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Roberto Serpieri » 1.Il Corso di Micropolitica dell'organizzazione …


Ambito tematico

Le Politiche Educative

  • Il corso di “Micropolitica dell’organizzazione” si inserisce da un lato nell’ambito delle tematiche sui fenomeni di potere all’interno delle organizzazioni, dall’altro si colloca in un ambito di studio specifico di un settore delle politiche educative, ossia quello delle organizzazioni scolastiche.

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Oggetto

Le relazioni di potere

  • I fenomeni della politica all’interno delle organizzazioni tendono a volte a essere lasciati in secondo piano, spesso invece caratterizzano in modo pregnante la vita delle organizzazioni. Nel produrre, nell’erogare servizi, nello scambiarsi, diversi tipi di beni, prodotti, ecc., all’interno delle relazioni che vengono così ad istaurarsi, gli attori sociali entrano continuamente in relazioni di potere gli uni con gli altri.
“I nuovi leader” in Mente&Cervello ottobre 2007, n. 34

“I nuovi leader” in Mente&Cervello ottobre 2007, n. 34


Focus

La figura del Leader

  • Il corso rivolge particolare attenzione al bisogno costante che le organizzazioni mostrano di individuare delle figure leader, ossia dei ruoli all’interno dei quali collocare particolari attori, con particolari margini di discrezionalità e con particolari risorse di potere nei confronti degli altri attori sociali.

I nuovi leader

di S. Reicher, A. Haslam e M. J. Platow, con interviste di P. E. Cicerone.

Che si tratti di guidare un partito, un’azienda o una squadra di calcio, il concetto di leadership è cambiato. Ecco cosa dice la psicologia su come deve essere ai giorni nostri un capo efficace“.

Contesto

Un fenomeno caleidoscopico

  • Sotto questo profilo, si parla a volte di imprenditori, a volte di amministratore delegato, a volte di leader politico nella configurazione di sindaco, presidente, ma sappiamo tutti che anche nelle organizzazioni più soft, quelle da tempo libero, come le squadre di calcio, è possibile individuare questo fenomeno della leadership.

Routledge

E’ il sito di una delle più importanti case editrici sui temi dell’Education

Metodologia

Letteratura e dibattito internazionale

  • Questa è una delle questioni rilevanti che verrà esaminata all’interno del corso, cioè in che modo nelle organizzazioni scolastiche, con un riferimento più ampio alle altre organizzazioni, la fenomenologia della leadership assume una sua particolarità, si costruisce intorno a delle ben strutturate tipologie e alimenta fortemente il dibattito, soprattutto internazionale.

CELM, Centre for Educational Leadership and Management, is a major centre for research into educational leadership and management and has a publishing relationship with the leading international educational publishers.
An International Centre for Educational Leadership and Management

Finalità

Lettura critica dei fenomeni di leadership

  • L’obiettivo del corso, quindi, è di acquisire un quadro delle principali tematiche relative alle micropolitiche di leadership nelle organizzazioni, attraverso un’analisi accurata della questione organizzativa della leadership, dell’approccio delle micropolitiche, delle tipologie di leadership e dei nuovi sviluppi degli approcci alla leadership scolastica.

Nelle prossime lezioni …

Politica e cultura nelle organizzazioni scolastiche

La leadership e il management sono sia simili sia differenti: la leadership riguarda la vision, la strategia, la creazione di orizzonti e la trasformazione dell’organizzazione, mentre il management concerne l’effettiva implementazione della visione, i modi attraverso cui la visione può essere messa in pratica, il modo in cui vengono creati i sistemi e i mezzi per assicurare che l’organizzazione raggiunga i suoi scopi.

Stili di leadership

Se il dualismo leadership/management nel campo dell’educational appare ancora una questione di sfumature, maggiore chiarezza è stata fatta sugli stili di influenza che un leader può adottare.

Uno stile, infatti, comporta una particolare definizione della situazione e propone o impone una visione delle modalità di interazione sociale tra il leader e i followers.

Sono quattro i principali stili di influenza identificati da Ball: interpersonale, manageriale, antagonista, autoritario.

Cultura e significati

La contrapposizione tra i due stili di leadership, trasformazionale e transazionale,

non è da ricondurre semplicemente ai diversi modi di concepire gli scopi della leadership e dell’organizzazione,

ma in particolare i due concetti delineano uno stile di leadership contrapposto ad un altro in ordine a diversi fattori.

Leadership Trasformazionale e Leadership Transazionale

I binari che distinguono le due tipologie:

  • Il modo di relazionarsi del leader nel rapporto con gli altri membri dell’organizzazione (i followers): la trasformazione degli atteggiamenti piuttosto che lo scambio dei corrispettivi.
  • I valori perseguiti: “finali”, per il leader trasformazionale, come libertà, giustizia, eguaglianza; “modali” per il leader transazionale, come onestà, responsabilità, correttezza, rispetto degli impegni presi.

Leadership Democratica e Distribuita

La tendenza trasversale alla leadership distribuita che si sta oggi affermando segue diverse linee di sviluppo:

  • In alcuni casi si concentra sulle relazioni tra leader e collaboratori e docenti, spostando il focus dall’individuo detentore del ruolo di leadership al sistema di relazioni presenti dentro e fuori la scuola. L’enfasi sulla normatività e/o sulla strumentalità fa sì che la leadership distribuita sia una “ricetta” da applicare curando la delega, il decentramento dei processi decisionali, innanzitutto ai più immediati collaboratori.

Leadership Democratica e Distribuita

  • In altri casi, invece, la leadership distribuita o “collaborativa” o “democratica”, viene prevalentemente interpretata come una micro-politica rivolta alla democratizzazione che non si limita solo alle relazioni tra dirigente e collaboratori e altri docenti. Piuttosto, secondo il discorso critico, la distribuzione è un processo che deve investire anche gli studenti, le famiglie, la comunità locale, nel segno dell’equità e dell’empowerment sociali.

Leadership Democratica e Distribuita

  • Infine, alcune concezioni di taglio postmodernista, mettono al centro la pratica, il processo di leadership: ciò che è rilevante è come la leadership si distribuisce e non come viene distribuita tra i diversi attori – tra cui vengono recuperati quelli non-umani – individuali ed istituzionali. In quest’ultimo caso, cioè non c’è un focus privilegiato di attenzione ma si osserva, la pratica di leadership distribuita tanto in strutture gerarchiche, quanto in configurazioni organizzative piatte (come tendenzialmente sono le scuole italiane). Nella riflessività intrinseca alla pratica si realizza la leadership distribuita.

Politiche della leadership educativa

Una guerra di “discorsi”

L’ultima lezione si colloca nello scenario attuale in cui si pone con sempre più vigore la questione della leadership scolastica in concomitanza con le spinte alla sua managerializzazione, prendendo in considerazione gli elementi sempre presenti e più influenti provenienti dagli altri “discorsi”:

burocratico, professionale, critico e postmoderno, cercando così di fare il punto sull’inevitabile “guerra” scatenatasi tra questi discorsi.

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