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Enrico Rebeggiani » 21.L'evoluzione del Digital Divide: normalizzazione o stratificazione?


Tre assunti condivisi su come si diffondono le innovazioni

  • Le forme assunte dalle tecnologie e i loro usi sono prodotti socialmente e riflettono idee e interessi di chi le ha progettate, di chi ha su di loro investito e di chi le usa effettivamente.
  • Gli utenti e i progettisti riadattano continuamente la tecnologia in base alle necessità contingenti.
  • Le tecnologie si inseriscono nelle pratiche sociali già in corso e quindi queste vengono adattate alle esigenze individuali, anziché essere adottate acriticamente.

Letture:

Sartori L., “Come si diffondono le innovazioni”, Il divario digitale. Internet e le nuove disuguaglianze sociali, Bologna, Il Mulino, 2006, pp. 26-30.

Risorse:

Di Maggio P., et al., From Unequal Access to Differentiated Use: A Literature Review and Agenda for Research on Digital Inequality, Princeton University Center for Arts and Cultural Policy Study, Working Paper, n. 29, 2003.

… le tecnologie come processo ricorsivo di invenzione e ridefinizione nell’uso

La natura socialmente costruita delle tecnologie è data dal rimando circolare che si osserva tra le fasi dell’ideazione e quelle della adozione che viene fatta delle tecnologie, soprattutto quelle destinate a un uso di massa.

L’uso tende a piegare gli oggetti verso utilizzi imprevisti e sempre nuovi. Questo spesso porta a una ridefinizione e a una riprogettazione delle tecnologie.

(Il caso del telefono e del pc.audio)

Tecnologia e società: tre chiavi teoriche di lettura

  • Determinismo tecnologico: approccio teorico che sostiene l’idea che la tecnologia spinge e orienta il cambiamento sociale.
  • Determinismo socioculturale: viene sottolineata la specificità della tecnologia e del suo uso in base al contesto storico, politico e sociale.
  • Volontarismo: approccio che insiste sulla capacità individuale di scegliere e di avere il controllo dei mezzi tecnologici.

La diffusione della tecnologia

La diffusione è il processo in cui un’innovazione viene comunicata nel tempo attraverso certi canali tra i membri di un sistema sociale:

Modello di Bass Diffusion: in un dato contesto sociale, la diffusione segue nel tempo una forma ad “S”:

  • all’inizio poche persone adottano l’innovazione;
  • poi si costituisce una massa critica di utilizzo;
  • segue un’accelerazione che coinvolge la massa degli individui;
  • infine crescere con sempre minor ritmo fino al punto di saturazione.

Risorse:

Modello di Bass Diffusion

Un modello di adozione della tecnologia

Curva di adozione dell’innovazione di Rogers: la curva si basa su una tipologia di utilizzatori seguendo il criterio dell’innovatività, la capacità di un individuo di adottare in anticipo nuove idee rispetto agli altri membri della sua rete sociale.

Tipologia:

  • Innovatori
  • Primi utilizzatori;
  • Maggioranza iniziale;
  • Maggioranza tardiva;
  • Ritardatari.

L’evoluzione del divario digitale: l’ipotesi della normalizzazione

Ipotesi della normalizzazione:

  • Definizione polare di digital divide basata sull’accesso.
  • L’ipotesi della normalizzazione indica un progressivo livellamento delle differenze in termini di accesso man mano che la tecnologia permetterà minori costi, interfacce più semplici, contenuti di divertimento ed effetti di rete.
  • Le disuguaglianze nell’accesso sono di natura temporanea e saranno progressivamente colmate.

Letture:

Sartori L., “Normalizzazione o stratificazione?”, Il divario digitale. Internet e le nuove disuguaglianze sociali, Bologna, Il Mulino, 2006, pp. 31-37.

 

L’evoluzione del divario digitale: l’ipotesi della stratificazione

Ipotesi della stratificazione:

  • Definizione multidimensionale di digital divide basata sulle differenze nell’uso della tecnologia.
  • L’ipotesi della stratificazione ritiene che il divario in termini di accesso si inserisca in una struttura sociale con disuguaglianze preesistenti che si manterranno o si incrementeranno nel tempo.
  • Le disuguaglianze digitali s’intrecciano e rafforzano le disuguaglianze sociali preesistenti.

 

Conclusione: la diffusione della rete non riduce le disuguaglianze digitali

La diffusione della rete s’intreccia con le disuguaglianze sociali preesistenti:

  • La rete – come le altre tecnologie – è un prodotto sociale che si modifica con l’uso.
  • La diffusione di Internet sta avvenendo secondo i tradizionali modelli di diffusione della tecnologia.
  • La diffusione di Internet non comporta, come sostenuto nell’ipotesi della stratificazione, la riduzione delle disuguaglianze sociali e del divario digitale.

Prossima lezione

Knowledge Gaps e disuguaglianze digitali – Dimensione globale e dimensione locale

Le dimensioni del divario digitale

  • L’approccio dei Knowledge Gaps.
  • La dimensione globale del divario digitale: le disuguaglianze tra aree geografiche e tra paesi.
  • La dimensione locale del divario digitale: le disuguaglianze nell’accesso e nell’uso tra famiglie e individui.

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