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Pietro Maturi » 5.I suoni dell'italiano


Articolazione delle vocali

  • Abbiamo definito una vocale (lez.3) come un fono sonoro che non prevede la presenza di ostacoli nel cavo orale
  • Le vocali si distinguono l’una dall’altra in base alla posizione che alcuni organi (lingua, labbra, velo del palato) assumono durante la loro articolazione
  • Assumendo queste diverse posizioni gli organi danno di volta in volta una diversa configurazione al cavo orale, che, funzionando come una cassa di risonanza, produce il timbro caratteristico che ci permette di riconoscere le diverse vocali

Il trapezio vocalico

  • La lingua è l’organo più importante nella produzione delle vocali. Può muoversi in avanti e all’indietro, verso il basso e verso l’alto. L’insieme dei suoi movimenti, in forma molto schematizzata, somiglia a un trapezio
  • In base alla posizione della lingua, le voc. si classificano in anteriori, centrali, posteriori, e in alte, medioalte, mediobasse e basse

Le vocali dell’italiano

  • L’italiano usa la lettera E dell’alfabeto latino per due diversi suoni, quelli di [venti] “20″ e di [vεnti] pl. di “vento”, i cui simboli IPA sono [e] e [ε]
  • Analogamente alla lettera ɔ corrispondono i suoni di [botte] “la botte” e di [bɔtte] “le botte”, i cui simboli IPA sono [o] e [ɔ]
  • Quindi l’italiano ha sette vocali [i e ε a ɔ o u], così disposte nel trapezio vocalico

La labializzazione

  • Se articoliamo le sette vocali italiane ci accorgiamo che nelle quattro anteriori [i e ε a] le labbra restano tese, mentre nelle tre vocali posteriori [o ɔ u] le labbra si spingono in fuori e si arrotondano
  • Si dice perciò che in italiano le vocali posteriori sono labializzate
  • Quindi [u] è una posteriore alta labializzata, [ɔ] posteriore medio-bassa labializzata, mentre [e] una anteriore medio-alta non labializzata, e così via.
  • In altre lingue, come francese e tedesco, esistono vocali anteriori labializzate. Per pronunciarle, si provi a produrre le vocali anteriori [i e ε] con le labbra arrotondate
  • I simboli delle vocali anteriori labializzate sono [y ø œ], come nelle parole francesi lune [lyn] “luna”, peu [pø] “poco”, seul [sœl] “solo”
  • L’inglese ha, al contrario, una posteriore mediobassa non labializzata: [∧] di love [l∧v]

Quadro generale dei simboli vocalici IPA

La nasalizzazione

  • Le sette vocali dell’italiano sono tutte pronunciate col velo del palato innalzato in modo da spingere tutta l’aria espiratoria verso la bocca
  • Perciò le vocali italiane sono tutte orali
  • Alcune lingue, come francese, portoghese, polacco, hanno che vocali nasali o nasalizzate, prodotte cioè col velo abbassato, per cui l’aria fuoriesce contemporaneamente attraverso la bocca e attraverso il naso
  • Quando una vocale è nasalizzata, sul suo simbolo si aggiunge il segno [˜], chiamato tilde. Per esempio [ε˜] (anteriore mediobassa non arrotondata nasalizzata)
  • Un esempio dal francese: bon [bõ] “buono” è diverso da beau [bo] “bello”, proprio per la nasalizzazione della vocale

La vocale centrale

  • In molti dialetti italiani e in molte lingue straniere esiste una vocale centrale medioalta il cui simbolo è [↔]
  • Questa vocale è presente in inglese, p.es. girl [gəl] “ragazza”, in francese, p.es. de [də] “di”, in tedesco, p.es. getan [gətan] “fatto”
  • La vocale centrale è presente anche nei dialetti di molte regioni italiane settentrionali e meridionali. P.es. nel napoletano pecché [pəkke], pate [patə], sole [solə]
  • Spesso questa vocale è detta impropriamente indistinta o muta
  • Un nome che spesso viene dato a questa vocale è schwa [∫va], dal nome di una lettera dell’alfabeto ebraico che ha questo suono

Le consonanti. I luoghi di articolazione.

  • Le consonanti possono essere sorde o sonore, ma la loro articolazione prevede sempre un ostacolo nel cavo orale
  • Per definire una consonante dobbiamo quindi stabilire tre cose:
    • Se è sorda o sonora = coefficiente di sonorità
    • Dove si è prodotto l’ostacolo = luogo di articolazione
    • Di che tipo è l’ostacolo = modo di articolazione
  • La descrizione del luogo di articolazione si fonda sui due organi, gli articolatori, che avvicinandosi ostacolano il passaggio dell’aria
  • Gli articolatori e i rispettivi luoghi di articolazione per l’italiano sono:
    • Le due labbra: articolazione bilabiale
    • Labbro inferiore e denti incisivi superiori: articolazione labiodentale
    • Apice della lingua e alveoli dei denti: articolazione (apico)-alveolare
    • Dorso della lingua e palato duro: articolazione (dorso)-palatale
    • Dorso della lingua e velo del palato: articolazione (dorso)-velare

Le consonanti. I modi di articolazione.

Nei diversi luoghi di articolazione elencati sopra (bilabiale, labiodentale, alveolare, palatale, velare) si possono produrre diversi tipi di ostacolo. Quelli utilizzati in italiano sono:

  • occlusivo: chiusura completa (occlusione) seguita da brusca riapertura (esplosione). P.es. la [t] di tetto
  • fricativo: creazione di uno stretto passaggio attraverso cui l’aria passa con difficoltà e rumorosamente (frizione). P.es. la [s] di sasso
  • affricato: occlusione (come le occlusive) seguita da frizione (come le fricative). P.es. la [ts] di zio
  • nasale: occlusione orale con passaggio dell’aria attraverso il naso. P.es. la [n] di nonno
  • laterale: occlusione al centro con passaggio dell’aria ai lati. P.es. la [l] di Lalla
  • vibrante: serie di brevissime occlusioni, simile a una vibrazione. P.es. [r] di re
  • approssimante: creazione di un passaggio stretto, come nelle fricative, ma non tanto da produrre il rumore di frizione. P.es. la [j] di ieri

Quadro delle consonanti dell’italiano

Combinando i modi e i luoghi di articolazione, si può costruire la seguente tabella sintetica delle consonanti dell’italiano. Quando in una casella ci sono due consonanti, la prima è sorda e la seconda è sonora. Nasali, laterali, vibranti e approssimanti sono tutte sonore.


Esempi

Diamo qui di seguito esempi per ogni consonante:

[pipa] pipa

[t∫et∫e, t∫ao] cece, ciao

[babbo] babbo

[dʒu, dʒiro] giù, giro

[tuta] tuta

[mamma] mamma

[dado] dado

[aɱfora, iɱvet∫e] anfora, invece

[ɔka, ki, kwadro] oca, chi, quadro

[nano] nano

[ago, giro] ago, ghiro

[ɲɔmo] gnomo

Esempi

[fifa] fifa

[faŋgo, aŋke] fango, anche

[viva] viva

[lilla] lilla

[sasso, spia] sasso, spia

[aʎʎo] aglio

[rɔza, zbukare] rosa, sbucare

[raro] raro

[∫i, u∫∫o] sci, uscio

[jεri, pjano] ieri, piano

[pottso] pozzo

[wɔmo, kwɔre] uomo, cuore

[roddzo] rozzo

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