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Domenico Fulgione » 9.Phylum Anellida


Caratteristiche generali del phylum

Latino: annulus = anello
In maggioranza tra 2 mm a 10 cm
Triblastici
Simmetria bilaterale
Protostomi
Eucelomati
Cospicua metameria, sia esterna che interna
Corpo vermiforme, allungato a sezione circolare; spesso appiattiti ventralmente
Solchi circolari sembrano dividere il corpo in numerosi anelli
Presenti appendici laterali più o meno sviluppate (setole)
Organismi rappresentativi: palolo, spirografi, lombrico, tubifex, sanguisuga

Classificazione

La classificazione attuale riconosce 2 classi (policheti e clitellati). I clitellati sono suddivisi in 4 sottoclassi (tra cui oligocheti e irudinei).

Tradizionalmente erano suddivisi in 3 classi:

  1. Classe Polychaeta (policheti poly “molte” cháite “setole”). 11.000 specie. Appendici laterali ben sviluppate (parapodi) con numerose setole. Erranti e sedentari. Es. Eunice viridis, Arenicola, Serpula.
  2. Class. Oligochaeta (oligocheti oligos “poche” cháite “setole”). Parapodi assenti. Setole ridotte. Clitello evidente. Es. Lumbricus, Tubifex.
  3. Class. Hirudinida (irudinei). Corpo depresso. Parapodi e setole assenti. Ventosa anteriore (spesso anche posteriore). Es. Hirudo.

Principali gruppi

Classificazione classica degli anellidi: A) policheti, B) Irudinei, C) oligocheti. Disegno di Daniela Rippa.

Classificazione classica degli anellidi: A) policheti, B) Irudinei, C) oligocheti. Disegno di Daniela Rippa.


Organizzazione del corpo

Gli anellidi presentano il corpo organizzato in una serie lineare di segmenti detti metameri. La metameria in questi organismi è detta omonoma in quanto tutti i segmenti sono uguali fatta eccezione per il primo e l’ultimo (prostomio e pigidio rispettivamente).

Esempio semplificato di un anellide il cui corpo è costituito da elementi detti metameri che si ripetono tutti uguali fatta eccezione per il primo e l’ultimo. Disegno di Daniela Rippa.

Esempio semplificato di un anellide il cui corpo è costituito da elementi detti metameri che si ripetono tutti uguali fatta eccezione per il primo e l'ultimo. Disegno di Daniela Rippa.


Parete del corpo

La parete del corpo degli anellidi è costituita da:

  • una cuticola collagena;
  • un’epidermide monostratificata;
  • una muscolatura (muscoli circolari esterni e longitudinali interni).

Negli oligocheti sono presenti setole chitinose disposte lateralmente al corpo per ciascuno dei metameri.
Nei lombrichi sono presenti 4 paia per metamero. Le setole mancano nel primo e l’ultimo.

 Il lombrico comune (Lumbricus terrestris) lo si trova frequentemente nei terreni umidi, ricchi di sostanza organica. Appartenente alla classe dei Policheti questo anellidi ha setole scarse e incospiscue e non presentano parapodi. Foto di Daniela Rippa.

Il lombrico comune (Lumbricus terrestris) lo si trova frequentemente nei terreni umidi, ricchi di sostanza organica. Appartenente alla classe dei Policheti questo anellidi ha setole scarse e incospiscue e non presentano parapodi. Foto di Daniela Rippa.


Sostegno e locomozione

Negli anellidi la cavità celomatica è suddivisa in setti. I setti possono essere completi o incompleti.
Il sostegno del corpo è assicurato dal liquido celomatico presente entro la cavità celomatica che costituisce un vero e proprio scheletro idrostatico.
Gli anellidi possono muoversi camminando, strisciando o scavando. Il movimento è di tipo peristaltico.

