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Roberto Serpieri » 10.La Trama delle Relazioni


Le relazioni …

Alcune interpretazioni della leadership distribuita si concentrano sulla trama di relazioni in cui sono impegnati i vari protagonisti della leadership.

… su cui si basa la democrazia

Dalla versione che insiste sui processi di delega dal leader verso i componenti del middle management e, al limite, verso gli stessi insegnanti, la leadership distribuita assume una chiara deriva democratica.

Blase e Anderson

Blase e Anderson hanno interpretato le micropolitiche di leadership utilizzando due dimensioni di analisi:

  • la tensione transattiva o transformativa,

e

  • lo stile chiuso-aperto della leadership.

Riferimento bibliografico:

Blase J., Anderson G.L., (1995), The micropolitics of educational leadership, London, Cassel.

Il Contributo del Filone delle Micropolitiche

All’incrocio tra stile aperto e tensione trasformativa, hanno individuato la micropolitica «democratica» e per l’«empowerment sociale», e non solo professionale.

Le dinamiche di relazione, fondate sulla con-divisione di potere tra leader e insegnanti, non rimangono così confinate nella pura affermazione e tutela della logica professionale. La loro finalità risulta, piuttosto, nel creare spazi di dialogo critico e di promozione di condizioni di giustizia ed equità per tutti gli studenti e per tutti gli insegnanti.

La leadership democratica definita da Blase e Anderson

La leadership democratica, capace di empowering, definisce la democrazia come qualcosa di più che semplice management partecipativo o empowerment degli insegnanti.

La democrazia è fortemente identificata con questioni di equità e di giustizia a tutti i livelli della vita istituzionale e sociale.

Democrazia ed empowerment

Sfortunatamente, il campo dell’educazione e particolarmente il sottosettore dell’amministrazione educativa, tendono a promuovere definizioni molto limitate di democrazia ed empowerment, sia in termini di chi viene ritenuto degno di mantenere il potere, che in termini di quali questioni siano legittimate per una condivisione del potere.

La leadership Distribuita nell’Ottica del Postmodernismo

  • Il discorso postmoderno si pone agli antipodi sia delle politiche cha hanno una visione manageriale del mondo della scuola sia di quelle focalizzate sul ruolo della professione per rivitalizzarne la natura istituzionale.
  • E’ quasi praticamente impossibile ritrovare autori postmoderni che si focalizzano sul versante individuale della leadership.

Il leader e non solo

  • Nell’ottica di questo filone di studi, la leadership distribuita interviene solo attraverso la mediazione-distribuzione della leadership educativa delle-nelle relazioni che intercorrono tra i vari attori (compresi quelli non umani, come gli oggetti-prodotti o i simboli-regole).
  • E’ evidente come anche in questo filone di analisi la caratteristica distribuita della pratica di leadership mantiene ancora un focus privilegiato sulla trama di relazioni.

Il Significato Profondo della Distribuzione

La leadership non è solo questione del ruolo di dirigente scolastico, ma riguarda anche gli altri attori delle reti educative (ivi compresi quelli non-umani come gli spazi, le tecnologie, i dispositivi per la valutazione, ecc.) e , in quanto tale, non risulta esauribile nemmeno nel chiuso delle mura di ciascuna singola scuola.

La tendenza a fare “rete”

Pur considerando le grandi difficoltà nel poter contare su ruoli di collaborazione stabili e affidabili in termini di competenze, continuità e forme di incentivazione, ciò non implica necessariamente il ripescaggio di logiche gerarchiche di middle management, ma piuttosto costellazioni di ruoli e di reti – anche, quindi, fuori delle mura della singola scuola – di supporto e di coordinamento tecnico-professionali.

Gli ostacoli nel percorso italiano

  • Tenendo in conto l’anzianità media alquanto elevata dell’attuale dirigenza scolastica, si comprende come qualsiasi discorso sulla leadership distribuita venga largamente inficiato alla base da rilevanti vincoli strutturali.
  • Le forme reticolari e cooperative di leadership necessarie per affrontare le nuove logiche di governance risentono dei rinnovati condizionamenti che gli apparati burocratici ministeriali, centrali e periferici finiscono con l’imporre mediante politiche di leadership ancora tradizionali.

Gli ostacoli nel percorso italiano

  • Purtroppo, le nuove competenze degli enti regionali e territoriali, così come le culture territoriali locali, non sempre sono ancora in grado di porsi all’altezza delle sfide di una politica della leadership processuale e diffusa.
  • Probabilmente, la stessa offerta formativa e di supporti tecnici per la leadership educativa non vede ancora adeguatamente attrezzate le stesse università ed altre agenzie. Non riuscendo ancora sufficientemente a favorire, in una logica di partenariato pubblico-privato, una cultura di rete tra le stesse scuole e con altri attori per affrontare le nuove sfide del flusso, più o meno distribuito, della leadership.

Leader, contesto, collaborazione …

  • Una leadership efficace, che sviluppa adeguatamente il potenziale della scuola, non potrà mai essere il frutto di un modello predeterminato.
  • Né si può pensare che possa esistere uno stile di leadership che va bene per tutte le scuole e per tutte le situazioni: sono l’apprendimento continuo dei leader e dei loro collaboratori, la loro interpretazione a creare le condizioni per capire lo stile giusto.

… e molto altro!

Nella prospettiva della leadership distribuita e centrata sull’apprendimento di tutti gli attori dell’organizzazione si parla sempre meno di leadership dei singoli e sempre di più di leadership come funzione dell’organizzazione a cui contribuiscono molti singoli e il contesto socio-culturale nel suo insieme.

Prossima lezione Politiche della Leadership Educativa: una guerra di “Discorsi”

Focus e Discorsi:

Le più recenti proposte che hanno focalizzato l’attenzione sui processi di leadership hanno diversi fondamenti che spesso ruotano intorno all’idea di democratizzazione, o di de-gerarchizzazione, o ancora di “temperamento” della stessa leadership.

La mappa teorico-concettuale che si intende offrire per descrivere e interpretare questo fenomeno è articolata intorno a due dimensioni analitiche:

  • la prima riguarda la natura dei “discorsi” che sostengono l’interpretazione della fenomenologia della leadership educativa;
  • la seconda attiene al focus privilegiato per la messa in campo di dispositivi di ricerca e di analisi.
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