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Enrica Amaturo » 27.Campionamento non probabilistico


Campionamento non probabilistico

Un campionamento si dice non probabilistico quando per ciascun caso la probabilità di essere incluso nel campione non è nota.

=> In un CNP la conoscenza dell’universo non è necessaria.

=> Il CNP non consente l’inferenza per questo i risultati sono estendibili solo al campione.

Caratteristiche

La differenza con campionamento probabilistico è rappresentata dalla selezione non casuale dei campioni.

Il campionamento non probabilistico non fornisce a ciascuna unità della popolazione la stessa occasione di essere parte del campione: alcuni gruppi o individui hanno maggiore probabilità di essere scelti, altri meno.

Questo metodo, infatti, prevede la selezione del campione in base a criteri di comodo o di praticità: per esempio, perché gli elementi da campionare sono più facilmente accessibili, o per ragioni di costo, o perché in una certa zona sono disponibili volontari ecc. Un campione selezionato con questi criteri, sebbene abbia il vantaggio della rapidità, fornisce dati poco affidabili e può essere facilmente viziato da errori sistematici.

Tipi di campionamento non probabilistico

  1. Campionamento a casaccio
  2. Campione di esperti
  3. Campionamento per quota
  4. Campionamento a scelta ragionata
  5. Campionamento a valanga o a catena o a palla di neve
  6. Campionamento telefonico / sistema CATI
  7. Campionamento di convenienza / di disponibilità

1. Campionamento a casaccio

E’ costruito in modo accidentale senza nessun criterio di base.

Esempio 1: sondaggio elettorale telefonico.

Si intervistano le prime 100 persone che rispondono al telefono (considerare orario ecc).

Esempio 2: in un sondaggio di opinioni all’interno di una piccola azienda con 200 impiegati si vuole studiare la valutazione attribuita alla qualità della mensa. A questo scopo si decide di esaminare un campione composto da 20 persone. Per motivi di convenienza, si intervistano le prime 20 persone che si presentano in sala mensa. Questo criterio é molto pratico, in quanto non bisogna attendere l’arrivo di tutti i dipendenti; tuttavia, si esamineranno impiegati di livello più basso: i dipendenti più impegnati o comunque meno “affamati” non entreranno a far parte del campione. Questo campione, è dunque viziato da un errore sistematico.

2. Campione di esperti

E’ costituito da soggetti che si ritiene siano particolarmente informate su certi argomenti.

E’ utilizzato nelle ricerche di tipo qualitativo (focus group).

Si distinguono:

  • opinion leader (figure socialmente influenti)
  • testimoni privilegiati (figure non socialmente importanti ma detentori)

3. Campionamento per quota

Ha la stessa logica del campionamento stratificato, ma le quote all’interno di ciascuno strato sono selezionate dai ricercatori con criteri non probabilistici.

Si ottiene definendo un dato numero di soggetti da campionare secondo certe variabili, o in base ad una quota fissa (100 operai, 100 contadini, ecc) o mantenendo una certa proporzione tra universo e campione ( se in una città ci sono 30% di operai e 70% di contadini si cerca di mantenere la stesa quota nel campione ma la scelta nei singoli strati non rispetta le regole della probabilità).

4. Campionamento a scelta ragionata

Le unità campionarie vengono scelte in modo razionale sulla base di alcune loro caratteristiche, e si utilizza quando l’ampiezza del campione è limitata.

Esempio: Campione Prospex dell’Istituto Cattaneo IARD

I Comuni italiani sono stati classificati in 20 stati derivanti dall’incrocio fra la dimensione del comune (meno di 5000 abitanti, 10-50 mila; 50-100 mila; oltre 10 mila) e zona geografica (Nord-Centro – Sud e Isole).
Per ogni strato si è scelto un numero di comuni sulla base del peso demografico della popolazione residente (Es. la popolazione dei comuni del nord con 5000 abitanti è il 6% della popolazione totale sono stati scelti 6 comuni).

5. Campionamento a valanga (o a catena o a palla di neve)

E’ utilizzato nel caso la popolazione sia costituita da soggetti che tendono ad occultare la loro identità (omosessuali, prostitute ecc.) o sono di difficile reperibilità (clandestini ecc).

Consiste nel selezionare i casi utilizzando le reti relazionali (sociali, culturali, politiche) di un gruppo di persone inizialmente contattate.

Es. Indagine sugli immigrati senza permesso di soggiorno

Si contatta un immigrato, lo si sottopone ad intervista e poi gli si chiede di indicare un altro immigrato di sua conoscenza disposto a rilasciare l’intervista.

6. Campionamento telefonico – 7. Campionamento di convenienza o di disponibilità

Campionamento telefonico / sistema CATI

Si utilizza nelle inchieste telefoniche ed è gestito dal software CATI che seleziona i soggetti da intervistare direttamente dagli elenchi telefonici.

Campionamento di convenienza o di disponibilità

Si utilizza quando i soggetti da intervistare sono irraggiungibili e ci si basa unicamente su gruppi volontari.

Considerazioni conclusive

Note di uso per la pianificazione un disegno campionario

  1. Adottare una strategia di campionamento testata, monitorata e valicata.
  2. Considerare più disegni di campionamento alternativi e valutarli alla luce di informazioni disponibili quali censimenti, indagini precedenti, dati amministrativi o appositi studi pilota.
  3. Prevedere una certa flessibilità nel disegno in maniera da far fronte a necessità quali l’aggiornamento delle probabilità di selezione o una riduzione della dimensione campionaria.
  4. Prevedere una rotazione del campione qualora si desideri fornire stime di variazioni efficienti e si voglia limitare il carico della rilevazione sulle unità statistiche.
  5. Prevedere metodi per trattare il caso in cui alcune delle unità indagate si scoprano non appartenere allo stato loro assegnato o non rientrare nella classificazione loro attribuita.
  6. Considerare nella fase di disegno del campione anche problemi connessi agli errori di campionamento quali l’impossibilità di contattare qualche unità, il contatto di unità non appartenenti alla popolazione (ad Esempio un’impresa dove ci si aspetta una famiglia) o il rifiuto a partecipare all’indagine.

Considerazioni conclusive

Vantaggi e svantaggi dei campioni probabilistici e non probabilistici

Vantaggi e svantaggi dei campioni probabilistici e non probabilistici


Prossima lezione

L’approccio qualitativo. L’osservazione partecipante

Alcuni “temi della ricerca sociale non possono essere affrontati con strumenti quantitativi. Questi temi richiedono un approccio qualitativo, descrittivo. L’adozione dell’approccio di ricerca qualitativo non implica la rinuncia al rigore nella progettazione della ricerca o nella formulazione di ipotesi o, ancora, nella scelta delle procedure.

Gli strumenti più usati nei metodi qualitativi sono:

  1. l’osservazione partecipante
  2. l’intervista qualitativa
  3. uso dei documenti

Le lezioni del Corso

I materiali di supporto della lezione

N.A. De Carlo E. Robusto, Teoria e tecnica di campionamento nelle scienze sociali, I Manuali, 1996

L. Fabbris, L'indagine campionaria: metodi, disegni e tecniche di campionamento, Roma La Nuova Italia Scientifica, 1993

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