Tipico movimento a compasso degli Irudinei. I disegni, da sinistra verso destra, descrivono le diverse posture che il corpo di un irudineo assume durante il movimento. Questi organismi presentano una cavità del corpo non settata e ripiena di tessuto connettivo che formano un reticolo di canali e seni ripieni di liquido che non consente la peristalsi. Ciò nonostante gli iruidinei si muovono facilmente in vari modi. Alcuni sono abili nuotatori. Disegno di Daniela Rippa.

Tipico movimento a compasso degli Irudinei. I disegni, da sinistra verso destra, descrivono le diverse posture che il corpo di un irudineo assume durante il movimento. Questi organismi presentano una cavità del corpo non settata e ripiena di tessuto connettivo che formano un reticolo di canali e seni ripieni di liquido che non consente la peristalsi. Ciò nonostante gli iruidinei si muovono facilmente in vari modi. Alcuni sono abili nuotatori. Disegno di Daniela Rippa.


Muscolatura

Sezione trasversale di un anellide nella quale si evidenziano i diversi tipi di muscoli implicati nel movimento e i parapodi laterali. Disegno di Daniela Rippa.

Sezione trasversale di un anellide nella quale si evidenziano i diversi tipi di muscoli implicati nel movimento e i parapodi laterali. Disegno di Daniela Rippa.


Alimentazione

Gli anellidi possono alimentarsi in maniera diversa:

  • dai depositi; molti policheti e oligocheti sedentari sono consumatori non-selettivi di depositi. Alcuni anellidi, ad esempio Amphitrite sono consumatori selettivi di detriti organici;
  • per filtrazione: particelle organiche vengono filtrate dall’acqua mentre questa passa attraverso tentacoli ciliati (radioli);
  • fraggiamento predatorio e parassitismo: alcuni policheti cercano attivamente, catturano e divorano prede (es. Nereis, Glycera). Gli irudinei parassiti sono prevalentemente consumatori di liquidi.
Polichete serpulide, è evidente la ricca e colorata corona di tentacoli a spirale. Foto di Domenico Fulgione.

Polichete serpulide, è evidente la ricca e colorata corona di tentacoli a spirale. Foto di Domenico Fulgione.


Sistema circolatorio

L’apparato circolatorio è chiuso nella maggior parte degli anellidi (policheti, oligocheti). Esso è costituito da vasi che si ramificano e formano seni e reti di capillari nella parete del corpo, attorno all’intestino e nei nefridi. Presentano un cuore dorsale costituito da un vaso longitudinale-dorsale di maggiore diametro.
Alcuni anellidi presentano un apparato circolatorio parzialmente o completamente aperto.

Sezione sagittale di un anellide. Sono messi in evidenza alcuni elementi dell’apparato circolatorio: un vaso ventrale e un vaso ventrale connessi da vasi segmentali o metamerici laterali. Alcuni di questi fungono da cuori tubulari peristaltici. Nei vasi scorre un liquido limpido che può essere rosso per la presenza di emoglobina o verde per la presenza di un altro pigmento respiratorio la clorocruorina. Disegno di Daniela Rippa.

Sezione sagittale di un anellide. Sono messi in evidenza alcuni elementi dell'apparato circolatorio: un vaso ventrale e un vaso ventrale connessi da vasi segmentali o metamerici laterali. Alcuni di questi fungono da cuori tubulari peristaltici. Nei vasi scorre un liquido limpido che può essere rosso per la presenza di emoglobina o verde per la presenza di un altro pigmento respiratorio la clorocruorina. Disegno di Daniela Rippa.


Anatomia

Sezione sagittale di un anellide dove sono evidenziate le prime parti dell’apparato alimentare. Questo è completo: si aprecon una bocca, seguita da faringe, esofago, proventriglio, ventriglio, intestino e termina con l’ano. Disegno di Daniela Rippa.

Sezione sagittale di un anellide dove sono evidenziate le prime parti dell'apparato alimentare. Questo è completo: si aprecon una bocca, seguita da faringe, esofago, proventriglio, ventriglio, intestino e termina con l'ano. Disegno di Daniela Rippa.


