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Raffaele Giglio » 16.L'opera come voce viva. Dall'antico al moderno


Il Vangelo di Giovanni

  • “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutto fu fatto per mezzo di lui, e senza di Lui nulla fu fatto di quanto esiste”
  • Il Verbo = ragione, parola
  • La Parola primigenia
  • Parola = suono articolato

Lettura

Musica mundana

  • La musica mundana è la musica cosmica; la musica emessa dal roteare dei pianeti e degli astri
  • Era stata già supposta da Platone e da Aristotele
  • Ne hanno dato conferma gli astronauti

La musica e il sapere

Ordine e struttura musicale nella Divina Commedia

Musica humana

  • La musica humana è la musica che ogni uomo emette nel momento in cui esprime con parole il proprio pensiero
  • E’ la musica che esprime anche il sentimento dell’uomo e la sua capacità di farsi permeare dalla musica mundana
  • La musica humana di ogni uomo (relegata alle parole che esprimono in prosa o in poesia i suoi sentimenti) non può essere conservata nel momento in cui si effettua la traduzione in altra lingua

La musica e il sapere

La filosofia della musica nel Medioevo

Scrittura e voce

  • La scrittura è l’elemento grafico che ferma sulle pagine le parole; essa ripropone al momento della lettura la sonorità costruita con l’aggregazione delle parole
  • La scrittura trova l’attuazione nella lettura
  • La scrittura sta alla voce, come la notazione musicale sta al canto
  • Alla scrittura è affidata la voce viva dell’autore

Della musica e di Dante: paralipomeni lievi

La voce di Dante e la scelta del volgare

  • Dante affida alla voce il compito di trasmettere agli altri il valore della propria opera
  • La voce di Dante non muore nel testo, ma vive ogni volta che esso viene letto ad alta voce
  • La voce di Dante è “voce” che deve ridire tutto ciò che ha visto
  • La poesia dantesca è una profezia che affida alla voce il proprio messaggio
  • Di qui la scelta del volgare (e non del latino) come lingua per trasmettere a tutti il proprio messaggio
  • Scelta rivoluzionaria, dettata anche dalla necessità di non far sottoporre a traduzione il proprio pensiero

Definizione di poesia

  • “Fictio rhetorica musicaque poita”: composizione poetica creata e regolata dalla retorica e dall’armonia musicale
  • Eufonia: dolcezza insita nelle varie combinazioni delle vocali e delle consonanti
  • Ogni testo poetico possiede una propria musicalità, che è espressa dall’eufonia delle parole e dall’insieme di esse

La musicalità dantesca

  • “Ponete mente almen com’io son bella!”
  • La “bellezza” è costituita dal ritmo, dalla musicalità del verso e dall’eufonia delle parole
  • L’autore invita il lettore a riflettere sulle musica humana, insita nella veste verbale
  • Una probabile veste musicale potrebbe aumentare la bellezza e l’armonia già insita nella costruzione dei versi

La musicalità della Commedia

  • La musicalità del testo rispecchia la conformità dell’espressione con il contenuto
  • Ogni cantica della Commedia ha, quindi, una diversa musicalità derivante dal rapporto del poeta con la materia che tratta e dall’adesione del suo spirito ad essa
  • Il rapporto tra musica humana e musica mundana corrisponde al rapporto affettivo che stabilisce con gli elementi della natura e con gli altri uomini
  • Inferno: rima aspra e chioccia
  • Purgatorio:dolce, cantabile armonia, ricca di nostalgia
  • Paradiso:l’inarrivabile musicalità della poesia che tenta di esprimere l’ineffabile
  • La voce del poeta è sempre decodificabile nella sua armonia
  • Nella lettura ad alta voce dell’opera il lettore sente la musica humana di Dante e partecipa a quell’armonia che il poeta ha saputo costruire lasciandosi permeare dalla musica mundana

I materiali di supporto della lezione

P. V. Mengaldo, Linguistica e retorica di Dante, Pisa, Nistri-Lischi, 1978.

P. Zumthor, La presenza della voce, Bologna, Il Mulino, 1984.

P. Zumthor, La lettera e la voce. Sulla “letteratura” medievale, Bologna, Il Mulino, 1990.

M. Pazzaglia, L'armonia come fine, Bologna, Zanichelli, 1989.

La musica e il sapere

Lettura di Lino Pertile

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