Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Ingegneria
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Gianmaria De Tommasi » 10.Sensori di forza


Indice della lezione

  • Estensimetri resistivi (strain gauge) e piezoresistivi
  • Sensori di forza induttivi
  • Sensori di forza piezoelettrici

Sensori di forza

Il principio di funzionamento si basa su una conversione forza/deformazione e sulla misura di grandezze legate alla deformazione (esempio: dinamometro).

  • Estensimetri (strain gauge)
  • Estensimetri piezoresistivi
  • Sensori induttivi
  • Sensori piezoelettrici

Strain gauge

  • Gli strain gauge (estensimetri) rileva le deformazioni meccaniche trasformandole in variazioni di resistenza
  • Sono costituiti da elementi sensibili di materiale metallico la cui resistenza varia a seguito di deformazioni che ne variano le geometria
  • La variazione di resistenza di una strain gauge si può misurare attraverso un ponte di Wheatstone
  • Si è soliti utilizzare un ponte con due strain gauge connesse in modo tale che abbiano le stesse variazioni di resistenza dovute alla temperatura, ma una delle due spire è orientata in maniera tale da essere insensibile alle deformazioni
Estensimetro resistivo (strain gauge).

Estensimetro resistivo (strain gauge).


Estensimetri piezoresistivi

  • Sono degli estensimetri in cui l’elemento deformabile è un cristallo di silicio
  • Hanno prestazioni superiori rispetto agli estensimetri resistivi (strain gauge), ma sono più costosi

Sensori di forza induttivi

I sensori di forza induttivi sono costituiti da un diaframma metallico la cui deformazione per azione della pressione da misurare fa variare la posizione di un nucleo di ferrite che induce una variazione dell’induttanza in una bobina.

Sensori di forza piezoelettrici

  • Non sfruttano la deformazione conseguente all’applicazione di una forza
  • Sfruttano cristalli che, sottoposti a forza, generano un accumulo di carica proporzionale alla forza stessa
  • Grazie alla loro banda elevata permettono di misurare variazioni veloci delle forze applicate
  • Per risalire alla carica accumulata mediante una misura di tensione, la carica può essere trasferita su una capacità nota attraverso un amplificatore di carica (integratore)
Amplificatore di carica per il condizionamento del segnale di uscita ad un sensore piezoelettrico.

Amplificatore di carica per il condizionamento del segnale di uscita ad un sensore piezoelettrico.


  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion