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Pietro Maturi » 12.Acquisizione, apprendimento, competenze


La lingua materna o L1

  • Ogni essere umano, nel seno della propria famiglia, è esposto ad almeno una varietà di lingua, usata dai genitori e dagli altri familiari
  • Questa varietà di lingua, detta lingua materna o lingua prima o L1, viene acquisita spontaneamente, attraverso un processo graduale
  • Questo processo, detto appunto acquisizione, è reso possibile dal fatto che l’essere umano è dotato di una innata facoltà del linguaggio, che gli permette di essere sensibile agli stimoli linguistici a cui viene esposto, e di raggiungere, attraverso varie fasi, la capacità di produrre sequenze via via più complesse

Acquisizione di L1

  • L’acquisizione non avviene per semplice imitazione di parole e frasi, ma attraverso la costruzione inconsapevole, nel cervello del bambino, di un sistema di regole
  • Gli errori dei bambini ne sono la prova: quando, per esempio, un bambino dice “romputo” invece di “rotto”, mentre i genitori dicono correttamente “rotto”, è evidente che il bambino ha costruito una forma nuova, mai sentita prima, applicando regole che ha ricavato da forme come “saputo”, “caduto”, ecc.
  • Nei bambini bilingui, il processo descritto si applica ad ambedue le lingue acquisite spontaneamente nella prima infanzia attraverso il contatto con le lingue dei genitori
  • Nella diglossia, la L1 è sempre la lingua B

Lingua seconda o L2

  • Molti di noi, dopo aver acquisito la L1, si trovano nella situazione di dover o voler apprendere un’altra lingua perché vivono in un contesto dove quella lingua è usata
  • Quest’altra lingua sarà per noi una lingua seconda o L2
  • L’italiano è dunque L2 per un immigrato, o per chi abbia acquisito solo il dialetto nella propria famiglia
  • Quando invece apprendiamo una lingua che non è usata nel luogo dove normalmente viviamo, questa lingua è detta lingua straniera
  • Per esempio, se impariamo l’inglese a scuola in Italia, l’inglese è per noi lingua straniera. Se andiamo ad abitare in Scozia o in California, l’inglese sarà invece una L2
  • Mentre la lingua straniera si apprende attraverso un percorso di studio guidato da insegnanti, la L2 si apprende naturalmente attraverso l’esperienza linguistica (si pensi al caso degli immigrati, che quasi sempre apprendono la L2 senza frequentare corsi e lezioni)

L’apprendimento di L2

  • Mentre l’acquisizione di L1 avviene sempre in età infantile, quando la facoltà del linguaggio è sviluppata al massimo, la L2 viene in genere appresa più tardi, nell’adolescenza o nell’età adulta, quando il meccanismo innato non funziona altrettanto bene
  • La nostra capacità innata di apprendere una lingua per semplice esposizione va infatti riducendosi in misura molto significativa col passare degli anni. Sappiamo tutti che è quasi impossibile raggiungere in una qualsiasi L2 o lingua straniera gli stessi livelli che raggiungiamo nella nostra L1
  • Nel processo di apprendimento naturale di L2, si attraversano degli stadi intermedi, nei quali chi apprende si costruisce dei sistemi parziali di regole di L2
  • Questi sistemi intermedi vanno sotto il nome di interlingua
  • L’interlingua continua a svilupparsi, e raggiunge alla fine uno stadio di stabilizzazione o fossilizzazione, a un livello più o meno avanzato

La competenza

  • Nel graduale processo di acquisizione di L1 o di apprendimento di una L2 o di una lingua straniera si sviluppano alcune capacità che vanno sotto il nome di competenza
  • In primo luogo si può distinguere tra la capacità di usare la lingua, o competenza attiva, e quella di capirla, o competenza passiva
  • In secondo luogo si distingue tra l’uso orale della lingua, che passa attraverso il canale uditivo, e uso scritto, che passa attraverso il canale visivo
  • Combinando tra loro queste due coppie di termini, si ottiene un semplice schema che include quattro abilità (in figura)

Livelli di competenza

  • Per ogni lingua acquisita o appresa, si sviluppano gradualmente le diverse abilità. Per L1 e L2, naturalmente, le abilità orali precedono quelle scritte, mentre nello studio delle lingue straniere a volte il livello scritto può precedere quello orale
  • In ciascuna delle quattro abilità, l’individuo avrà raggiunto in un determinato stadio un certo livello di competenza
  • Esistono dei test per la valutazione dei livelli di competenza raggiunti da una persona nelle quattro abilità
  • Il Common European Framework of Reference for Language Learning and Teaching suddivide le competenze linguistiche in tre livelli di riferimento (livello base, livello autonomo, livello di padronanza), ognuno dei quali è a sua volta scindibile in due sottogruppi (A1 o Breakthrough, A2 o Waystage, B1 o Threshold, B2 o Vantage, C1 o Effectiveness, C2 o Mastery). Per ogni livello si tiene conto delle quattro abilità, cioè comprensione e produzione sia scritte che orali

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