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Anna Maria Puleo » 8.Indicazioni per lo studio delle opere di architettura


Il progetto architettonico: sintesi di processo creativo e di procedimento razionale

Nei progetti di Peter Zumthor l’approccio poetico all’ideazione e la sensibilità per i materiali si incontrano con la cultura storica e tipologica; la rappresentazione del nuovo, nel contesto, interagisce e  dialoga con la morfologia e l’identità dei luoghi.

Nei progetti di Peter Zumthor l'approccio poetico all'ideazione e la sensibilità per i materiali si incontrano con la cultura storica e tipologica; la rappresentazione del nuovo, nel contesto, interagisce e dialoga con la morfologia e l'identità dei luoghi.


L’apprendimento degli strumenti del progetto e lo studio delle opere di architettura

”Il corpus delle opere, costruite o solo progettate coincide con il corpus della disciplina” (C. Ajroldi).

”Il corpus delle opere, costruite o solo progettate coincide con il corpus della disciplina” (C. Ajroldi).


Lo studio delle opere attraverso la lettura dei processi progettuali

“Si tratta di stabilire, istituendone le fondazioni, un tipo di analisi dei manufatti architettonici (a qualunque scala, progettati soltanto o costruiti o semplicemente documentati dal passato), che consenta di individuare le componenti del loro processo progettuale: per coglierne al loro interno le fasi salienti e isolare, per analizzarli, gli strumenti adoperati per l’espressione; per individuare, infine, l’ordine generale che ne caratterizza il risultato e lo offre come proposta d’uso a chi dovrà vivervi, accettandolo o trasformandolo…” (A. Samonà, 1974).

Lo studio del processo progettuale evidenzia il rapporto di analogia tra le esperienze del passato e quelle attuali

“Il linguaggio architettonico, insieme a quello che si suole chiamare contenuti, è in genere l’elemento privilegiato, sino al punto che gli si attribuisce la funzione di strumento della progettazione…
Il linguaggio altro non è che uno degli elementi che compongono il risultato, per esprimerlo occorre mettere insieme tutta una serie di strumentazioni specifiche…” (A. Samonà, 1974).

Architettura e scultura vivono in simbiosi  nella Loggia dei Lanzi a Piazza della Signoria a Firenze (foto di Freepenguin da Wikimedia Commons).

Architettura e scultura vivono in simbiosi nella Loggia dei Lanzi a Piazza della Signoria a Firenze (foto di Freepenguin da Wikimedia Commons).

Architettura e scultura si identificano nella stazione di Zaha Adid a Innsbruck  (foto di Wolfgang Glock da Wikimedia Commons).

Architettura e scultura si identificano nella stazione di Zaha Adid a Innsbruck (foto di Wolfgang Glock da Wikimedia Commons).


Il progetto tra testo e contesto

Il corpus delle opere di architettura costituisce un testo, in cui si concretizzano criteri generali di trasformazione dello spazio e soluzioni particolari, che si offre alla “lettura”.
Il contesto è lo spazio interessato dal progetto, che esprime modi di abitare, usi, valori, con le sua morfologia e iconografia, ma anche la realtà sociale, politica, culturale, l’insieme dei valori culturali e materiali di utenti e committenti.
Le relazioni tra testo, contesto e progetto sono mediate dal processo ideativo.

Il progetto e la conoscenza della morfologia, della tipologia, dei processi progettuali

Si impara a progettare costruendo, a scuola, una base culturale, che comprende la conoscenza morfologica, tipologica e dei processi progettuali.

Si impara a progettare costruendo, a scuola, una base culturale, che comprende la conoscenza morfologica, tipologica e dei processi progettuali.


Il ridisegno

Alcuni ragionamenti  sull’organizzazione degli spazi della Casa a tre corti di L. Mies van der Rohe, attraverso il ridisegno.

Alcuni ragionamenti sull'organizzazione degli spazi della Casa a tre corti di L. Mies van der Rohe, attraverso il ridisegno.


1. L’osservazione dell’opera in sé

Oggetto dell’osservazione e strumenti.

Oggetto dell'osservazione e strumenti.


Geometrie

“La geometria è lo strumento con il quale noi delimitiamo, tagliamo precisiamo formiamo lo spazio che… è il materiale di base per l’architettura… La geometria interessa l’architetto come scienza base per lo studio e la costruzione delle strutture formali… è un mezzo disciplinare, uno strumento indispensabile nel trattamento delle forme che entrano nella composizione degli spazi” (L. Quaroni, 1977).

Video: A lezione con Le Corbusier da YouTube (min. 2:15)

Video: Channelbeta da YouTube (min. 0:37)

Spaccato assonometrico della chiesa-moschea di S. Sofia (da Wikimedia 
Commons).

Spaccato assonometrico della chiesa-moschea di S. Sofia (da Wikimedia Commons).

G. e A. Samonà, Teatro popolare a Sciacca, pianta a livello delle due sale, 1973 (Università Iuav di Venezia – SBD, Archivio progetti).

