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Marco Lapegna » 13.I S.O. multimediali – parte terza


Video quasi su richiesta

Situazione ottimale per K utenti che vedono lo stesso film:

condividere il flusso di frame

ma è molto improbabile che gli utenti inizino la visione
nello stesso istante

Impossibilità nella condivisione del flusso

Soluzione
“Costringere” la visione a orari stabiliti (es. ogni 5 min.)

Video quasi su richiesta

Funzioni VCR limitate ma soluzione più economica rispetto alla tv on demand.

Funzioni VCR limitate ma soluzione più economica rispetto alla tv on demand.


Su richiesta vs quasi su richiesta

La scelta del modello “su richiesta” oppure “quasi su richiesta” dipende dal tipo di film
Film “di cassetta” con molti utenti:

  • auspicabile la condivisione del flusso;
  • modello “quasi su richiesta”.

Film con pochi utenti:

  • improbabile una condivisione del flusso;
  • modello “su richiesta”.

… o dal tipo di contratto:

  • incluso nel pacchetto base il modello “quasi su richiesta“;
  • appagamento aggiuntivo il modello “su richiesta“.

Allocazione dei file

Caratteristiche di un file multimediale:

  • Grandi dimensioni;
  • Dimensione fissa;
  • Accesso sequenziale;
  • Esigenze di QoS nell’accesso.

Criteri di allocazione differenti
rispetto ai sistemi generali

Allocazione dei file

Il metodo di allocazione con:

  • minor numero di accessi nel caso di accesso sequenziale;
  • ma che non permette la crescita della dimensione.

Un problema: presenza di più tracce (video, audio, testo) che richiedono numerosi salti sul disco per ogni frame.

Allocazione contigua.

Allocazione contigua.


Allocazione interlacciata


Problema


Allocazione per il video quasi su richiesta


Allocazione per il video quasi su richiesta

I frame sono memorizzati nell’ordine in cui servono.

I frame sono memorizzati nell'ordine in cui servono.


Problema


Osservazione


Esempio: 3 film A, B e C


Caching dei file: problema


Caching dei file: soluzione

Se per copiare un film sul disco occorrono 10 minuti è possibile tenere sul disco solo i primi 10 minuti di ogni film.

La riproduzione parte subito “su richiesta”.

Mentre vengono trasmessi i primi dieci minuti dal disco, viene copiato il resto del film sul disco.

Scheduling del disco

Anche lo scheduling del disco presenta le stesse caratteristiche dei processi periodici in un sistema multimediale:

  • Elevati livelli di QoS
  • Prevedibilita’ nell’arrivo delle richieste

Esempio:

  • 10 utenti che vedono un film differente contemporaneamente;
  • Film nello stesso formato PAL a 25 frame al secondo.

Arrivano al disco esattamente 10 richieste ogni 40 ms.

Schedulazione statica round


Doppia bufferizzazione

Problema: prelevare il dato dal disco quando serve potrebbe provocare un flusso di dati non continuo verso la CPU.

Soluzione: mentre è in esecuzione l’elaborazione del frame k è possibile “precaricare” il frame k+1 in maniera da trovarlo in memoria quando serve.

Necessari due buffer per i frame pari e dispari.


Schedulazione dinamica del disco

Nel caso in cui i film sono di differente formato, non è possibile raggruppare le richieste come descritto.

Comunque ogni film richiede i frame sempre con la stessa frequenza, per cui è possibile definire una scadenza per ogni frame.

In tal caso si può usare un algoritmo ibrido EDF/SCAN:

  • Vengono raggruppate un numero fissato di richieste con la scadenza più ravvicinate (EDF);
  • Tali richieste sono processate con SCAN.

Esempio

Gruppi di 5 richieste con la deadline piu’ ravvicinata vengono processate insieme con l’algoritmo SCAN.

Gruppi di 5 richieste con la deadline piu' ravvicinata vengono processate insieme con l'algoritmo SCAN.


I materiali di supporto della lezione

Silberschatz , Galvin, Gagne – Sistemi Operativi 8a ed. Capitolo 20

Tanenbaum – Moderni sistemi operativi 3a ed. Capitolo 7

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