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Roberto Maglio » 6.Relazioni tra il circuito dei finanziamenti e il circuito degli investimenti


Fabbisogno finanziario

Fabbisogno finanziario

  • Il mancato riafflusso in forma monetaria di parte dei mezzi investiti determina la riduzione del flusso dei futuri investimenti oppure l’aumento del fabbisogno di finanziamento.

Fabbisogno finanziario complessivo

  • Ammontare dei mezzi monetari corrispondente all’importo totale degli investimenti programmati da effettuare in un definito arco temporale.

Fabbisogno finanziario residuale

  • Ammontare dei mezzi monetari necessari per finanziare gli investimenti programmati al netto dei mezzi monetari che il circuito degli investimenti riconsegna alla disponibilità dell’impresa.

Fabbisogno finanziario residuale

Fabbisogno finanziario residuale = fabbisogno finanziario complessivo – copertura naturale degli investimenti.
Il circuito dei finanziamenti e quello degli investimenti devono essere opportunamente correlati sia nell’entità dei mezzi monetari da utilizzare nei programmi di investimento sia per i tempi e le durate di utilizzo.

Se vi sono periodi nei quali gli investimenti complessivi sono superiori alla copertura monetaria “naturale” occorre provvedere al procacciamento di mezzi monetari (fabbisogno finanziario residuale) attraverso il capitale di proprietà o i debiti di funzionamento e finanziamento.

Fabbisogno finanziario residuale (segue)

Il fabbisogno finanziario residuale ha una doppia dimensione:

  1. quantitativo-monetaria (entità);
  2. temporale (durata).

A parità di volume di investimenti, il fabbisogno di finanziamento residuale dipende:

  • dalla modalità di conseguimento dei ricavi;
  • dal numero di atti di scambio (per gli acquisti dei fattori);
  • da come gli investimenti sono graduati nel tempo.

Fabbisogno finanziario residuale (segue)

Ipotesi in cui il regolamento degli scambi avvenire mediante crediti e debiti di funzionamento.
La concessione dei crediti di funzionamento determina un aumento del fabbisogno di finanziamento.
L’ottenimento di una dilazione di pagamento non riduce il fabbisogno di finanziamento ma attiene alla sua copertura.

Per calcolare il fabbisogno finanziario residuale relativo ad un determinato arco temporale, occorre individuare:

  • le cause economiche (1. determinare il fabbisogno finanziario complessivo; 2. determinare i “recuperi” attraverso i ricavi di vendita e le restituzioni di crediti di finanziamento; 3. studiarne la collocazione temporale);
  • le cause di regolamento (considerare l’eventuale concessione di dilazioni di pagamento).

Velocità di circolazione degli investimenti

La velocità di circolazione degli investimenti in fattori produttivi è data dal tempo che intercorre tra il momento in cui le risorse monetarie sono investite ed il momento in cui le risorse monetarie ritornano attraverso i ricavi.

La velocità di circolazione degli investimenti può essere calcolata in relazione a:

  • ai fattori prioduttivi (investimenti/recuperi);
  • all’intera combinazione produttiva.

Velocità di circolazione degli investimenti in F.P.

La velocità di circolazione degli investimenti in fattori produttivi - con riferimento ad un dato periodo di tempo – esprime il numero di volte in cui i mezzi monetari investiti ritornano liquidi attraverso i ricavi.
Gli elementi che determinano i tempi di recupero sono:

  • caratteristiche dei processi;
  • caratteristiche dei fattori produttivi.

È possibile effettuare una distinzione tra:

  • i fattori a lento rigiro i mezzi monetari investiti (generalmente, in FFR) sono recuperati gradualmente nel tempo;
  • ed i fattori ad elevata velocità di circolazione i mezzi monetari investiti (generalmente, in FFS) possono essere più volte recuperati ed investiti nel tempo.

Velocità di circolazione della combinazione

La velocità di circolazione può essere riferita a gruppi di fattori produttivi o all’intera combinazione produttiva (dove convivono fattori di differenti caratteristiche): in tal caso, il recupero integrale degli investimenti avviene soltanto quando è ritornato in forma monetaria l’ultimo Euro investito nel fattore più lento.

Il fabbisogno residuale di finanziamento è inversamente proporzionale alla velocità di circolazione più elevata è la velocità di circolazione e minore è l’entità dei mezzi monetari che occorre attingere per alimentare il volume d’affari.

Fabbisogno di finanziamento

Il fabbisogno residuale di finanziamento aumenta se:

  • aumentano gli investimenti programmati;
  • aumentano i crediti di finanziamento concessi a terzi;
  • si riduce la velocità di circolazione degli investimenti;
  • si riducono i crediti di funzionamento concessi ai clienti;
  • aumenta il numero di atti di scambio per l’acquisto dei fattori.

Esempio A

Si consideri l’azienda A (azienda commerciale):
nel corso dell’anno X l’azienda prevede un piano di investimenti pari a 400.000.000 €.
Si calcoli il fabbisogno residuale di finanziamento sapendo che:

  • 100.00.000 € sono necessari, subito e per intero, per acquistare i fattori a fecondità ripetuta.
  • 1.000.000 € sono necessari per gli acquisti della prima giornata lavorativa relativi a merce che viene venduta lo stesso giorno

Esempio A (segue)


Esempio B

Si consideri l’azienda B (azienda edile).

Nel corso dell’anno X l’azienda prevede un piano di investimenti pari a 400 mila €.
Si calcoli il fabbisogno residuale di finanziamento sapendo che:

  • 100 mila per acquisto terreni.
  • 10 mila spese di progetto.
  • 140 mila fattore lavoro.
  • 150 mila acquisti materie e servizi.

NB. Tutti i mezzi monetari investiti circolano una sola volta e sono recuperati con il conseguimento dell’unico ricavo (atto unico di scambio).

Esempio B (segue)


Alcune precisazioni

Se nel caso A, avessimo ipotizzato acquisti settimanali (50 atti scambio annui) il fabbisogno relativo sarebbe stato pari a 6 ml.
300 ml : 50 = 6 ml.

Oppure per l’azienda A se la vendita della merce fosse regolata con pagamento a 1 mese il fabbisogno di finanziamento sarebbe pari a 24 milioni (considerano 24 gg lavorativi).

Circuito dei ricavi anticipati

Circuito dei ricavi anticipati

Il circuito della produzione ha normalmente un andamento che va dalle uscite per l’acquisizione dei fattori produttivi alle entrate per la vendita dei prodotti esistono, tuttavia, settori di attività nei quali si verifica l’andamento opposto: il prodotto è venduto prima che tutti (o parte dei) costi afferenti alle combinazioni produttive siano stati sostenuti (ipotesi di ricavi anticipati rispetto al sostenimento dei costi).

Ricavi anticipati e fabbisogno finanziario
Poiché il fabbisogno residuale di finanziamento è la quantità di mezzi monetari necessaria per far fronte al piano degli investimenti al di là dei mezzi recuperati dalla vendita dei prodotti si desume che i ricavi anticipati riducono il fabbisogno residuale di finanziamento essendo parte del flusso dei ricavi.

Cash flow

Le operazioni d’impresa generano una corrente di mezzi monetari in entrata ed in uscita determinando continue variazioni nelle disponibilità liquide d’impresa.
L’aspetto monetario della gestione può essere riferito a tale flusso di denaro in entrata ed in uscita (flusso di cassa – cash flow).

Cash flow complessivo:

  • il flusso di cassa è osservato con riferimento all’intera attività dell’impresa.

Cash flow operativo:

  • all’interno del flusso di cassa complessivo può essere conveniente separare il flusso dei mezzi monetari riveniente dalla gestione caratteristica da quello rinvenienti da altre gestioni.

Gestione caratteristica e gestione accessoria

Allo scopo di indagare la dinamica reddituale e finanziaria dell’impresa è utile distinguere le operazioni da esse compiute a seconda che alimentino o meno l’attività caratteristica.


Gestione caratteristica e gestione accessoria (segue)

Gestione caratteristica
È l’attività volta a realizzare l’oggetto sociale

Gestione corrente
È riferita all’insieme delle attività relative al ciclo «acquisti (di FFS) – produzione – vendita»

Gestione accessoria
Comprende integra la gestione caratteristica con attività strumentali (gestione finanziaria) e complementari (gestione patrimoniale)

Gestione finanziaria
Comprende la determinazione e la copertura del fabbisogno di finanziamento dell’impresa

Gestione patrimoniale
Deriva dall’investimento delle disponibilità monetarie generate dall’impresa

I materiali di supporto della lezione

Cavalieri ─ Franceschi, Economia aziendale, vol. I, seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2008.

Cerbioni-Cinquini-Sostero; Contabilità e bilancio, seconda edizione McGraw-Hill, 2006.

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