizzato anche le acque dolci.
  • Nelle acque dolci vivono gli Idracnidi, prevalentemente con stadio larvale che permette di superare grandi spazi,ma non grandi barriere geografiche, par cui si hanno due tipi di fauna, australe e settentrionale.
  • Presenti generi e gruppi endemici australi.
  • Nei torrenti sono presenti specie stenoterme e a D limitata nei laghi euriterme cosmopolite.
Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Insetti

Insetti

Sono il taxon che ha avuto il maggior successo evolutivo, per cui è difficile fare un’analisi biogeografica completa.
La maggior parte degli ordini attuali è cosmopolita, ma a livello di famiglia vi sono taxa interessanti dal punto di vista zoogeografico.

Odonati
Gli Anisozygoptera del Triassico avevano un areale molto più esteso, mentre oggi è presente solo nel Sud-est asiatico con due specie: l’Epiophlebia superstes, comune in Giappone e l’Epiophlebia laidlawi, originaria delle regioni dell’Himalaya. Gli esemplari di quest’ultima sono più rari da incontrare e dal 2005 sono stati considerati dall’IUCN specie “minacciata”.

Artropodi Insetti (segue)

Grylloblattaria
Presenta sei specie attere distribuite in Canada, Giappone e Russia asiatica (1 specie). E’ ritenuto l’ordine ancestrale da cui si sono evoluti gli Ortotteri ed è ritenuto un fossile vivente della fauna della Laurasia.

Dermatteri
Tra essi sono interessanti il sottordine Arixenoidei (2 specie) presenti nel sud-est della Regione orientale.
I Diploglossata vivono nell’Africa occidentale come epiparassiti di Cricetomys gambianus.

Isotteri
Presentano 1 specie della famiglia Mastotermitidae (M. darwinensis) nel nord est dell’Australia e 1 della famiglia Serritermitidae (S. serrifer) nelle zone centrali del Neotropico.

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Insetti (segue)

Omotteri
Viteus vinifolii ha cambiato il ciclo nella parte secondaria dell’areale, ove era stato introdotta dall’uomo, creando danni economici ai viticoltori.

Coleotteri
Maggior successo evolutivo tra gli animali. La famiglia Geotrupidae ha 5 sottofamiglie con areali caratteristici. Ceratophyus ha un areale corrispondente alle coste nord della Tetide.

La famiglia Trogidae ha 2 linee filetiche: 1 oloartica e 1 tropicale-australe che si sovrappongono nella Zona di Transizione messicana. Omorgus suberosus ha un elevata vagilità, colonizzando le Galapagos.

La dispersione antropocora ha prodotto danni anche all’uomo (Leptinotarsa decemlineata, danni alle patate).

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


Artropodi Insetti (segue)

Lepidotteri
Famiglie endemiche nella Regione Neotropicale. Danaus plexippus è un migratore nordamericano, che negli anni ‘70 ha raggiunto le Canarie e poi si è espansa nel Mediterraneo.
Acherontia atropos è diffusa in Europa. Gli adulti sono sterili: E. continentale =sink area, Mediterraneo =source area.

Ditteri
I Chironomidi importanti per i rapporti tra Sud America, Sud Africa e Australia.

Imenotteri
Generalmente cosmopoliti, ad eccezione di generi come Atta, neotropicale e presente nella Zona di Transizione Messicana.

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.

Fonte  Wikipedia.

Fonte Wikipedia.


I materiali di supporto della lezione

M. Zunino e A. Zullini . Biogeografia . La dimensione spaziale dell'evoluzione. Casa ed. Ambrosiana, Milano.

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion