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Pietro Maturi » 3.La fonazione


Dal parlante all’ascoltatore

La trasmissione materiale di un segnale fonetico dal parlante all’ascoltatore avviene attraverso tre fasi:

  1. Il parlante produce – o meglio articola – i foni della sua lingua o dialetto per mezzo di alcuni organi detti organi fonatori che fanno parte del collo e del capo
  2. I segnali acustici così prodotti vengono trasmessi attraverso l’aria sotto forma di onde sonore
  3. L’ascoltatore riceve con le sue orecchie il segnale che il parlante ha prodotto e lo trasferisce al suo cervello che lo analizza e interpreta

Fonetica articolatoria, acustica, uditiva

Alle tre fasi sopra descritte corrispondono le tre sottodiscipline in cui è suddivisa la fonetica e che sono rispettivamente:

  1. La fonetica articolatoria (organi e movimenti per produrre suoni)
  2. La fonetica acustica (struttura fisica dei suoni)
  3. La fonetica uditiva e percettiva (funzionamento dell’orecchio e decodificazione del messaggio nel cervello)

In questo corso ci occuperemo unicamente della fonetica articolatoria.

L’apparato fonatorio

I foni sono prodotti da alcuni organi che, oltre a essere usati per parlare, fanno anche parte dell’apparato digerente e/o di quello respiratorio e che nel loro insieme formano l’apparato fonatorio.

Apparato fonatorio

Apparato fonatorio


L’apparato fonatorio

Fanno parte dell’apparato fonatorio i seguenti organi (vedi la figura precedente):

  • i polmoni, che mettono in movimento l’aria e la spingono verso l’esterno
  • i bronchi e la trachea, che incanalano l’aria e la dirigono verso la laringe
  • la laringe, organo molto complesso, nella cui parte centrale – che è detta glottide e contiene le pliche vocali – e si genera quella che viene definita sonorità o voce
  • la faringe, comune agli apparati respiratorio e digerente (è un punto di incrocio tra il percorso dell’aria e quello del cibo): da qui l’aria espiratoria prosegue verso l’esterno o attraverso le cavità nasali o attraverso la bocca
  • le cavità nasali, che consentono all’aria espiratoria di uscire dal corpo
  • il palato molle o velo del palato, parte molle del palato, posta in fondo al cavo orale

L’apparato fonatorio

  • l’ugola, propaggine del palato molle posta al centro della parte posteriore della bocca
  • la lingua, dotata di una radice fissata ai muscoli del collo, di un dorso e di un apice mobili grazie ai quali può assumere svariate forme e posizioni
  • il palato duro, sovrastante il cavo orale e fornito di struttura ossea a forma di cupola
  • gli alveoli, cioè la parte interna delle gengive, tra il palato e i denti
  • i denti, in particolare quelli incisivi superiori e inferiori
  • le labbra, che rappresentano la parte più esterna dell’apparato digerente e che a loro volta possono assumere diversi atteggiamenti e posizioni utilizzati nell’articolare i foni

La glottide

Nella parte centrale della laringe, detta glottide (al livello del pomo d’Adamo), sono due piccole pieghe della mucosa, le pliche vocali

  • Durante la normale respirazione le pliche sono rilasciate (glottide aperta)
  • Durante la fonazione le pliche possono invece tendersi unendosi tra loro (glottide chiusa) e rendendo difficile o bloccando per un istante il passaggio dell’aria
La glottide

La glottide


Sonorità e sordità

  • Quando la glottide si chiude mentre noi continuiamo a spingere l’aria verso l’esterno si viene a produrre una serie di velocissime aperture e chiusure che viene solitamente definito vibrazione glottidale e che corrisponde a ciò che chiamiamo voce o sonorità
  • E’ possibile percepire tale vibrazione appoggiando le punte delle dita sul collo all’altezza del pomo d’Adamo mentre si pronuncia in modo prolungato una vocale ‘aaaaa’ o alcune consonanti come ad esempio ‘vvvvv’. Si può anche verificare come pronunciando altre consonanti, come ‘fffff’ o ’sssss’, la vibrazione sia invece assente
  • Quest’ultimo esempio dimostra come evidentemente non tutti i suoni delle lingue prevedano una vibrazione glottidale
  • I foni con vibrazione glottidale sono detti sonori, quelli senza vibrazione sono detti sordi

Prossima lezione

La trascrizione fonetica

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