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Enrico Rebeggiani » 6.Lavoro, occupazione, mercato del lavoro e contrattazione collettiva


Il lavoro nella visione formale dell’economia

Una definizione formale del lavoro:

  • In un’ottica formale dell’economia per lavoro si intende una qualsiasi attività che produce reddito.
  • Per lavoro, quindi, non si intendono genericamente tutte le attività faticose e utili, ma soltanto quelle che comportano un reddito monetario.
  • Si identifica il lavoro con l’occupazione e spesso soltanto con l’occupazione dipendente che genera salari o stipendi.

Il lavoro nella visione sostanziale dell’economia

Una definizione sostanziale del lavoro:

  • In un’ottica sostanziale dell’economia, il lavoro comprende ogni attività diretta a trasformare risorse materiali per produrre beni e servizi necessari alla sussistenza dell’uomo.
  • Nella visione sostanziale sono considerate “lavoro” le attività di riproduzione sociale, ovvero le attività di cura, le produzioni per l’autoconsumo, il lavoro domestico, etc.

Occupazione e professione

Occupazione:

L’occupazione indica un lavoro remunerato svolto in un dato momento o periodo da una persona.

Professione:

Il termine professione viene usato per indicare il tipo di attività normalmente svolta per ricavare un reddito, indipendentemente dal fatto di essere occupati o disoccupati.

Il lavoro, una “merce” molto particolare

La visione formale del mercato del lavoro:

Il mercato del lavoro indica i meccanismi che regolano l’incontro tra i posti di lavoro vacanti e le persone in cerca di occupazione e determinano i salari pagati dalle imprese ai lavoratori.

…ma il lavoro non è una merce qualsiasi:

Il lavoro non è una merce come le altre perché è inscindibile dalla persona che lo fornisce e quindi il mercato del lavoro è soggetto a regole diverse da quelle degli altri mercati.

Le peculiarità del mercato del lavoro

Il mercato di una “non-merce”:

  • Il lavoro non è una merce anonima, in quanto è inscindibile dall’individualità della persona che lo fornisce.
  • Tra venditori e compratori si istaura una relazione che non è di mero scambio.
  • Tra il venditore e il compratore esiste un rapporto di forza strutturalmente asimmetrico.
  • Il prezzo, ovvero il salario, non svolge una funzione di equilibrio del mercato.
  • I soggetti del mercato del lavoro non seguono sempre criteri di razionalità economica.

Lavoro e impresa: una relazione strutturalmente asimmetrica

Una relazione di scambio squilibrata:

  • I lavoratori sono liberi solo formalmente di vendere la propria forza lavoro, perché chi possiede solo la capacità di lavorare non ha alternative per sopravvivere.
  • Gli imprenditori non sono costretti ad acquistare la forza lavoro offerta, perché possono ugualmente vivere consumando il proprio capitale
  • Gli acquirenti di forza lavoro possono facilmente modificare i loro fabbisogni di manodopera con l’innovazione tecnologica, possono modificare i requisiti professionali richiesti e spostarsi territorialmente più facilmente rispetto all’offerta di lavoro.

Risorse:

Marx K., “Il regno della libertà“, Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, I Brani Antologici.

Marx K., “L’ineguaglianza e il modo di produzione capitalistico“, Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, I Brani Antologici.

Le componenti del mercato del lavoro: forze di lavoro, occupazione e disoccupazione

La popolazione attiva (forze di lavoro):

L’insieme delle persone che si offrono sul mercato del lavoro, indipendentemente dall’essere occupati o meno.

Gli occupati:

Rappresentano la componente dell’offerta che risulta essere occupata in un dato momento.

I disoccupati:

Rappresentano coloro che non hanno trovato un’occupazione corrispondente alla loro offerta.

Risorse:

Pugliese E., Rebeggiani E., 1995-2003. Occupazione senza sviluppo, in La Rivista del Manifesto, n. 54, ottobre 2004.

Multimedia:

Istat, Forze di lavoro. Media 2006, 24 agosto, 2007.

Le forme delle disoccupazione

Tre forme di disoccupazione:

  • Disoccupazione frizionale: è dovuta ai processi di ricerca di lavoro (mobilità territoriale, transizione scuola-lavoro, cambio occupazione etc.).
  • Disoccupazione strutturale: deriva da una cattiva corrispondenza fra domanda e offerta di lavoro, sia dal punto di vista quantitativo (basso livello della domanda) che qualitativo (mancata corrispondenza delle professionalità richieste).
  • Disoccupazione ciclica: riguarda un abbassamento della domanda di lavoro in corrispondenza di una fase recessiva del ciclo economico.

 

Risorse:

Gallino L., Disoccupazione tecnologica: quanta e quale perdita di posti di lavoro può essere attribuita alle nuove tecnologie informatiche, MediaMente, RAI Educational, Torino, 13.1.1999.

I sindacati dei lavoratori

Cos’è il sindacato?

  • Il sindacato è un’associazione di lavoratori che si uniscono per tutelare i propri interessi professionali.
  • Le organizzazioni sindacali agiscono stabilmente nei confronti dei datori di lavoro a loro volta rappresentati da organizzazioni.

Due tipi di sindacati:

  • Sindacati associativi (di iscritti e per categorie ristrette): rappresentano e contrattano per i soli iscritti.
  • Sindacati di classe (a rappresentanza estesa): rappresentano e contrattano per tutti i lavoratori, iscritti o non iscritti, di una stessa categoria.

Letture:

Cella G. P., Il sindacato, Laterza, Roma-Bari, 2004.

Risorse:

Ganapini L., “Sindacati“, in Dizionario di Storia.

Contrattazione collettiva e relazioni industriali

Le relazioni industriali:

I processi di contrattazione collettiva fra organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro (o anche singole imprese), per stipulare accordi relativi a salari e condizioni di lavoro costituiscono le relazioni industriali.

Concertazioni “triangolari”:

il neocorporativismo:

Un sistema di relazioni industriali allargato al governo produce forme di regolazione chiamate neocorporativista.

Conclusioni: Il lavoro e il mercato del lavoro in una visione sostanziale dell’economia

Una visione che va oltre lo scambio di mercato:

  • La visione sostanziale del lavoro comprende tutte le attività svolte per la sopravvivenza umana.
  • Il lavoro non è una merce perché appartiene a soggetti dotati di una propria individualità.
  • Le relazioni tra lavoro e impresa sono strutturalmente asimmetriche.
  • Il sistema di relazioni tra organizzazioni dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro, con o senza l’intervento dell’attore pubblico, danno vita a diverse forme di regolazione economica.

Prossima lezione

Imprese e modelli organizzativi della produzione. Consumatori e modelli interpretativi del consumo

Produzione e consumo:

  • L’impresa come soggetto economico
  • Modelli organizzativi della produzione
  • Il consumo come funzione economica e sociale
  • Modelli interpretativi del consumo

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