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Giancarlo Ragozini » 8.I Sistemi di Indicatori nella scuola


Un esempio nella Scuola: IL MODELLO AIR

Contesto
Modalità di interazione tra Istituto scolastico e ambiente esterno.

1. Qualità dell’immagine esterna

  • Contesto 1.1: % di studenti che hanno presentato domanda di iscrizione per la prima volta dal bacino di utenza di fatto rispetto ai potenziali che proseguono gli studi dopo la terza media;
  • Contesto 1.2: % di studenti provenienti da scuole esterne al bacino di utenza di fatto sul totale dei nuovi iscritti alla prima classe.

Contesto

2. Integrazione servizi scolastici/extrascolastici

  • Contesto 2.1: n° di partner con cui la scuola ha convezioni e/o progetti comuni formalizzati nell’a.s.;
  • Contesto 2.2: % di finanziamenti straordinari riferiti a progetti specifici rispetto al totale di bilancio, calcolato sull’anno solare precedente;
  • Contesto 2.3: % di partecipanti esterni a iniziative di aggiornamento organizzate dall’Istituto nel corso dell’a.s.

Contesto (segue)

3. Qualità dell’utenza

  • Contesto 3.1: Media e deviazione standard dell’indice socioculturale (titolo di studio e professione dei genitori) degli studenti iscritti per la prima volta;
  • Contesto 3.2: Media e deviazione standard del giudizio di esami della scuola media degli iscritti per la prima volta.

Input

Strumenti e risorse di cui la scuola dispone all’inizio della sua attività, compresa la qualità della materia prima su cui si lavora.

1. Adeguatezza delle risorse materiali e cura dell’ambiente di apprendimento

  • Input 1.1: Rapporto tra mq interni attrezzati e accessibili e il numero di iscritti;
  • Input 1.2a: rapporto tra numero di computer accessibili agli studenti e numero di iscritti;
  • Input 1.2b: rapporto tra numero di computer riservati agli operatori della scuola e numero di iscritti;
  • Input 1.3: cifra di bilancio impiegata per la manutenzione, materiali di consumo (escluso la cancelleria e i registri) sul numero di iscritti;
  • Input 1.4: n° prestiti totali libri dalla biblioteca nell’a.s. sul numero di iscritti;
  • Input 1.5: % di utilizzo dei computer.

Input (segue)

2. Adeguatezza delle risorse umane

  • Input 2.1: n° medio di anni di permanenza dei docenti nell’Istituto;
  • Input 2.2: % dei docenti di ruolo;
  • Input 2.3: giorni di assenza dei docenti/ n° totale di docenti in servizio;
  • Input 2.4: n° di addetti ATA sul numero di iscritti;
  • Input 2.5: indice di accessibilità logistica per i docenti (tempo di percorrenza medio casa-scuola in miniti).

Input (segue)

3. Funzionalità dello sviluppo professionale

  • Input 3.1: n° medio di ore di aggiornamento per docente per a.s.;
  • Input 3.2: % dei docenti con pubblicazioni in ambito didattico e/o docenze in corsi di aggiornamento nell’a.s.;
  • Input 3.3: n° di corsi di aggiornamento organizzati nell’Istituto nell’a.s.

Processi

Attività svolta dalla scuola nel ciclo scolastico annuale e nel ciclo della formazione scolastica completa di uno studente.

Processi A: condizioni organizzative e gestionali.

1. Direzione centrata sui compiti educativi

  • Processi A.1.1: Rapporto n° di incontri formalizzati (ossia con convocazione ufficiale) del preside con figure organizzative (ossia docenti con ruoli formalizzati di coordinamento di gruppi di lavoro) e/o con gruppi di lavoro e n° di gruppi di lavoro;
  • Processi A.1.1a: % di presenza del preside ai c.d.c nell’a.s.;
  • Processi A.1.1b: % di presenza del preside agli scrutini nell’a.s..

Processi (segue)

2. Coesione e collegialità del personale

  • Processi A.2.1: % di docenti con ruoli formalizzati di coordinamento di gruppi di lavoro (escluso i coordinatori di classe e dei c.d.c);
  • Processi A.2.2a: media della deviazione standard della percentuale di insufficienze nelle classi per materia nel primo quadrimestre;
  • Processi A.2.2b: deviazione standard della deviazione standard della percentuale di insufficienze nelle classi per materia nel primo quadrimestre;
  • Processi A.2.3a: n° totale dei gruppi di lavoro attivati nell’a.s., esclusi i c.d.c, comitati di presidenza e materie;
  • Processi A.2.3b: % del corpo docente che fa parte di almeno un gruppo.

Processi (segue)

3. Livello di comunicazione

  • Processi A.3.1a: n° totale di circolari nell’a.s.;
  • Processi A.3.1b: % di circolari indirizzate non solo ai docenti nell’a.s.;
  • Processi A.3.2: n° totale di incontri formalizzati (ossia con convocazione ufficiale) della presidenza con comitato dei genitori, con comitato degli studenti o sezioni sindacali;
  • Processi A.3.3: n° di pubblicazioni periodiche interne (a cura di studenti, docenti, genitori).