G. e A. Samonà, Teatro popolare a Sciacca, pianta a livello delle due sale, 1973 (Università Iuav di Venezia - SBD, Archivio progetti).


Disegno e parola

L’immagine riproduce alcune pagine del catalogo Dieci progetti, più uno, curato da Alberto Samonà. Al disegno delle opere si accompagna il testo esplicativo delle principali scelte progettuali.

L'immagine riproduce alcune pagine del catalogo Dieci progetti, più uno, curato da Alberto Samonà. Al disegno delle opere si accompagna il testo esplicativo delle principali scelte progettuali.


2.1. La “domanda”, l’occasione, che genera il progetto

Prendere in considerazione la “domanda”, ciò che sta a monte del progetto, fa comprendere quali siano stati i vincoli e, al contempo, i margini di libertà dell’architetto nel mettere a punto la “risposta” progettuale.

I “dati” del progetto.

I "dati” del progetto.

L’ambito culturale, che genera la “domanda”.

L'ambito culturale, che genera la "domanda".


2.2. La risposta progettuale

Nel passaggio dall’idea alla definizione dell’opera, l’architetto mette in campo gli strumenti, attraverso i quali conforma volumi e spazi, la risposta “progettuale” alla domanda.

Nel passaggio dall'idea alla definizione dell'opera, l'architetto mette in campo gli strumenti, attraverso i quali conforma volumi e spazi, la risposta "progettuale" alla domanda.


Organizzazione, configurazione, uso

“Il sistema di analisi… si basa sulla assunzione di alcuni elementi riconosciuti tipici del processo di formazione di un manufatto architettonico, attraverso l’esame dei quali lo svolgersi del processo stesso possa essere scomposto rispetto alla sua effettiva unità, allo scopo di coglierne gli aspetti salienti e le relazioni tra le parti nelle loro mutue articolazioni” (A. Samonà, 1974). Organizzazione, rappresentazione, uso vengono osservati separatamente, con un artificio, espressione del metodo analitico.

Dal volume allo spazio

“La forma tridimensionale dell’architettura non è l’esterno di un solido, ma l’inviluppo concavo o convesso di uno spazio; e, a sua volta, lo spazio non è il vuoto, ma il luogo volumetrico nel quale si svolge tutta una serie di attività possibili e variate. Di conseguenza, nel caso dell’architettura, la ‘invenzione’ si riferisce a un ’sistema spaziale organizzato’, che sperimentiamo attraverso la sua utilizzazione e percepiamo attraverso la sua forma” (G. De Carlo, 1975).

Video: Ayasofya- Hagia Sophia- Saint Sophie da YouTube (min. 1:25)

Interno di Santa Sofia, VI  sec. d. C., Istanbul (foto di Georges Jansoone da Wikimedia Commons).

Interno di Santa Sofia, VI sec. d. C., Istanbul (foto di Georges Jansoone da Wikimedia Commons).

La forma “esterna”(foto di Cpodwrites da Wikimedia Commons).

La forma "esterna"(foto di Cpodwrites da Wikimedia Commons).


2.3. La contestualizzazione dell’opera

Il terzo punto dell’analisi riguarda il modo in cui l’edificio realizzato si “relaziona al contesto” e prende in esame:
a. la trasformazione del luogo, in cui si colloca;
b. il tipo di uso, che ne fa la gente, e il significato che assume nello spazio;
c. la modificazione del livello culturale della “richiesta”.

Video: Santa Sofia a Istanbul da YouTube (min. 0:51)

Video: Teatro Samonà di Sciacca a Sabato e Domenica su RaiUno da YouTube (min. 9:11)

Il Palazzo del Topkapi, Hagia Sophia e la Moschea Blu dal mare (foto di Salih K. da Wikimedia Commons).

Il Palazzo del Topkapi, Hagia Sophia e la Moschea Blu dal mare (foto di Salih K. da Wikimedia Commons).

Veduta del Teatro di Sciacca dal mare (foto di Sabina Branciamore).

Veduta del Teatro di Sciacca dal mare (foto di Sabina Branciamore).


I materiali di supporto della lezione

L.Quaroni, Progettare un edificio. Otto lezioni di Architettura, Mazzotta, Milano 1977, Lezione sesta – La geometria dell'architettura, pp. 146-194

L. Gazzola, Architettura e tipologia, Officina, Roma 1987

C. Martí Arís, voce «Tipo» , Dizionario critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, diretto da L. Semerani, Fondazione Angelo Masieri, CELI, Venezia 1993

Diagrams, «Lotus» 127, 2006

G. Priori, Architetture frattali, Kappa, Roma 2008

F. Purini, necessità, molteplicità e contraddittorietà della teoria, «Parametro» 267, 2007, pp. 34-37

C. Ajroldi, M. Aprile, A. Sciascia (a cura di), Note sulla didattica del progetto, Caracol, Palermo 2008

A. Samonà

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