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Gianfranco Pecchinenda » 10.Il Tempo: la linearità


Il Tempo: la linearità

Il Tempo lineare

Continuando il percorso iniziato nella lezione precedente (n° 9), affronteremo la sostituzione di una concezione temporale arcaica, ciclica, con una concezione propria della modernità: LINEARE
Letture:

La morte. Quattro variazioni sul tema.

La morte. Quattro variazioni sul tema.

La morte. Quattro variazioni sul tema.


Il Tempo: la linearità

Il Tempo Lineare

Nella coscienza moderna, rispetto a quanto affermato nella precedente lezione, domina un TEMPO VETTORIALE, LINEARE.

Un momento di trasformazione cruciale è dato dal passaggio dal Paganesimo a Cristianesimo nell’Europa Medioevale. L’atteggiamento arcaico verso il tempo non venne però estirpato di punto in bianco, quanto progressivamente messo in secondo piano.

Letture:

La morte. Quattro variazioni sul tema.

Il Tempo: la linearità

Il tempo lineare

Liber figurarum

Liber figurarum

Liber figurarum


Il Tempo: la linearità

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Tanto per portare un esempio, il calendario pagano che rifletteva i ritmi naturali, venne via via adattato ai bisogni della liturgia cristiana.

L’anno era scandito dalle feste che contrassegnavano gli eventi della vita di Cristo, i giorni sacri. Di conseguenza il calcolo del tempo veniva compiuto contando il numero delle settimane prima e dopo Natale, e così via.

Il Tempo: la linearità

Il Tempo Lineare

Fino al XIII-XIV secolo gli strumenti di misurazione del tempo erano una rarità. Erano usuali gli orologi solari, quelli a sabbia (clessidre) e ad acqua. I monaci si orientavano in base al numero di pagine lette o dal numero di salmi recitati. Per la massa della popolazione il principale punto di orientamento nella giornata era il suono delle campane della Chiesa. Le giornate erano divise in una serie di frazioni, le ore canoniche; di solito erano sette, scandite dal tocco dell’orologio della chiesa. Così il corso del tempo veniva controllato dal clero.

Il Tempo: la linearità

Il Tempo Lineare

Si distingueva la campana della mietitura, quella dello spegnimento del fuoco, quelle del pascolo nei prati. L’intera vita della nascente popolazione pre-urbana era regolata dal suono delle campane, adeguandosi così al ritmo del tempo della Chiesa.

Il predominio del tempo della Chiesa poté durare finché esso corrispose al lento, cadenzato ritmo della vita della società feudale, determinato soprattutto dalla sua natura agraria.

Il Tempo: la linearità

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Ma al suo interno si sviluppava un altro centro della vita feudale, che si caratterizzava per un ritmo particolare e necessitava di una più rigorosa misurazione del tempo, di un suo più accurato dispendio: LA CITTA’.

I cicli produttivi degli artigiani non erano definiti dall’avvicendarsi delle stagioni. Tra un artigiano e la natura già si interponeva un ambiente artificiale da lui stesso creato. La città diventa portatrice di un nuovo atteggiamento verso il tempo.

Il Tempo: la linearità

Il Tempo Lineare

Sulle torri cittadine vengono posti gli orologi meccanici che soddisfano un’esigenza prima ignota: conoscere e il “tempo esatto” nell’arco di una giornata. Per i MERCANTI IL TEMPO E’ DENARO! L’imprenditore ha bisogno di determinare le ore in cui è attiva la sua bottega. IL TEMPO DIVENTA MISURA DEL LAVORO, diventa un valore essenziale nel processo di produzione.

Il Tempo: la linearità

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La città diviene padrona del tempo, sottraendolo alla Chiesa. L’uomo al tempo stesso cessa di essere padrone di un tempo che comincia a scorrere indipendentemente dalle sue attività e da ogni evento concreto. Esso impone una sua tirannia a cui gli uomini sono costretti a sottoporsi.

Il Tempo: la linearità

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Intorno al XVII secolo si verificano due altri fondamentali passaggi per la storia sociale del tempo occidentale: la dissociazione definitiva dello svolgimento temporale rispetto al tempo divino e sacro (nasce quindi la ricerca di un qualcosa che dia un senso alla sua evoluzione); il secondo consiste nella generalizzazione del progresso sociale e tecnico.

Il Tempo: la linearità

Il Tempo Lineare

La visione ciclica del tempo si interrompe drasticamente: l’uomo non è più rivolto all’indietro, alla ricerca nel passato di modelli da seguire, ma si comincia a volgere verso la oramai dilagante categoria di futuro, sostenuta dalla altrettanto dilagante idea di progresso.

L’analisi dell’idea di progresso, unitamente al fenomeno di diffusione della razionalità e del progresso scientifico, diventano centrali per analizzare la cultura del tempo diffusasi nelle società occidentali moderne e le filosofie della storia ad essa collegate.

Prossima lezione

La Morte

I materiali di supporto della lezione

La morte. Quattro variazioni sul tema.

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