Processi (segue)

4. Partecipazione e coinvolgimento dell’utenza

  • Processi A.4.1a: percentuale media sulle fasce di classe della partecipazione a fasi aperte dei genitori ai c.d.c.;
  • Processi A.4.1b: percentuale media sulle fasce di classe della partecipazione a fasi aperte degli studenti ai c.d.c.;
  • Processi A.4.2: % di gruppi di lavoro misti (con almeno due componenti tra insegnanti, genitori e studenti) rispetto al numero totale di gruppi di lavoro attivati. Non vanno conteggiati gli organi collegiali.

Processi (segue)

5. Verifica e regolazione della qualità del servizio erogato dall’Istituto

  • Processi A.5.1: % delle commissioni di lavoro e/o progetti che hanno utilizzato durante l’a.s. strumenti strutturati di autovalutazione delle attività;
  • Processi A.5.2: n° di consulenti esterni coinvolti nella valutazione del servizio;
  • Processi A.5.3: esistenza di ricerche realizzate nell’a.s. da parte dell’Istituto sul proseguimento lavorativo o negli studi.

Processi (segue)

Processi B: Modalità di insegnamento apprendimento.

1. Differenziazione dei processi formativi

  • Processi B.1.1: n° medio di ore di attività di recupero per studente;
  • Processi B.1.2: % di docenti interni coinvolti nelle attività di recupero extracurriculare;
  • Processi B.1.3: % di ore totali opzionali nel curriculum;
  • Processi B.1.4: % di classi prime in cui vengono impiegati strumenti di rilevazione iniziale su aspetti non disciplinari (relazionali, motivazionali, della storia scolastica, …).

Processi (segue)

2. Integrazione esperienze formative

  • Processi B.2.1: indice di frammentazione materie insegnate da docenti diversi; per ogni singola classe ore totali settimanali della classe diviso il numero di insegnanti (esclusi ITP e madrelingua); media su tutte le classi;
  • Processi B.2.2: % di studenti che partecipa ad attività integrative curricolari ed extracurricolari (seminari, stage, tirocini, scambi, …) escluso il recupero.

Processi (segue)

3. Clima di accoglienza e valorizzazione degli studenti

  • Processi B.3.1a: % di studenti che hanno utilizzato strutture di ascolto individuali (coordinatori di classe e/o tutor);
  • Processi B.3.1.b: % di studenti che hanno utilizzato altre strutture di ascolto individuale (psicologo della scuola, CIC, orientamento, …);
  • Processi B.3.2: n° di problemi segnalati al preside nei rapporti docenti/studenti;
  • Processi B.3.3: % di studenti che hanno usufruito di forme di valorizzazione per merito e/o docenti/genitori.

Processi (segue)

4. Monitoraggio sistematico degli apprendimenti

  • Processi B.4.1a: media dei numeri medi di verifiche sommative scritte nell’a.s. per materia e fascia di classe;
  • Processi B.4.1b: deviazione standard;
  • Processi B.4.2a: media delle percentuali di materie per fascia di classe che hanno almeno una verifica in comune;
  • Processi B.4.2b: deviazione standard;
  • Processi B.4.3a: media delle percentuali di materie per fascia di classe che hanno definito standard di accettabilità;
  • Processi B.4.3b: deviazione standard;
  • Processi B.4.4: valore medio sui diversi cicli della percentuale di materie che hanno svolto test di ingresso comuni nelle classi iniziali di ciclo.

Output

Risultati formativi a breve e a lungo termine

1. Successo scolastico interno

  • Output 1.1a: % di ritiri e abbandoni;
  • Output 1.1b: % di promossi con e senza debiti;
  • Output 1.1c: % di non promossi per fascia di classe;
  • Output 1.1d: Voto medio all’esame di stato.

Output (segue)

1. Successo scolastico interno

  • Output 1.2.a: Media della % di coloro che saldano tutti i debiti, sul totale degli studenti che hanno avuto debiti formativi;
  • Output 1.2.b: Deviazione standard;
  • Output 1.3: % di studenti che frequentano senza ripetenze il corso di studi sul totale della leva degli studenti iscritti all’inizio del corso di studi;
  • Output 1.4a: Media sulle fasce di classe del numero medio di insufficienze per studente alla fine del I quadrimestre;
  • Output 1.4b: Deviazione standard.

Output (segue)

2. Valore aggiunto dell’offerta formativa

  • Output 2.1: indice socioculturale degli studenti della leva in corso;
  • Output 2.2: giudizio esami scuola media degli studenti della leva in corso:
  • Output 2.3: % di studenti della leva che all’esame di scuola media avevano preso sufficiente e buono e che hanno conseguito in corso un voto di maturità pari o superiore al voto medio d’Istituto;
  • Output 2.4: % di studenti che non finiscono in corso ma si diplomano;
  • Output 2.5: indice socioculturale e giudizio medio della scuola media per i diplomati regolari.

Output (segue)

3. Inserimento lavorativo e proseguimento scolare

  • Output 3.1: % di diplomati che proseguono gli studi;
  • Output 3.2: % di studenti ammessi a corsi di laurea con test d’ammissione sul totale dei diplomati che sostengono un test;
  • Output 3.3: % di studenti che hanno trovato lavoro in ambiti professionali afferenti l’indirizzo di studi frequentato sul totale degli studenti in uscita.
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