Scambi gassosi

Gli scambi gassosi possono avvenire mediante:

  • diffusione attraverso la superficie del corpo (ad.es. nei lombrichi ghiandole nell’epidermide producono muco che mantiene umida la superficie del corpo favorendo gli scambi gassosi);
  • branchie, aumentano la superficie per gli scambi respiratori (in molti policheti).
Immagine di un lombrico. Questi anellidi come altri privi di branchie effettuano gli scambi gassosi solamente attraverso la superficie del corpo. Foto di Daniela Rippa.

Immagine di un lombrico. Questi anellidi come altri privi di branchie effettuano gli scambi gassosi solamente attraverso la superficie del corpo. Foto di Daniela Rippa.


Osmoregolazione ed escrezione

Metanefridi presenti in ciascun metamero sono implicati nell’osmoregolazione ed escrezione. In particolare, i metanefridi sono costituiti da una porzione ciliata, che si apre ad imbuto (nefrostoma) nella cavità celomatica, ed un tubulo (tubulo metanefridiale) che si estende nel metamero precedente e si apre all’esterno mediante un minuscolo poro escretore (nefroporo).

Rappresentazione schematica di un metanefridio. Disegno di Daniela Rippa.

Rappresentazione schematica di un metanefridio. Disegno di Daniela Rippa.


Coordinazione nervosa ed organi di senso

Gli anellidi presentano un sistema nervoso cefalizzato costituito da gangli celebrali connessi ad un cordone nervoso ventrale provvisto di un paio di gangli per ogni metamero.

Gli organi di senso numerosi e di vario tipo:

  • occhi (molto sviluppati in molti policheti e irudinei, occhi a coppa);
  • cellule tattili sulla superficie del corpo (policheti);
  • statocisti (nei policheti scavatori servono ad orientarsi).
Schema semplificato del sistema nervoso di un anellide.

Schema semplificato del sistema nervoso di un anellide.

Sezione sagittale di un anellide dove sono indicati con le linee rosse alcuni elementi del sistema nervoso. Disegno di Daniela Rippa.

Sezione sagittale di un anellide dove sono indicati con le linee rosse alcuni elementi del sistema nervoso. Disegno di Daniela Rippa.


Riproduzione

Riproduzione asessuale
Gli anellidi possono riprodursi assessualmente per gemmazione, (es. palolo). Sono frequenti anche casi di frammentazione e rigenerazione.

Riproduzione sessuale
Policheti prevalentemenete dioici. Fecondazione esterna, ma anche interna. in alcune specie sviluppo attraverso larva trocofora.
Oligocheti e irudinei ermafroditi. Ermafroditismo prevalentemente insufficiente (es. lombrico fecondazione incrociata, sanguisuga solo uno dei due partern è fecondato). Non mancano i casi di autofecondazione (ermafroditismo sufficiente). Sviluppo diretto.

Sviluppo larvale

Sviluppo di un polichete primitivo: da sinistra la larva trocofora simile ad una trottola, che maturando sviluppa un capo ed allunga il corpo fino ad assumere gradualmente i caratteri di un adulto. Disegno di Daniela Rippa.

Sviluppo di un polichete primitivo: da sinistra la larva trocofora simile ad una trottola, che maturando sviluppa un capo ed allunga il corpo fino ad assumere gradualmente i caratteri di un adulto. Disegno di Daniela Rippa.


Ecologia

La maggior parte degli anellidi sono organismi marini, bentonici mobili o sedentari: molti vivono gran parte della loro vita con il corpo immerso in gallerie e tubi. Sono presenti anche alcune specie pelagiche.
Alcuni sono d’acqua dolce e terrestri. Quasi tutti gli Anellidi sono forme libere, non mancano però le forme commensali (soprattutto fra i Policheti) e quelle parassite (Irudinei e Mizostomidi).

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