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Pietro Maturi » 19.Gli studi di William Labov a New York City


Variabili a New York City

  • William Labov affronta lo studio di due variabili sociolinguistiche nell’inglese di New York City:
    1. La variabile (th)
    2. La variabile (r)
  • I principali obiettivi sono:
    • Verificare la distribuzione diastratica delle varianti
    • Verificare la distribuzione diafasica delle varianti
    • Identificare le varianti di prestigio
    • Identificare e spiegare eventuali cambiamenti diacronici nell’uso delle varianti

La variabile (th)

  • In inglese con le lettere TH si possono rappresentare due diversi suoni:
    • In parole come think, thing, three, both, ecc., le lettere TH corrispondono alla fricativa dentale sorda [θ]
    • In parole come this, that, the, with, ecc., le lettere TH corrispondono alla fricativa dentale sonora [ð]
  • Ciascuno di questi due suoni in alcune varietà dell’inglese può avere diverse varianti. Si tratta quindi di due variabili. Per distinguerle l’una dall’altra Labov chiama la prima variabile (th) e la seconda variabile (dh)
  • Qui approfondiremo solo la prima, la variabile (th), che nell’inglese di New York presenta tre varianti:
    • la variante [θ], fricativa dentale sorda, che corrisponde alla pronuncia standard
    • la variante [tθ], affricata dentale sorda
    • la variante [t], occlusiva dentale (o alveolare) sorda
    • In altri termini, una parola come three viene pronunciata a New York in tre modi diversi: [θri], [tθri], [tri].

Uso delle varianti di (th)

  • Per studiare l’uso di (th) a New York, Labov seleziona un campione di parlanti di diversa classe sociale e osserva quali varianti di (th) usano in diversi contesti o stili linguistici
  • Gli stili presi in considerazione, dal più informale al più ricercato, sono: conversazione informale, conversazione formale, lettura di un brano, lettura di una lista di parole
  • I risultati principali si possono così riassumere:
    • Le classi sociali più alte usano la variante [θ] più spesso delle classi basse
    • Ogni classe usa la variante [θ] più spesso negli stili più ricercati
  • Di conseguenza la variabile (th) presenta sia stratificazione sociale sia stratificazione stilistica ed è quindi un contrassegno (ossia una variabile sensibile sia alla dimensione diastratica sia a quella diafasica)

La variabile (r)

  • In inglese esiste una variabile (r) per quanto riguarda la pronuncia di questo suono in alcune posizioni nella parola
  • Davanti a una vocale questo suono è sempre pronunciato (p.es. rose, true, Mary, ecc.) e quindi non è variabile
  • In altre posizioni, invece, e cioè davanti a una consonante (p.es. word, arm) oppure alla fine di parola (p.es. car, four) esistono due possibili varianti:
    1. la (r) viene pronunciata, quindi variante [r]
    2. la (r) non viene pronunciata affatto, quindi variante [Ø], cioè zero
  • Una parola come four, quindi, è pronunciata in due modi: [for] o [fo:].

Variante di prestigio

  • Nell’inglese britannico, la variante considerata standard usata dalle classi medio-alte e preferita nei contesti formali è la variante [Ø]
  • Lo stesso vale nell’area nord-orientale degli Stati Uniti, il cosiddetto New England
  • La città di New York condivideva lo stesso modello di tipo britannico almeno fino agli anni ‘30 del Novecento
  • I dati di Labov, raccolti negli anni ‘60, mostrano invece una situazione profondamente modificata:
  • Le classi medio-alte preferiscono sistematicamente la variante [r]
  • Tutti i gruppi sociali tendono a usare un maggior numero di [r] negli stili formali
  • Evidentemente, la variante di prestigio nell’inglese di New York non è più [Ø] ma [r]

L’ipercorrettismo.

  • Nella regolarità dello schema emerge un elemento “anomalo”: la classe medio-bassa negli stili più formali ha una tendenza a usare la variante di prestigio ancora di più della stessa classe medio-alta
  • In altri termini, la classe medio-bassa adotta un modello di riferimento, considerato “corretto”, ma supera lo stesso modello. Tale comportamento è chiamato ipercorrettismo
  • Secondo Labov, l’ipercorrettismo della classe medio-bassa va attribuito alla sua “insicurezza”, cioè alla sua insoddisfazione per il proprio status e alla sua ansia di migliorare la propria immagine
  • Lo stesso risultato è stato osservato anche da altri studiosi, che hanno sostituito alla categoria di classe sociale quella di grado di istruzione. In questo caso, è il gruppo dei diplomati a scavalcare quello dei laureati nell’uso della variante di prestigio negli stili più formali
  • Se si confrontano le risposte in base al genere, sono le donne a mostrare una tendenza ipercorretta, quindi una maggiore insicurezza dovuta evidentemente allo svantaggio sociale che subiscono

I test di reazione soggettiva

  • Oltre a studiare l’uso delle varianti, Labov svolge alcuni esperimenti per osservare il modo in cui i soggetti valutano l’uso delle varianti negli altri
  • A questo scopo, egli utilizza il test di reazione soggettiva, che consiste nel far ascoltare a un soggetto alcune voci registrate e nel chiedergli di esprimere un giudizio, lungo una scala, sulle persone che ha ascoltato
  • Il risultato del test mostra una netta correlazione tra le risposte e l’età del soggetto che risponde: al di sopra dei 40 anni non si osserva nessuna particolare preferenza per una delle due varianti della variabile (r), mentre i soggetti fino ai 40 anni preferiscono decisamente le persone che usano la variante [r] e valutano negativamente quelli che usano la variante [Ø]

Datazione del cambiamento

  • Ciò consente a Labov di datare il momento in cui la variante [r], precedentemente poco prestigiosa, ha acquisito prestigio. Considerando che il test si è svolto negli anni ‘60, e che i quarantenni hanno acquisito il loro sistema di valutazioni sulla lingua negli anni ‘30-’40, è possibile stabilire che il cambiamento nel prestigio di [r] risalga agli anni della II guerra mondiale
  • Secondo Labov, in quegli anni si ebbe un forte ricambio nella classe dirigente newyorkese: al posto di una élite di persone del New England, che usavano [Ø], si sostituì una nuova élite proveniente dal Mid West, che invece usava [r]
  • Ciò produce un effetto a catena, che porta la comunità linguistica ad associare valori positivi alla variante [r], usata dal gruppo al potere, e a modificare profondamente usi e atteggiamenti linguistici
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